Può capitare che quando una star occidentale, in questo caso Matt Damon, reciti in un film orientale possano crearsi dei dissidi che si tramutano molto spesso in aperte polemiche a sfondo razziale. E proprio questo discorso vale per The Great Wall, il disaster movie della Universal Pictures diretto da Zhang Yimou che ha come protagonista Matt Damon al centro di un’accusa a sfondo razzista mossa dall’attrice Constance Wu.

L’attrice, infatti, ha pubblicato un tweet molto avvelenato secondo il quale

Dobbiamo smetterla di portare avanti il mito razzista che solo un uomo bianco può salvare il mondo. Non si basa sulla realtà. I nostri eroi non hanno l’aspetto di Matt Damon. Sono come Malala, Ghandi, Mandela“.

L’accusa, dunque, riguarderebbe la presenza nel cast di un attore occidentale, soprattutto “bianco”: una mossa, secondo lei, dettata esclusivamente dall’aspetto finanziario e commerciale dell’operazione.

Ha poi proseguito rimarcando il fatto che è sempre un uomo bianco a salvare il mondo o a far fronte ai mille pericoli, affermando inoltre

non abbiamo bisogno di salvezza. Amiamo il nostro colore, la nostra cultura, le nostre forze e storie. (Se non lo facciamo, dovremmo) Non abbiamo bisogno che ci salviate da nulla e siamo veramente iniziando a essere stufi del fatto che lo diciate, in modo esplicito o implicito“.

Infine, la Wu ha voluto far presente che ci vuole rispetto verso la comunità che si dovrebbe celebrare e che si dovrebbe dare ai giovani il giusto esempio.

Di polemiche di questo tipo se ne sono viste e non sarà sicuramente l’ultima. Attendendo ulteriori sviluppi (di sicuro la faccenda non morirà qui) vi lasciamo al trailer del film.