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Modalità Aereo di Fausto Brizzi, recensione e conferenza stampa


Abbiamo partecipato all’anteprima romana del film diretto da Fausto Brizzi, Modalità Aereo. Questo è il resoconto dell’evento, con recensione.

Il regista Fausto Brizzi torna al cinema con un lavoro dal tono quasi autobiografico che rimanda inevitabilmente il pensiero alle vicende giudiziarie che hanno rischiato di distruggergli vita e carriera.


“Questo film è molto importante per me, e non è un caso che parli proprio di una caduta e di una rinascita, in quanto non è un caso che si parli di un gruppo di amici pronti ad aiutarsi nel momento del bisogno.”

Fausto Brizzi

Protagonista è Diego Cardini (Paolo Ruffini), un arrogante ricco imprenditore di vini poco curante del bene altrui, sempre pronto a sminuire il prossimo a proprio vantaggio. Alla vigilia di Natale si ritrova con la propria vita distrutta. In partenza per Sidney, con un volo che durerà quasi 24h, Diego decide di fare una sosta al bagno dell’aeroporto di Roma, commettendo però un errore che gli risulterà “fatale”: dimentica in bagno il suo più fedele compagno, lo smartphone. Questo “magico” oggetto custodisce segreti, codici, numeri di gente famosa, ma soprattutto le coordinate dei suoi conti nelle Cayman!

Il cellulare viene ritrovato da due addetti alle pulizie, Ivano (Lillo) e Sabino (Dino Abbrescia), i quali hanno l’occasione per 24h, di sfruttare la “gallina dalle uova d’oro” che hanno tra le mani. Sarà un disastro.


“Questa è la bacchetta magica di Harry Potter, è Simsalabim, è Abrakadabra, è il Bari in serie A!!” 

Dino Abbrescia

L’unione tra il regista e gli altri due sceneggiatori del film, Paolo Ruffini e Herbert Simone Paragnani, ha fatto si che uscisse fuori un copione “romanticomico”, basato sull’importanza dell’amicizia e l’altruismo dallo stile quasi disneyano, dove i cattivi poi alla fine diventano buoni.

Modalità Aereo è una commedia divertente, dove su tutto vince la solidarietà. Una riflessione sul senso di una vita più vera, e meno virtuale, perché i momenti più felici della nostra vita sono quelli in cui vivi e non pensi al dover esser connesso per raccontare ogni singolo momento sui social.


“Il senso del nostro film è far riflettere sul sogno di tornare a quello stato, ormai considerato primitivo, dove si viveva benissimo senza essere connessi a tempo pieno. Se qualcuno vuol esser felice è meglio che scelga la modalità aereo.” 

Paolo Ruffini

Brizzi, con questo suo nuovo lavoro, riesce a dare allo spettatore la possibilità di mettersi in discussione, e di uscire dalla sala con la voglia, almeno apparente, di riscoprire come delle cose che dovrebbero essere “normali” non lo sono più.

Moralmente parlando questo film non ha nulla da eccepire, ma per quanto riguarda la struttura narrativa di “falle” ce ne sono, eccome. Battute ripetitive e situazioni viste e riviste. Ed ancora, esibizioni canore non esattamente motivate e cliché di genere usati all’infinito. Non mancano, inoltre, alcune scene di cattivo gusto tranquillamente evitabili, in special modo ripensando alle vicende giudiziarie che hanno colpito lo stesso Brizzi.

Una piacevole sorpresa è rappresentata dalla nuova coppia comica formata da Lillo & Dino Abbrescia. La comicità del primo si sposa quasi alla perfezione con lo stile spassoso e scanzonato del secondo: insieme regalano momenti di vera comicità.

Del regista si apprezza il coraggio e la sincerità (a tratti commovente) con cui mette in gioco i sentimenti, pur sapendo che un pubblico informato ci ritroverà in parte una confessione intima. A chi invece è ignaro dei “retroscena” (o se ne vuole semplicemente chiamare fuori a favore di una totale politica dell’opera) rimane l’esperienza, indiscussa, di un professionista che ha segnato la commedia del nostro cinema recente.

Modalità Aereo potrebbe essere il primo passo verso una propria rivalsa artistica.


Le Foto dell’evento



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