Abbiamo visto Pacific Rim: La Rivolta, un film fantascientifico diretto da Steven S. DeKnight, con un cast formato da John Boyega, Scott Eastwood e Charlie Day. Questa è la nostra recensione.

Dieci anni dopo aver fermato l'apocalisse provocata dall'attacco dei giganteschi Kaiju, la popolazione superstite si prepara alla ricostruzione delle città distrutte. Il programma Jaeger è pronto a chiudere i battenti, ma la minaccia aliena questa volta torna ad essere più terrificante che mai. Riusciranno i nuovi eroi a salvare nuovamente l'umanità dall'apocalisse Kaiju?

Nel 2013 Pacific Rim non è stato quel successo economico sperato da Legendary Pictures ed Universal Pictures, ma nel corso dei mesi è riuscito comunque a diventare un piccolo cult di genere, capace di raccogliere consensi tra pubblico e critica grazie alla ventata di novità portata nel genere. Perso il suo creatore - Guillermo Del Toro - il sequel è stato affidato all'esordiente alla regia Steven S. DeKnight, showrunner del grande successo televisivo Daredevil, con l'obiettivo di creare un nuovo franchise da offrire al popolo degli amanti dei robottoni made in Japan. Ma come sempre in queste occasioni le scommesse possono non pagare del tutto.

Messo da parte l'effetto sorpresa che ha colpito positivamente nel primo capitolo, il lavoro di DeKnight con Pacific Rim: La Rivolta sembra, sin dai primi minuti, uniformarsi allo spirito dei blockbusters di ultima generazione, mettendo in scena tanto spettacolo senz'anima. Ed in effetti con il passare dei minuti l'influenza Transformers porta l'intrattenimento a cristallizzarsi verso il solo aspetto visivo senza offrire null'altro. DeKnight con Daredevil era riuscito a costruire una storia reale in un mondo dove esistono i superpoteri, qui invece cerca di dare seguito a ciò che ha creato anni prima Del Toro, senza però riuscire ad imprimere il proprio stile.

Se regia e sceneggiatura non convincono del tutto, i buoni propositi di Pacific Rim: La Rivolta trovano sollievo nella buona caratterizzazione dei nuovi protagonisti. Ognuno dei nuovi personaggi porta con se freschezza, sorrisi - John Boyega in primis - e buone prospettive per il prosieguo della saga. Un altro aspetto positivo, ovviamente, non poteva non arrivare dall'aspetto visivo. Così come il primo capitolo, Pacific Rim: La Rivolta offre tanto spettacolo per gli occhi, con effetti di ultima generazione tali da far rabbrividire titoli come Transformers, giusto per citarne uno.

In conclusione siamo certi che Pacific Rim: La Rivolta è un ottimo prodotto per l'intrattenimento cinematografico, ma lontano dai fasti creativi del primo capitolo, capace di iniettare nel genere speranze e originalità. Il prosieguo della saga dipenderà ora, e più che mai, dall'aspetto economico, anche perchè volendo prendere in considerazione il responso generale della critica internazionale, ci troviamo dinanzi un flop clamoroso.

Pacific Rim: La Rivolta
  • Frenck Coppola

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