View 2019: La nostra intervista al premio Oscar Peter Ramsey

peter ramsey spider-man

View Conference è un evento che porta a Torino i nomi migliori nel campo dell’animazione e del cinema digitale: quest’anno non ha deluso le aspettative regalando ai fan Peter Ramsey.

Peter Ramsey è noto per essere il regista dell’ottimo Le 5 leggende e, soprattutto, co-regista di uno dei capolavori d’animazione dell’anno scorso, Spider-Man: Un Nuovo Universo, con cui ha vinto l’Oscar per il miglior film di animazione, primo artista afro-americano a vincere questo premio. A tal proposito vogliamo annunciarvi che, proprio in queste ore, la Sony ha ufficializzato l’avvio della produzione del sequel di Spider-Man: Un Nuovo Universo, di cui Ramsey potrebbe essere ancora una volta co-regista. Per maggiori informazioni, cliccate qui.

Peter ha risposto ha diverse domande dei giornalisti, e questo è quello che ha detto a noi di Universal Movies.


La Nostra Intervista


Peter, grazie del tuo tempo e complimenti per il tuo film. Io vedo film di animazione da quando ero piccolo e poche volte ho trovato una pellicola così innovativa come il tuo film! Quale è stata la più grande sfida nel lavorare su un film del genere?

La sfida più grande è stata quella di tenere la storia a livello emozionale concentrata sul personaggio di Miles, un ragazzo che sta crescendo e che si trova a dover gestire un potere così grande, i conflitti con la sua famiglia, i rapporti con il padre e lo zio. Quindi, si, sicuramente quello di tenere Miles al centro della storia e utilizzarlo come punto principale per sviluppare la trama.

Nel preparare la tua intervista ho scoperto che sei il primo afro-americano vincitore di un premio Oscar per l’animazione. Riflettendoci, effettivamente, qui a View Conference abbiamo visto pochissimi ospiti afro-americani. Come mai, secondo te, gli afro-americani amano poco il campo dell’animazione?

Non è che gli afro-americani non amino lavorare nell’animazione, ci sono moltissime persone che lavorano dietro le quinte o si occupano di animazione, io ho dei carissimi amici che si sono occupati degli effetti speciali per Frozen e Frozen 2. E’ vero che storicamente ci sono state poche persone che si sono fatte notare in questo settore, credo sia legato all’educazione dei genitori o perchè molti afro-americani non riescono a inserirsi nei programmi scolastici di questo tipo, anche perchè spesso sono molto costosi. Quando sono nato, abitavo a 10 miglia da Hollywood, ma non avrei mai immaginato che un giorno avrei lavorato lì, ma è successo. Le cose cambiano e vedrete sempre più afro-americani emergere in questo settore. Molte più persone, adesso, la vedono come una possibilità lavorativa.

La Disney o i Marvel Studios sono intervenuti pesantemente sul progetto o ti hanno lasciato carta bianca?

La Marvel non è intervenuta quasi per niente se non per alcuni piccoli aspetti legali, nella fase iniziale di preparazione del film, però ci hanno fatto moltissimi complimenti quando il film è stato finito.

Nella polemica avvenuta tra Martin Scorsese e la Marvel, a un certo punto si è inserito anche Francis Ford Coppola. In realtà, poi, tu stesso hai affermato che Coppola stesso ha visto il tuo film e si è complimentato con te. Qual’è la tua opinione al riguardo?

E’ divertente perchè conosco Coppola da anni, ho collaborato con lui nella realizzazione di Dracula, lui è un grande fan dell’animazione e mi ha mandato una mail per congratularsi con me per il mio film. Lui e Scorsese sono dei giganti nel mondo del cinema, capisco completamente il loro punto di vista sui film di grosso budget dei grandi Studios. Allo stesso tempo, la Marvel è riuscita nell’impresa di creare un’unica storia, diversi film che compongono un unico universo e una storia completa, quasi fosse diretta da un solo regista.

In realtà non è altro che la trasposizione dello stile dei fumetti, in cui un personaggio ha la sua testata ma compare anche in altri fumetti, creando un solo ed enorme universo.

Si, è proprio questo ed è molto innovativo nel campo cinematografico. E posso capire che molte persone, con hanno tanta dimestichezza col mondo dei fumetti, non capiscano la grandezza del progetto Marvel, bollando questi film per prodotti commerciali nati solo per spillare soldi ai ragazzi.

Quindi tu sei un appassionato di fumetti?

Sono e sono stato un grandissimo fan dei fumetti Marvel, adesso leggo molto anche DC o fumetti europei, soprattutto francesi. Ho amato tantissimo Heavy Metal e fumetti dello stesso stile, molto più sofisticato e maturo.

Peter Ramsey con Universal Movies (View 2019)

Inoltre, durante l’intervista, ci ha raccontato che Le 5 Leggende e Spiderman hanno dei temi che gli accomunano, come personaggi molto giovani che scoprono chi sono, sono storie che raccontano di riti di passaggio.

Parlando della musica per Spiderman, Peter ha raccontato che il supervisore musicale, Kier Lehman, ha fatto uno splendido lavoro rappresentando lo stile di Miles Morales, lo Spiderman del film, e del suo mondo, utilizzando uno score drammatico mescolato ad uno stile più hip-hop.

Per quanto riguarda lo stile, Peter ha rivelato che nel mondo dell’animazione c’è stata grande curiosità per Spiderman e non sarebbe sorpreso se uscisse qualche nuovo film dedicato a qualche personaggio Marvel disegnato nello stesso stile di Spiderman: un nuovo universo, come, per esempio, Iron Man o Batman. Ci ha confermato che ci sono molti registi interessati a sviluppare progetti con lo stesso stile.

Peter Ramsey ha ammesso che, tra i tanti Spider-man comparsi al cinema e nei fumetti il suo preferito è proprio Miles Morales. Gli piace molto anche il personaggio di Peter Parker. Spiderman è stato uno dei primi fumetti che ha comprato quando era un bambino ed è rimasto shockato perchè Peter Parker era arrabbiato perchè era Spiderman e non riusciva a vivere la sua vita, mentre lui, nella sua mente di ragazzino, si chiedeva: “Ma chi non vorrebbe essere Spiderman? Perchè Peter è così arrabbiato?

Grazie a Peter Ramsey per la bellissima intervista e per le cose che ha condiviso con noi.

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