Avere il pregio di plasmare il proprio fisico per interpretare i ruoli più disparati in quel di Hollywood conta e non poco, non sono molti gli attori che possono ritenersi dei maestri in questa pratica, tra questi il nome di Tom Hardy è certamente presente.

Intervistato in merito alla sua prossima trasformazione per il ruolo di Al Capone nel film Fonzo, l’attore Tom Hardy ha rivelato di aver chiuso con le trasformazioni drastiche nel suo lavoro, la causa è semplice: l’età non comporta più la possibilità di piegarsi alle esigenze di Hollywood.

Ovviamente non stiamo parlando di un attore con età avanzata, Tom Hardy in effetti non ha neppure compiuto 40 anni, ma di certo l’elasticità del corpo umano e la fragilità delle ossa hanno un limite, evidentemente quello di Hardy è stato superato dopo alcune trasformazioni a limite come quelle per Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno e Warrior.

Ma leggiamo le sue parole:

“Non sarà il classico Al Capone che si associa per forza con un certo fisico. Non voglio rivelare troppi dettagli ma ci sarà sicuramente un qualche tipo di trasformazione. Non so se sarà drastica come quella compiuta con Bane. Probabilmente ho danneggiato troppo il mio corpo”

… ed ancora:

“Se continuerò a prendere peso cadrei come un castello di carte sottoposto a troppa pressione. Ritengo che si paghi un prezzo con ogni cambiamento fisico drastico. Andava bene quando ero più giovane ma sottopormi a quel tipo di pressione quando ho superato i quaranta anni obbliga a essere più attenti per quanto riguarda l’allenamento e il prendere peso. E poi non avrei abbastanza tempo per mantenermi in allenamento perché sarei impegnato nelle riprese, quindi il tuo corpo si muoverebbe in due direzioni diverse in contemporanea. E dopo aver concluso le riprese sono stanco, e forse si deve modificare di nuovo il fisico per ritornare “normale” per il lungometraggio successivo. Passare da un estremo all’altro ha un costo. Ho sicuramente delle articolazioni che non dovrebbero schioccare. E prendere in braccio i miei figli è diventato più difficile rispetto al passato.”

Come non essere d’accordo con le parole del bell’attore hollywoodiano, essere quanto più trasformista possibile in quel di Hollywood è importante per la carriera, ma quando è la salute a subirne le conseguenze, allora in quel caso …. al diavolo la carriera!!!