Sir Gawain e il Cavaliere Verde - Commento e Recensione Film
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Sir Gawain e il Cavaliere Verde: recensione del film con Dev Patel


Diretto da David Lowery, già regista del disneyano “Il drago invisibile” e dell’acclamato “Storia di un fantasma”, “Sir Gawain e il Cavaliere Verde”, titolo originale The Green Knight, è disponibile sulla piattaforma Prime Video a partire dal 16 Novembre 2021. Questa è la recensione.

L’uscita del film, inizialmente prevista per maggio 2021 negli USA, è stata poi rimandata al 30 luglio dello stesso anno a causa della pandemia e questi continui rinvii hanno certamente inciso negativamente sui risultati distributivi dello stesso. Le potenzialità di Sir Gawain e il Cavaliere Verde di essere un campione d’incassi, di fatti, c’erano tutte. In ogni caso, a prescindere dai traguardi raggiunti in termini economici, siamo di fronte ad un blockbuster inconsueto dalle ambizioni non indifferenti.

COMMENTO AL FILM

La trama trae origine dall’omonimo romanzo cavalleresco, appartenente al ciclo arturiano e datato XIV secolo, ed ha per protagonista sir Gawain, nipote del più noto Artù. Il cavaliere accetterà di sfidare un misterioso guerriero dall’aspetto grottesco e, per l’appunto, verde. Da qui inizierà un peregrinaggio che lo condurrà alla cappella verde, dimora dell’avversario.

I mostri e le creature che il protagonista, interpretato dal bravo Dav Patel, incontrerà sembrano tirate fuori dal cilindro magico di un illusionista esperto di folklore gallese e inglese: giganti, volpi magiche, ammaliatrici, fantasmi. Creazioni immaginifiche che prendono vita grazie ai mirabolanti effetti speciali della WETA Digital fondata da Peter Jackson e che si rivelano strumenti efficaci a disposizione dell’abilità registica di Lowery che si rivela, ancora una volta, un bravo equilibrista tra i generi, abile a passare da un registro ad un altro.

Il film, così, passa dal classico cappa e spada al più gettonato fantasy Sword&Sorcery, senza tralasciare atmosfere scure che richiamano all’horror in costume. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è messo in risalto dall’ottima fotografia di Andrew Droz Palermo che riesce a dare un Plus alla già buona messa in scena.

Il punto debole di Sir Gawain e il Cavaliere Verde però c’è, ed è nella frammentarietà della narrazione. Se, da un lato, la divisione in capitoli o atti risulta intrigante ed è palese che Lowery, in questo senso, abbia attinto dai topos più comuni del ciclo arturiano, dall’altro tale scelta può lasciare lo spettatore interdetto, dandogli la sensazione di trovarsi di fronte a un pastiche visivamente potente ma confusionario sotto l’aspetto della scrittura. Il regista, in ogni caso, – avvantaggiato anche della molteplicità delle versioni dell’opera letteraria – si è concesso la libertà di attingere dalle fonti più disparate del cinema fantastico e in costume.

Al di là di ogni possibile dissertazione sul contenuto di “Sir Gawain e il cavaliere Verde”, il punto di forza resta senza dubbio la sua potenza visiva. L’immane lavoro realizzato, infatti, riesce a dare forma ad un mondo che sembra appartenere ad una cosmogonia talmente ampia da far riecheggiare il riverbero delle grandi saghe fantasy che hanno fatto la storia del cinema di genere.

Ovviamente il paragone con alcune di queste (vedi “Il signore degli anelli”) non sussiste eppure ci sentiamo di dire che questo nuovo film potrebbe diventare, col tempo, un tassello importante nel microcosmo del cinema fantasy.

Sir Gawain e il Cavaliere Verde è attualmente disponibile sulla piattaforma digitale Prime Video.


Sir Gawain e il Cavaliere Verde
Sir Gawain e il Cavaliere Verde: recensione del film con Dev Patel

Direttore: David Lowery

Data di creazione: 2021-11-18 09:45

Editor's Rating:
3.5

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