Specie 10-C, Star Trek: discovery
Recensioni Star Trek

Star Trek: Discovery 4 – Recensione del dodicesimo episodio “Specie 10-C”


Abbiamo visto il dodicesimo episodio della quarta stagione di Star Trek: Discovery intitolato “Specie 10-C”, trasmesso sul canale SCIFI della piattaforma streaming Pluto TV alle ore 21,00 di venerdi 11 marzo, in replica sempre alla stessa ora nei due giorni successivi. Questa la recensione.

Mentre tengono prigioniera l’Ing. Reno, Tarka e Book continuano dall’interno della USS Discovery il loro piano finalizzato alla distruzione dell’AMO (Anomalia della Materia Oscura). Nel frattempo il Capitano Burnham, il Sig. Saru, il Dottor Hirai e il resto dei personaggi coinvolti, cercano di trovare una forma di linguaggio che possa essere compreso da questa misteriosa Specie 10-C.

REGIA E SCENEGGIATURA

In questo episodio, scritto da Kyle Jarrow e diretto da Olatunde Osunsanmi, continua lo sforzo di Burnham e compagni nel cercare una forma di comunicazione comune con i misteriosi alieni. Gli autori finalmente riescono nell’intento di presentare il “primo contatto” in modo convincente e intelligente. È interessante notare che le emozioni nella “conversazione” sono parte integrante del linguaggio. Finalmente un grande accenno di freschezza e un’atmosfera che raramente abbiamo respirato in Star Trek: Discovery.

Il modo in cui si cerca di arrivare ad una sorta di “Stele di Rosetta” ci riporta alla mente il tentativo di comunicazione con gli alieni visto in “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, il cult movie del 1977 scritto diretto da Steven Spielberg. Ma non serve andare così lontano per trovare le forme di ispirazione degli autori che, sicuramente, hanno preso spunto anche da “Arrival”, la pellicola sci fi diretta da Denis Villeneuve, un film incentrato in particolare su un personaggio: la linguista Louise Bank, interpretata da una intensa Amy Adams.

ASPETTO TECNICO

Un capitolo questo che si svolge quasi tutto all’interno dei vari ambienti della USS Discovery, pertanto non ci sono particolari effetti speciali che possano aver attirato la nostra attenzione, a parte la splendida immagine della nave stellare, ripresa dall’esterno, con una delle sue gondole in azione.

CAST E PERSONAGGI

Finalmene un po’ di luce sull’Ing. Jett Reno, interpretata intelligentemente dalla sempre acuta e ironica Tig Notaro, un personaggio interessante e inspiegabilmente stottoutilizzato ma rappresentato, a volte, in un modo non sempre credibile tipo “Simil MacGyver”. Continuano purtroppo i colpi di testa di un personaggio che inizialmente poteva sembrare interessante, ma che con il proseguire della stagione abbiamo capito essere stato “disegnato” con poca accuratezza… per non dire in maniera pessima! Stiamo parlando di Ruon Tarka, mal interpretato da Shawn Doyle.

CONCLUSIONE

Specie 10-C è un degno prosieguo del precedente capitolo intitolato Rosetta, due episodi che rappresentano una svolta positiva in questa stagione a forti tinte negative e con pochi sprazzi di luce. Speriamo adesso in un episodio conclusivo che possa non rappresentare l’ennesimo passo falso.

Basterà una buona conclusione per salvare capre e cavoli? Ai posteri l’ardua sentenza!


Star Trek: Discovery 4x12
Star Trek: Discovery 4 – Recensione del dodicesimo episodio “Specie 10-C”

Data di creazione: 2022-03-15 11:35

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