Star Trek: Picard 3 – Episodio 7: il nostro commento

Star Trek: Picard 3 - Il nostro commento all'episodio 7

Dominio è il titolo dell’episodio 7 della terza stagione di Star Trek: Picard, appena pubblicato da Prime Video e Paramount+. Ecco il commento.

I più grandi episodi e le memorie più leggendarie custodite nei cuori degli appassionati di Star Trek, spesso, coincidono con le puntate nelle quali i cattivi, i villains, sono riusciti a lasciare il segno. Dominion, questo il titolo originale, non fa eccezione grazie soprattutto alla eccelsa interpretazione di Amanda Plummer nel ruolo di Vadik, capo dei dissidenti geneticamente modificati del Dominio. I suoi dialoghi con Picard (Patrick Stewart) e la dottoressa Crusher (Gates McFadden) sono sublimi sotto ogni aspetto.

Anzitutto la qualità degli attori coinvolti, che con le loro capacità recitative permettono allo spettatore di vivere veramente il meglio di quello che sono le grandi questioni etiche, da sempre, al centro dei momenti Star Trek di qualità. E poi anche la trama stessa che, con la spiegazione degli esperimenti genetici compiuti dalla flotta stellare sui cambianti catturati durante la guerra con il Dominio, finalmente risulta scritta in maniera coerente e convincente. I collegamenti con la storia, non a caso meravigliosa, di Deep Space Nine funzionano alla grande e aprono scenari di raro interesse sia per questa serie che per eventuali spin off.

Ma per chi non ne ha mai abbastanza di momenti Star Trek ad alto contenuto emozionale, in questo caso totalmente ed esclusivamente connessi alla storia di Star Trek: The Next Generation, l’episodio regala anche molto spazio all’incontro tra i due grandi amici LaForge (LeVar Burton) e Data/Lore. E sono momenti francamente fantastici, che per i vecchi fan rappresentano un pianto nostalgico quasi assicurato. Grazie alle inimitabili qualità recitative di Brent Spiner, Data riesce a far dimenticare il modo un po’ rocambolesco in cui questo personaggio è stato, per l’ennesima volta, riciclato dagli sceneggiatori e regala una sequenza finale stupenda, che ricorda i momenti più alti di Star Trek: TNG.

Ampio spazio è dedicato anche ai giovani e rampanti nuovi protagonisti, Jack Crusher (Ed Speelers) e il guardiamarina LaForge, figlia del grande ingegnere. Qui le cose sono, al momento, un po’ meno entusiasmanti. In primis perché dopo le ultime esperienze con le storie d’amore libro cuore che si sono viste in Star Trek: Discovery, molti appassionati hanno semplicemente il terrore oramai nel vedere due protagonisti che iniziano ad approcciarsi. In secondo luogo perché al momento, ma speriamo e crediamo di essere smentiti dall’evoluzione della trama negli ultimi episodi, questa storia degli occhi rossi e dei super poteri del figlio di Picard non è proprio la cosa più azzeccata della serie.

Azzeccatissima, invece, la totale assenza di Raffi (Michelle Hurd) dalle scene di questa settimana, garanzia assoluta di qualità dell’episodio. Lei e Worf sono rimasti sulla stazione di Daystrom per cercare di tirare fuori Riker dalle grinfie del Dominio e, non ce ne voglia l’immenso Michael Dorn, temiamo fortemente di rivederli il prossimo venerdì. E, a questo proposito, chissà se rivedremo anche l’ottimo Tuvok (Tim Russ), grande personaggio di Star Trek: Voyager apparso brevemente all’inizio di questa settimana e testimonianza ancora più forte di come questa ultima stagione di Star Trek: Picard sia non solo e non tanto un tributo a uno dei più grandi personaggi di sempre del franchise, da cui prende il nome, ma a tutta l’epoca d’oro degli anni Ottanta e Novanta che moltissimi appassionati hanno ancora nel cuore.

Star Trek: Picard 3 - Episodio 7
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Data di creazione: 2023-04-01 18:05


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