Con il weekend lungo appena trascorso che ha inglobato anche Halloween, le uscite di questa settimana si sono nettamente divise, ovvero quelle del 31 ottobre e quelle di oggi. Se la giornata di Halloween ha visto approdare al cinema film come Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia (leggete qui la nostra recensione in anteprima) o Ouija: L’origine del male, oggi vediamo approdare nelle sale film molto attesi che tentano di archiviare “la notte delle streghe” per focalizzarsi sulla stagione a venire.

Tratto dal best seller mondiale di Paula Hawkins, La ragazza del treno (The Girl on the Train) è uno dei film più attesi della stagione. Interpretato da Emily Blunt e diretto da Tate Taylor, il film narra di Rachel, giovane donna appena divorziata con un problema legato all’alcol, che ogni mattina prende il treno come se dovesse recarsi in ufficio nonostante abbia appena perso il lavoro. Dal treno, lei osserva il mondo esterno, focalizzandosi su una coppia apparentemente perfetta. Una mattina, Rachel vede la donna in compagnia di un altro uomo e, dopo qualche giorno, la donna sembra scomparire nel nulla. Rachel inizia così un’indagine personale che la porta a scoprire segreti inimmaginabili e sconcertanti. Un soggetto interessante e ricco di spunti di riflessione (il voyeurismo, la voglia di riscatto, il giallo esistenziale) per un film che ha le premesse per sbancare il botteghino nostrano.

Kubo e la spada magica (Kubo and the Two Strings) è un film d’animazione realizzato in stop motion e diretto da Travis Knight. Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella città (potete leggere qui la nostra recensione in anteprima), è la storia di Kubo, un ragazzino privo di un occhio ma dalla fervida fantasia in grado di raccontare storie fantastiche alla gente del suo paese. Quando però, accidentalmente, evoca uno spirito maligno, Kubo dovrà unire le forze con Monkey e Beetle per salvare la famiglia e svelare il segreto del padre.

I fratelli Vanzina non si fermano mai. Con Carlo sempre alla regia e Enrico sempre sceneggiatore, i due fratelli confezionano Non si ruba a casa dei ladri, interpretato da Vincenzo Salemme, Stefania Rocca, Massimo Ghini e Manuela Arcuri. Antonio, cittadino onesto, si vuole vendicare di un politico disonesto il quale ha nascosto in una banca svizzera i profitti delle malefatte compiute. Per vendicarsi, Antonio organizza una rapina insieme a un’altra coppia truffata. L’italiano medio che viene sopraffatto dai poteri forti: i Vanzina proseguono col loro cinema col quale vorrebbero descrivere la società attraverso la risata. Ma i loro film hanno smesso di far ridere anni fa. E la presenza della Arcuri nel cast non promette bene…

Ma il cinema italiano non è sempre e solo commedia. Michele Placido torna alla regia con 7 minuti (qui la recensione in anteprima), un film corale tutto al femminile in cui undici operaie lottano per ottenere i 7 minuti di pausa che, col cambio gestionale dell’azienda, rischiano di perdere. Un dramma sociale tratto da fatti realmente accaduti: Placido non è mai stato un regista raffinato, ma con questa storia ha compiuto un salto di qualità.

Un altro dramma sociale è Un mostro dalle mille teste (Un monstruo de mil cabezas), film di Rodrigo Plà che esce dopo più di un anno dalla sua presentazione in concorso nella sezione Orizzonti a Venezia 72. Col marito in fin di vita e con l’assicurazione che non vuole pagare le cure mediche, Sonia finisce in una spirale di violenza in cui trascina anche il figlio per riuscire a ottenere ciò che vuole: la dignità.