Le parole di Steven Spielberg a proposito dell’esclusione dagli Oscar di film distribuiti online hanno avuto numerosi strascichi e il regista Alfonso Cuarón (fresco vincitore dell’Oscar per Roma) non ha esitato a ribattere alle parole di Spielberg.

In un’intervista concessa a Variety, il regista messicano si è infatti schierato apertamente a favore di Netflix – che, per inciso, ha speso circa 30 milioni di dollari per promuovere Roma – e rispondendo alle parole di Spielberg:

Ci dev’essere maggiore diversità nel modo in cui rendiamo disponibili i nostri film. I modelli di distribuzione devono essere flessibili, in base al prodotto. […] Si continua a pensare in un solo modo, invece ora c’è un confronto tra diversi modelli economici. Non è vero che un metodo premia il cinema e un altro no.

Il cinema si evolve, e così anche i mezzi di fruizione. Spielberg e soci, come ad esempio Christopher Nolan, sono da sempre a favore della fruizione cinematografica (e a livello di esperienza sensoriale resta imbattibile), ma registi come Martin Scorsese e, appunto, Cuarón si sono aperti alla distribuzione online.

Ma siamo sicuri che il vero problema sia proprio questo? A giudicare dagli incassi globali piuttosto bassi e dalle scelte discutibili dell’Academy, il problema – molto più complesso e stratificato – potrebbe risiedere altrove.


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