Si è spenta ieri a Milano Angela Ricci Lucchi, regista sperimentale e innovativa che col compagno di origini armene Yervant Gianikian ha spinto ai limiti le forze espressive del cinema.

Nata a Lugo di Romagna nel 1942, la regista si approccia all’arte in Austria grazie a Oskar Kokoschka. Negli anni ’70, col compagno Yervant Gianikian, realizza una serie di cortometraggi d’avanguardia tra cui si ricordano i “film profumati” come Alice profumata di rosa (1975) la cui proiezione è accompagnata dalla diffusione di essenze aromatiche in armonia col film.

Dagli anni ’80, la sua poetica si avvicina al documentario utilizzando la tecnica del found footage e rielaborando le immagini e filmati preesistenti mediante l’uso di ralenti, viraggi, accelerazioni ecc.

Tra i capolavori della coppia ricordiamo quelli che compongono la trilogia dedicata alla Grande Guerra: Prigionieri di guerra (1995), Su tutte le vette è pace (1998) e Oh! Uomo (2004).

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