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Nope: recensione del nuovo film di Jordan Peele


Jordan Peele torna al cinema con un nuovo inquietante film. Nope è un thriller fantascientifico in arrivo in sala dall’11 agosto. Questa la recensione.

“Cos’è un cattivo miracolo, c’è una parola per definirlo?”

OJ (Daniel Kaluuya) e suo padre Otis (Keith David) sono all’interno del loro ranch quando diventano testimoni di un evento inspiegabile. Tempo dopo OJ e sua sorella Em (Keke Palmer) si ritrovano a dover gestire da soli il Ranch che offre i propri cavalli per la cinematografia hollywoodiana. I due fratelli ritengono che ci sia un’astronave aliena nascosta in zona e che questa sia la responsabile degli strani eventi che si ripetono da qualche tempo. Per cercare di fare uno scoop sensazionalistico, decidono di rivolgersi a Holst (Michael Wincott) e Angel (Brandon Perea).


Dopo due thriller a sfondo horror di pregevole fattura (Scappa – Get Out e Noi), il regista Jordan Peele era obbligato a dare sfoggio del suo talento ancora una volta, pertanto le aspettative per questo nuovo lavoro sono col tempo divenute a giusta ragione altissime.

Partiamo col dirvi che NOPE non delude ed affascina sin dai primi fotogrammi con un’inquietante sequenza d’apertura, slegata dalla trama principale, sanguinaria e incredibilmente splatter.

Il film, di chiara ispirazione western, dipana la sua narrazione attraverso un ritmo incessante che punta a colpire l’attenzione dello spettatore, quest’ultimo è trasportato all’interno di un ottovolante pregno di emozioni, tra suspense, terrore e mistero. L’utilizzo dei flashback è ben cadenzato ed aiuta Peele a suddividere la pellicola in capitoli a sé stanti, utili a dipanare una matassa narrativa ingarbugliata dove i protagonisti sono i già citati OJ e EM ed il loro vicino Jupe (Steven Yeun).

La fotografia, curata dal bravissimo Hoyte van Hoytema (Insterstellar, Tenet), risulta spettacolare e dai colori caldi: essa riesce ad avvolgere tutt’intorno lo spettatore mentre il regista, benevolmente ispirato da maestri del calibro di Kubrick e Spielberg racconta di un nemico, affamato e sterminatore che farà di tutto per vincere la battaglia contro degli eroi inconsapevoli.

Ottima la prova di Daniel Kaluuya il quale da vita ad un personaggio complesso e non lineare. OJ si fa carico dell’eredità della propria famiglia ben oltre le proprie capacità ed in questo l’attore riesce a far percepire tutto il tormento e le preoccupazioni che il protagonista vive, trasformandolo da schivo contadino ad eroe. Dall’altra parte c’è una Keke Palmer, eccentrica e dirompente. Anche il suo personaggio è ben caratterizzato ed il dualismo con OJ funziona benissimo.

Per la colonna sonora di Nope, il regista si affida nuovamente a Michael Abels ed il risultato è ottimo: le musiche ed i rumori prodotti dagli alieni celati all’interno delle nuvole sono perfettamente incastonati in un mosaico costruito ad arte.

In conclusione possiamo confermare che la terza prova registica di Jordan Peele centra il bersaglio grosso; il suo Nope intrattiene e soprattutto non annoia mettendo lo spettatore e le sue emozioni al centro dell’attenzione.

Nope
Nope: recensione del nuovo film di Jordan Peele

Regista: Jordan Peele

Data di creazione: 2022-07-31 00:48

Valutazione dell'editor
3.47

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