I rapporti tra Woody Allen e Amazon sembrano essere arrivati al capolinea con la citazione in giudizio del colosso di Jeff Bezos da parte del regista newyorkese per ben 68 milioni di dollari.

Tutto risale al 2014 quando Amazon produsse la serie Crisis in Six Scenes diretta da Allen, stringendo col regista un accordo che prevedeva la messa in cantiere di quattro nuovi film. In base a questo accordo la Gravier Production (casa di produzione di Allen) avrebbe dovuto percepire pagamenti minimi tra i 68 e 73 milioni di dollari.

Il primo di questi quattro film, La Ruota delle Meraviglie - Wonder Wheel, è uscito nei cinema l'anno scorso, ma un articolo dell'Hollywood Reporter ha ridestato l'attenzione sulle (presunte) accuse di violenza perpetrate da Allen su sua figlia, spingendo così Amazon a fermare la distribuzione di A Rainy Day in New York, ormai già ultimato, e strappare il contratto.

Il regista accusa dunque il colosso di Bezos di aver concluso il contratto unilateralmente senza motivi legali per farlo chiedendo quei 68 milioni di dollari minimi garantiti. La vicenda dell'accusa di violenza, inoltre, risalirebbe a 25 anni fa, molto tempo prima che venisse siglato l'accordo tra il regista e Amazon, non rappresentando, perciò, una base valida per rescindere il contratto.


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