Good Omens 2: La recensione dei nuovi episodi in onda su Prime Video

Good Omens, la recensione della seconda stagione

È disponibile su Prime Video la seconda stagione di Good Omens, l’irriverente serie britannica ispirata dalla graphic novel di Neil Gaiman e con protagonisti Michael Sheen e David Tennant. Questa è la nostra recensione.

Nudo e con una scatola di cartone in mano, l’Arcangelo Gabriele (Jon Hamm) si presenta alla porta della libreria di Aziraphale (Michael Sheen) che, dapprima ne ha timore, poi lo nasconde in casa quando si accorge che l’angelo ha perso la memoria. Successivamente, Fel contatta l’amico e rivale Crowley (David Tennant) ed insieme decidono di proteggere lo “smemorato” dalle legioni di Demoni e dagli emissari del Paradiso che lo stanno cercando, in attesa di capire quale sia l’arcano che si nasconde ai loro occhi.

GOOD OMENS 2, IL COMMENTO

La prima stagione di Good Omens rappresenta, a nostro avviso, una piccola bomboniera fatta di eccellente humor britannico che ha deliziato le serate nel periodo pre-Covid. Un piccolo gioiello autoconclusivo che non lasciava spazio a ulteriori sviluppi ma che, grazie a un’opera di scrittura sapiente, è riuscita a regalare al suo pubblico una seconda stagione divertente, delicata e allo stesso livello della precedente.

Il saper racchiudere, ancora una volta, una storia completa e senza “evidenti” strascichi in soli sei episodi è un vanto di cui poche altre produzioni possono fregiarsi. Un Neil Gaiman mai pago, ed un cast artistico che si diverte ad interpretare strambi e stralunati “Eterni” rendono piacevole la visione di questa nuova tornata episodica di Good Omens che, detto tra noi, scorrono via in un battito d’ali e che divertono dalla prima all’ultima inquadratura.

Michael Sheen e David Tennant sono perfetti nei rispettivi ruoli e risultano essere una coppia artistica che rilancia i fasti di Lemmon e Matthau. I loro personaggi, persi in battibecchi e chiacchiere davanti a un bicchiere di Scotch, riportano alla mente, di fatto, le partite a poker di “La Strana Coppia”. Ogni personaggio è ben calibrato e l’attore che lo porta sullo schermo lo fa suo con poche e calibrate battute: Metatron e Belzebù non potevano che essere, rispettivamente Derek Jacobi e Shelley Conn. D’altro canto, Jon Hamm, che aveva già divertito con il suo Gabriele, trova quest’anno molto più spazio e costruisce un personaggio nel personaggio con un tenero ed ingenuo Jim, abbreviazione di James.

Ottima, come sempre, la fotografia con tinte forti che fanno da cornice a una colonna sonora, quest’anno ritmata da “Everyday di Buddy Holly“. Tante sono le citazioni e gli easter egg legati all’universo di “Doctor Who”. David Tennant è tornato, infatti, ad impersonare il Gallifreyano pro tempore e la BBC ha stuzzicato i fan con tanti piccoli indizi e ricordi del Decimo Dottore sparsi qua e là negli episodi.

Le prime due stagioni di Good Omens sono attualmente disponibili su catalogo di Prime Video, e sarà nostra premura aggiornarvi in futuro su possibili aggiornamenti riguardanti quello che molti reputano un meritato rinnovo.

Good Omens 2
good omens 2 recensione

Data di creazione: 2023-09-11 19:22

Valutazione dell'editor
3

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