Abbiamo visto in anteprima stampa Domani è un altro giorno, il nuovo film diretto da Simone Spada. Questo il nostro commento.

I due protagonisti del nuovo lavoro di Simone Spada, "Domani è un altro giorno", sono Giuliano (Marco Giallini), uomo estroverso e pirotecnico e Tommaso (Valerio Mastandrea), decisamente opposto al primo, riservato e taciturno.

Sono amici da sempre e di cose insieme ne hanno fatte tante ma nonostante ciò vivranno i quattro giorni più difficili ed intensi della loro vita, avendo ancora un'ultima cosa da fare, la più difficile: dirsi addio.

Giuliano, l’attore vitalista, seduttore e innamorato della vita è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile. Inizia così per i due amici un "road movie dei ricordi”. Con loro anche Paola, la sorella di Giuliano, interpretata da Anna Ferzetti che durante la conferenza stampa ci confessa che:

«Noi tre ci conosciamo da tanto e questo ci ha aiutato a costruire i rapporti tra personaggi, a sentirci a casa»

Anna Ferzetti

Lo spazio per l'improvvisazione però, come ha detto Giallini, non è stato molto, «ma noi improvvisiamo anche nella vita, da una vita», ha commentato Mastandrea.

La canzone di Ornella Vanoni, che dà il titolo al film, è qui interpretata sul finale da Noemi in maniera magistrale:

«È un brano che parla di resilienza e per me è stato un grande onore far parte di un progetto come questo, con questi grandi attori. Io penso sempre DOMANI E' UN ALTRO GIORNO, in questa canzone ho messo in campo la mia voce e il mio vissuto».

Noemi

C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia.

"Domani è un altro giorno" è il remake dell'apprezzato film spagnolo Truman di Cesc Gay, vincitore di cinque premi Goya.

«Fare un remake di un film che ti ha commosso, colpito al cuore, fatto ridere e piangere è una sfida molto interessante per tutti noi»

Simone Spada

Un film sospeso tra dramma e commedia, pieno di battute crude e taglienti, che esprimono al massimo la romanità dei due protagonisti e la loro necessità di ritrovare la complicità, l’empatia e l’intesa che contraddistingue i legami più indissolubili, come la loro amicizia. Giuliano e Tommaso, ottime interpretazioni dei due attori, decidono di lasciarsi così, divertendosi e vivendo, lasciando poco spazio alla paura di perdersi, all’amara consapevolezza che è l’ultima volta che si vedono.

Il film porta a riflettere su ciò che si lascia quando la propria vita sta per finire, su quanto sia importante potersi salutare e dirsi addio, lasciando un sorriso come ricordo, perché ci sarà sempre tempo per le lacrime. Un regia chiara e pulita, una fotografia a tinte calde, caratterizzata dai colori luminosi che rappresentato una Roma vivace e piena di vita, di distrazioni, persone diverse e soprattutto reazioni diverse. Il regista sembra voler suggerire un insegnamento di vita: non perdere tempo, non rimandare, non lasciare troppe cose non dette, cogliere l’attimo e vivere, ogni giorno come se fosse l’ulti

E' un film che fa riflettere, esplora con delicatezza l’animo umano, il senso profondo di un’amicizia e il panico che si impossessa delle persone quando bisogna fare i conti con la malattia.

Fa piangere ma anche tanto sorridere, e il merito lo si può dar solo a Giallini e Mastandrea che, senza alcuna difficoltà, sono riusciti a portare sullo schermo quello che è realmente il loro forte legame di amicizia. Ed è proprio questo a dare una chiave diversa all'intero film. Insieme, i due attori, hanno girato insieme una dozzina di film, tra i più recenti possiamo ricordarceli in "Perfetti sconosciuti", "The Place" e "Ogni maledetto Natale"...

Uscita al cinema il 28 febbraio 2019. Distribuito da Medusa Film.