Bif&st 2020: Premio per il regista Lorenzo Mattotti

Ieri, in occasione della proiezione del film d’animazione La Famosa invasione degli Orsi in Sicilia, la direzione del Bif&st ha premiato lo sceneggiatore Lorenzo Mattotti.

Invitato sul palco del Bif&st 2020, il regista e sceneggiatore Lorenzo Mattotti ha ricevuto il premio Maria Pia Fusco per l’eccellenza tecnica-artistica.

La serata di premiazione è proseguita in un piacevole incontro col regista Lorenzo Mattotti moderato dal critico Marco Spagnoli. Vi riportiamo le domande poste nel corso della serata:

La pellicola è ispirata al famoso libro omonimo, come si è comportato nei suoi confronti? Innanzitutto sono felicissimo di aver portato sul grande schermo questo capolavoro della letteratura per l’infanzia, tutti i bambini della mia generazione sono cresciuti con esso e spero che con il mio lavoro posso far venire la voglia di leggerlo anche alle nuove generazioni, il mio obiettivo è quello. Ho cercato in tutti i modi di essere molto fedele alla storia, approcciandomi con grande rispetto, sia io che tutta la mia equipe, abbiamo tolto e aggiunto qualcosa, riformulandolo più volte ma anche quello che è stato inventato è stato fatto rispettando un’idea che poteva essere Buzzantiana, anche nei disegni, nello stile grafico abbiamo rispettato una linea guida che nell’opera lo stesso Buzzanti evidenziava grazie alle sue illustrazioni, le abbiamo studiate da cima a fondo capendo i dettagli perché le immagini che ci ha lasciato in eredità sono piene di dettagli da non trascurare, anche se seppur essendo il più fedele possibile alla storia, l’abbiamo un po’ tradita per renderla più fruibile e comprensibile al tempo odierno.

I diritti per una trasposizione de La Famosa Invasione degli Orsi erano stati richiesti sin dal 1950 dalla Disney senza avere grande successo, come si è sentito quando le hanno dato il via libera e come mai ha deciso di utilizzare questa tecnica di animazione?Ero al settimo cielo quando ho avuto il via libera per realizzare questo film, ho cercato in tutti i modi di renderlo europeo come lo è il racconto, per questo motivo non sono ricorso al 3D, con cui si possono fare grandissime cose, solo che ultimamente nei film d’animazione i volti dei protagonisti sono tutti uguali, c’è un meccanismo computerizzato che rende le espressioni tutte simili, io ho cercato di dare anima a tutti i personaggi con un movimento sinuoso utilizzando uno stile classico che gioca anche con la luce e l’ombra, inoltre ho voluto dare il colore vero che hanno i castelli della nostra Italia, diversamente da come accade in altre pellicole, che seppur stupende, usano un colore per i castelli molto favolistico e irreale, ho voluto dare un senso di realtà a questo film seppur tratto da una storia di fantasia.”

Cosa pensa dell’annuncio della Pixar riguardo al film Luca che sarà diretto da un regista italiano? Si è mai chiesto come mai maestranze europee lavorano per grandi industrie americane? Anche il regista dei Minions Pierre Coffin è francese e crea i suoi film a Parigi ma poi c’è un marchio statunitense come mai?Perché loro hanno i mezzi, per quanto noi possiamo sforzarci loro hanno i grandi mezzi. Spero che con Luca si possa illuminare una curiosità nei confronti dell’Italia e dei suoi prodotti d’animazione, inoltre faccio un grande in bocca al lupo ad Enrico Casarosa per il suo prossimo film”

Lei è anche un fumettista, ha notato che rispetto gli anni ’60 adesso leggere grapich novel, fumetti o guardare un film o serie d’animazione in età adulta non risulta cosi strano come prima?Certo c’è un’apertura per questa forma d’arte, ma non è mai abbastanza. Seppur esistenti film o fumetti rivolti ad un pubblico più adulto sono delle sottocategorie e chi ne fruisce non raggiunge grandi numeri. Questo credo sia dovuto al fatto che nei film d’animazione per bambini c’è una trama divertente, invece, penso che bisogna creare film per i bambini, con una trama per loro ma che sia reale e non abbia delle scene che fanno sorridere. Bisogna rispettare i bambini e dar loro la realtà del mondo nella sceneggiatura anche in una storia di fantasia. Io spero di averlo fatto con il mio lavoro.”

Adesso un ultima domanda, il Mattotti bambino che cartoni animati guardava? Qual è il suo film d’animazione preferito? Bhè, io adoravo le avventure di Braccio di Ferro, c’erano i fondali e le scenografie dipinte a mano che erano strepitose, tutt’ora quando li riguardo ne rimango incantato, mi piace anche La danza degli scheletri della Disney ma se devo scegliere un film d’animazione che mi colpisce senza ombra di dubbio scelgo Fantasia, fare una cosa del genere adesso è impensabile. Mi chiedo come mai nessun produttore abbia mai pensato di realizzare qualcosa di simile con le canzoni del rock , pop e funky degli anni ’60 e ’70, ne verrebbe fuori qualcosa di stupendo, i Beatles hanno realizzato il lungometraggio animato Yellow Submarine e non nascondo che durante la fase di realizzazione de La Famosa invasione degli Orsi in Sicilia l’ho rivisto più volte prendendo qualcosa che mi ha ispirato. Si, posso dichiarare che quel film mi ha dato la giusta ispirazione per questo lungometraggio che vedrete a breve.”

Al termine della proiezione, il film La Famosa invasione degli Orsi in Sicilia ha ricevuto un applauso di ben 10 minuti, evento che non accadeva dall’edizione 2018 del Bif&st, in occasione della proiezione di Nuovo Cinema Paradiso nell’anno del suo trentennale.

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