Abbiamo assistito all’anteprima di Tonya (I, Tonya), bellissimo sguardo sulla vita e la carriera della pattinatrice Tonya Harding, interpretata magistralmente da Margot Robbie. Questa è la nostra recensione.

E’ così inizia la proiezione.

Tratto da interviste assolutamente vere, totalmente contraddittorie e prive di qualsiasi ironia con Tonya Harding e Jeff Gillooly

Lo spettatore, fin dal primo istante, è chiamato ad analizzare i racconti dei singoli protagonisti senza avere un filo narrativo omogeneo, con la possibilità di apprezzare la vicenda da tutti i punti di vista. Il regista Craig Gillespie a tal proposito, riesce a raccontare la storia della protagonista senza inciampare in un film biografico di scarso interesse. Anche se gli eventi che riguardano l’infortunio occorso a Nancy Kerrigan sono noti, in fin dei conti lo spettatore può godere della sua buona dose di suspense.

L’analisi del racconto degli eventi permette in maniera esaustiva di scoprire la sportiva nascosta dietro il “mostro” descritto dalla stampa. Il lavoro svolto da Gillespie esplora ciò che si cela nella mente e nei sogni di una ragazza – non supportata da nessuno – nel difficile rapporto con la vita e con un mondo del pattinaggio che non sopporta il suo modo di essere.

Bellissima la colonna sonora con pezzi immortali, ogni situazione, ogni protagonista viene raccontato per immagini ed in musica, caratterizzandolo in modo perfetto. Nessun dettaglio è lasciato al caso. Un ritmo serrato e coinvolgente rende i 120 minuti della proiezione un connubio perfetto tra momenti drammatici e attimi di ilarità.

Segnaliamo inoltre una simpatica similitudine tra movenze e sguardo della Harding nella sequenza di scontro in pista con la Kerrigan, e quello di Harley Quinn – altro iconico personaggio interpretato dalla Margot Robbie in Suicide Squad.