Ha lavorato con i più grandi autori della storia del cinema: Roman Polanski, Stanley Kubrick, Martin Scorsese, Milos Forman, Tim Burton e molti altri. Jack Nicholson è uno degli attori più istrionici e carismatici che si siano mai affacciati nel panorama cinematografico mondiale e, dato che oggi festeggiamo il 80° compleanno, noi gli rendiamo giustamente omaggio ripercorrendone la sfavillante carriera.

Nato nel New Jersey nel 1937, Jack Nicholson si trasferisce a Los Angeles a soli 17 anni dove inizia ad approcciarsi al mondo del cinema partecipando a corsi di arte drammatica. Qui, il futuro premio Oscar stringe amicizia con personaggi come Dennis Hopper e Roger Corman che gli consentiranno di partecipare ai suoi primi film dia attore. Nel 1960, infatti, Nicholson compare in un breve ruolo nell’horror La piccola bottega degli orrori diretto da Corman.

Ma il vero successo che gli consente di dimostrare le sue doti recitative avviene nel 1969 quando Dennis Hopper gli offre il ruolo di George Hanson, giovane avvocato alcolizzato, nel celeberrimo Easy Rider, vincitore come miglior opera prima a Cannes e apripista per la corrente della New Hollywood. Per questo ruolo, Nicholson ottiene la sua prima nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista.

La nomination come miglior attore protagonista la ottiene con il film Cinque pezzi facili (1970) di Bob Rafelson, regista col quale stringe una solida collaborazione. Nel 1973, per la regia di Hal Ashby, Nicholson recita in L’ultima Corvé con il quale ottiene un’altra nomination.

Si presenta così alla corte di Roman Polanski che lo dirige in Chinatown (1974); per l’interpretazione del detective Gittes, Nicholson vince un Golden Globe e ottiene un’altra nomination all’Oscar e, seppur favorito per vincere la statuetta, viene battuto da Art Carney.

L’anno seguente Michelangelo Antonioni lo vuole per il suo Professione: Reporter e, nello stesso anno, interpreta il ruolo di Randle McMurphy nel capolavoro di Milos Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo; il film vince cinque premi Oscar – i più importanti – tra cui quello come miglior attore protagonista vinto da Nicholson.

La consacrazione è ormai definitiva, e quindi Nicholson si trova a lavorare con il grande Stanley Kubrick sul set dell’horror Shining in cui veste i panni dello scrittore Jack Torrance che accetta il lavoro di custode invernale dell’Overlook Hotel: la scena in cui Torrance/Nicholson rompe la porta con l’ascia diventa una delle più iconiche della storia del cinema.

Nel 1983, Nicholson vince l’Oscar come miglior attore non protagonista per il film Voglia di tenerezza diretto da James L. Brooks. Nel 1989 si cala nelle vesti del Joker, acerrimo nemico di Batman nell’omonimo film di Tim Burton, ottenendo per la parte ben 60 milioni di dollari: un record.

Nel 1996 lavora nuovamente con Burton in Mars Attack!, film che risulta essere un flop di pubblico e critica in cui Nicholson interpreta ben due ruoli dando sfoggio di tutto il suo carisma. L’anno seguente viene diretto ancora una volta da James L. Brooks in Qualcosa è cambiato in cui Nicholson interpreta il ruolo di uno scrittore pieno di idiosincrasie e con un disturbo ossessivo-compulsino. E arriva la terza statuetta.

Dopo una pausa lavorativa, il 2002 lo vede lavorare col regista Alexander Payne in A proposito di Schmidt vincendo un Golden Globe e ottenendo l’ennesima nomination all’Oscar. Nel 2006 lavora per la prima volta con Martin Scorsese in The Departed – Il Bene e il Male in cui interpreta il boss Frank Costello, accanto ai “giovani” Matt Damon e Leonardo DiCaprio.

Nel 2010 recita un piccolo ruolo nella commedia Come lo sai? di James L. Brooks, dopo di che l’attore si ritira dalle scene. Qualche settimana fa è arrivata la notizia del suo ritorno al cinema per cui interpreterà il remake dell’apprezzato Vi presento Toni Erdmann.

In tutta la sua carreira, Jack Nicholson ha ottenuto 12 nomination all’Oscar, risultando unico nella storia dell’Academy. A noi di Universal Movies non resta che augurare a questo straordinario attore buon compleanno per questi 80 anni portati magnificamente lasciandovi con la celebre scena tratta da Shining.

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