Berlinale: il programma dell’edizione 2024

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Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa della Berlinale 2024 in cui il direttore artistico, Carlo Chatrian, ha presentato il programma ufficiale del 74mo Festival di Berlino (14-25 febbraio).

Nei giorni scorsi sono state annunciate due serie italiane che saranno presentate all’interno del programma Special: Supersex di Neftflix e Dostoevskij firmata dai fratelli D’Innocenzo. Ma non saranno le uniche opere italiane protagoniste della Berlinale 2024.

Berlinale 2024: gli italiani presenti

Sono due i titoli italiani in concorso, diretti da due giovani registi: Another End, opera seconda di Piero Messina, e Gloria! esordio alla regia dell’artista Margherita Vicario.

Nove anni dopo L’attesa, Piero Messina porta alla Berlinale un dramma fantascientifico girato tra Roma e Parigi con un cast internazionale che include Gael García Bernal, Bérénice Bejo, Olivia Williams.

Margherita Vicario debutta alla regia con un film che ha la musica come protagonista e che usa la musica come linguaggio narrativo. Prendo parte a Gloria!: Galatea Bellugi, Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Maria Vittoria Dallasta, Paolo Rossio, Elio (Elio e le Storie tese), Vincenzo Crea.

Nella sezione Generazione Plus, Carlo Sironi presenta la sua opera seconda Quell’estate con Irene, una coproduzione Italia-Francia con Noée Abita, Camilla Brandenburg, Claudio Segaluscio.

In Forum sarà presentato il documentario di Costanza Quatriglio, Il cassetto segreto, un racconto che dalle mura di casa abbraccia la Sicilia, l’Europa e il mondo, in un secolo di storia.

Berlinale: i film della selezione ufficiale del concorso internazionale

  • Another End, di Piero Messina
  • Architecton, di Victor Kossakovsky
  • Black Tea, di Abderrahmane Sissako
  • La Cocina, di Alonso Ruizpalacios
  • Dahomey, di Mati Diop
  • A Different Man, di Aaron Schimberg
  • L’Empire, di Bruno Dumont
  • Gloria!, di Margherita Vicario
  • Hors du temps, di Olivier Assayas
  • In Liebe, Eure Hilde, di Andreas Dresen
  • My Favorite Cake, di Behtasg Sanaeeha e Maryam Moghaddam
  • Langue étrangère, di Claire Burger
  • Mé el Aïn (Who Do I Belong To), di Maryam Joobeur
  • Pepe, di Nelson Carlos De los Santos Arias
  • Shambhala, di Mon Bahadur Bham
  • Small Things Line These, di Tim Mielants
  • Sterben, di Matthias Glaser
  • Des Teufels Bad (The Devil’s Bath), di Severin Fiala e Veronika Franz
  • Vogter (Sons), di Gustav Möller
  • Yeohaengjaui pillo (A Traveler’s Needs), di Hong Sangsoo

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