El Cid Amazon Prime Recensione
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El Cid, recensione della prima stagione della serie Amazon


Su Amazon Prime Video è disponibile la prima stagione della serie storica El Cid, con protagonista Jaime Lorente, noto al pubblico per La Casa Di Carta. La recensione.

Questo prodotto tutto iberico narra le vicende di uno dei più grandi eroi nazionali spagnoli, il famoso El Cid Campeador. La nostra opinione sui cinque episodi che, come consuetudine delle serie spagnole, costituiscono la prima parte della prima stagione. La seconda parte arriverà nei prossimi mesi.

LA TRAMA: XI secolo (1060 D.C. circa) In una Penisola iberica divisa a metà tra i domini arabi a sud e i regni cristiani nel nord, il re di Castiglia e Leon, Ferdinando I, accoglie a corte un semplice scudiero. Il giovane Rodrigo Dìaz de Vivar, in pochi anni, diventerà il più grande condottiero di Spagna e cambierà per sempre la storia del suo Paese.

LA SERIE: le serie tv storiche, che oramai in inglese vengono chiamate period drama, sono un prodotto che ultimamente funziona alla grande. Solo negli ultimi mesi, tra Barbarians, la nuova stagione dell’acclamato The Crown e il nostro Romulus, ne sono uscite moltissime, tutte con un buon successo di pubblico e critica.

Amazon Prime Video, colosso dei colossi, ha sempre latitato in questo settore importante dell’home entertainment e stavolta con El Cid, gli uomini di Jeff Bezos hanno deciso, è proprio il caso di dirlo, di arrivare con la cavalleria pesante e dire la loro anche su questo redditizio campo di battaglia.

Quelli di Amazon Prime Video hanno scelto non casualmente la Spagna, Paese che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante nel campo dell’intrattenimento televisivo, regalando prodotti che sono stati poi esportati ovunque, su tutti La Casa di Carta, da cui El Cid ha preso “in prestito” anche il protagonista, il bravissimo Denver Jaime Lorente.

La produzione de El Cid – bastano i soli cinque episodi per ora disponibili per capirlo – è semplicemente maestosa. Amazon non ha badato a spese, costruendo ambientazioni spettacolari, tutte in loco, con tantissime scene in spazi aperti e poca computer grafica a basso costo. Il risultato è una resa visiva eccezionale, che immerge lo spettatore all’interno dell’epoca prescelta come raramente si è visto in altre serie tv in costume.

Il comparto tecnico-artistico è tutto di livello spaziale: le musiche a cura del maestro Gustavo Santaolalla (Narcos, The Last of Us) i costumi meravigliosi, le armi e le armature, l’arredamento di interni ed esterni. Anche la sigla iniziale, chiaramente tratta da Game of Thrones (alla fine si torna sempre lì…) funziona veramente bene.

Ma per fare una grande serie storica, non basta una grande e magnificente produzione. Serve, scusate il gioco di parole, la Storia con la S maiuscola e, state tranquilli, ne El Cid ne troviamo a tonnellate. Pur essendo infatti concentrata, in teoria, sulla figura mitica del Cid Campeador, questa serie è tutto fuorchè un vuoto action drama storico alla Conan il barbaro, che vuole solo glorificare le gesta di un singolo individuo.

El Cid, pur senza privarsi di quelle “licenze” storiche che vengono utilizzate ai fini drammatici, riesce infatti a raccontare in maniera mirabile lo spirito, l’atmosfera e le grandi tematiche di quell’epoca. Ancor più di prodotti veramente buoni come Vikings, El Cid tratta un’incredibile quantità di tematiche storiche senza essere ne troppo noioso (la serie rimane “action oriented”) ne troppo superficiale.

Dalla condizione femminile, alle differenze di ceto, passando per le tattiche militari, la medicina dell’epoca e tanti, tanti altri aspetti, El Cid restituisce allo spettatore un efficace panorama dell’epoca, che permette di analizzare la realtà a tutto tondo, senza le pericolose dicotomie “buono/cattivo”, cristiano/infedele etc.

Anche il personaggio del Cid è veramente ben caratterizzato da un Jaime Lorente che, con la sua consueta recitazione “agitata”, dà parecchia personalità alla figura del condottiero senza scadere nella macchietta (a parte un taglio di capelli un po’ alla John Travolta…). Peccato solo per l’unico grande errore storico che non possiamo perdonare: El Cid non era un popolano, come traspare più volte durante gli episodi, ma un esponente della piccola nobiltà di provincia. C’è una bella differenza.

Ci sarebbero anche altre incongruenze, tipo il fatto che nella serie il Re Fernando viene ucciso dalla figlia Urraca, ipotesi del tutto infondata e quasi insensata ma, come detto, si tratta di modifiche a scopo drammatico che non vanno ad alterare la ricostruzione generale dell’epoca e lo spirito storico di quel momento. State tranquilli insomma, non vi troverete mai davanti ad “orrori storici” tipo quelli visti nell’oscena Britannia, dove imperatori che hanno scritto la storia di Roma vengono fatti morire ancora prima di poter salire sul trono.

Infine un plauso generale alla recitazione di tutti gli attori, veramente spettacolare. Oramai questi interpreti spagnoli, scoperti dal grande pubblico mondiale, non sbagliano un colpo, sono davvero bravissimi. A tal proposito, fidatevi, vedetelo in lingua originale. Ne vale veramente la pena.

A presto con una serie di cui abbiamo visto solo un assaggio, più che sufficiente per innamorarci ma della quale sentiremo parlare ancora per MOLTO tempo. Amazon Prime Video ci punta moltissimo e ha intenzione di creare una saga su più stagioni, che possa coprire l’intera vita de El Cid.

Classificazione: 4.5 su 5.

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