Estranei: recensione del film con Paul Mescal

Presentato in anteprima lo scorso ottobre ad Alice nella Città, Estranei, film scritto e diretto da Andrew Haigh e interpretato da Paul Mescal, Andrew Scott, Jamie Bell e Claire Foy è arrivato nelle sale italiane il 29 febbraio 2024, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Il film è ispirato a Estranei di Taichi Yamada (casa editrice Nord), romanzo che è stato insignito del prestigioso Yamamoto Shugoro Prize for Literature.

Estranei: il commento.

Una notte, nel suo condominio quasi vuoto nella Londra contemporanea, Adam (Andrew Scott) incontra casualmente un misterioso vicino di casa, Harry (Paul Mescal), che spezza il ritmo della sua vita quotidiana.

Mentre si sviluppa una relazione tra i due, Adam è ossessionato dai ricordi del passato e viene spinto a tornare nella città di periferia in cui è cresciuto e nella casa in cui viveva da bambino, dove i suoi genitori (Claire Foy e Jamie Bell) sembrano ancora vivi, con lo stesso aspetto che avevano nel giorno della loro morte, trent’anni prima.

Estranei si muove sul sottile confine tra il ghost movie e il melodrammatico, con una sceneggiatura abilmente scritta da Andrew Haigh che non rivela immediatamente allo spettatore cosa è reale e cosa non lo è.

Seguiamo la vita di Adam, uno scrittore solitario che vive e lavora nell’assordante silenzio del suo appartamento, e una sera la sua routine viene interrotta dalla visita di un misterioso vicino che gli si propone con disarmante disinvoltura sessuale. Adam è estremamente riservato, poco avvezzo a tessere nuovi legami perché sta ancora cercando di affrontare la perdita dei suoi genitori, che rivede e rivive come persone reali della sua stessa età (interpretati magistralmente da Claire Foy e Jaime Bell). Nelle ricorrenti visite che fa alla casa di famiglia, mette in scena momenti famigliari che non ha potuto vivere, e li immagina e li vive come se fossero attualmente vividi e reali. Ma così non è.

Estranei

Chi ha subito una perdita sa quanto questo strazio diventi lacerante per tutta la propria esistenza, e rimanga una ferita aperta.

Andrew Scott porta in risalto tutte le ferite di Adam, mettendosi a nudo davanti allo spettatore, mostrando ogni lacerazione emotiva che il suo personaggio vive, con contrasti interni che mettono in difficoltà il suo animo. Come, ad esempio l’incontro con l’esuberante Paul Mescal, un sensualissimo vicino che senza alcun freno gli si propone sessualmente e cerca di colmare quel vuoto affettivo che vive Adam. Mescal è spudorato e diretto, ma allo stesso tempo comprende che deve rompere la sua corazza emotiva e fargli superare le sue paure.

Estranei è un film che parla di dolore e solitudine ma anche di amore e accettazione, oltre ad essere un film sui fantasmi emotivi (e non) del passato che coabitano nel vivere quotidiano. Adam ha bisogno di rivivere i suoi genitori e confessargli chi è realmente per potersi sentire accettato e accettare di poter vivere quella felicità che finora si è sempre sentito di negarsi.

Il linguaggio adoperato nel film è di una delicatezza ed eleganza, in cui chiunque abbia provato quei sentimenti può specchiarsi (e commuoversi) nella narrazione messa in scena. Merito anche della fotografia di Jamie D. Ramsay che regala una tavolozza di colori avvolgente tra luce e ombre, riflessi e sfumature che ben evidenziano l’emotività della scena in corso senza mai sembrare artificiosa.

Sin dal suo esordio nelle sale, il film ha avuto modo di esser apprezzato sia dal pubblico che dalla critica internazionale, e non è un caso che finora il film abbia ottenuto 7 riconoscimenti ai British Independent Film Awards tra cui miglior film, regia e attore non protagonista (Paul Mescal).

Non vi resta che recarvi al cinema per emozionarvi con Estranei, da oggi 29 febbraio 2024 nelle sale italiane, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Estranei: recensione del film con Paul Mescal
estranei

Regista: Andrew Haigh

Data di creazione: 2024-02-29 19:26


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