Quest'oggi siamo lieti di parlarvi di The Handmaid's Tale, l'osannata serie tv prodotta da Hulu. Questa è la nostra recensione della prima stagione.

The Handmaid's Tale è liberamente tratta dal romanzo omonimo firmato da Margaret Atwood. Lo showrunner è Bruce Miller, nel cast spiccano i volti di Elisabeth Moss, Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Alexis Bledel e Max Minghella. La serie è stata definita dalla critica una delle rivelazioni televisive del 2017, tra i premi finora vinti, 8 Emmy Awards, tra cui il più prestigioso, ovvero quello della Miglior Serie Drammatica.

La serie tv è ambientata in un futuro non troppo lontano in cui guerre e sciagure naturali hanno decimato la popolazione mondiale. Gli Stati Uniti d'America non esistono più, al loro posto un regime dittatoriale chiamato Gilead. Le regole di questo nuovo governo sono poche: Ritornare ai valori tradizionali della società, utilizzare le donne come mezzo per ripopolare e uccidere pubblicamente le persone inutili. Al centro della prima stagione, come d'altro canto dell'intero romanzo da cui la serie è tratta, c'è Difred, un'ancella (una donna utile solo a procreare) che cerca di sopravvivere alla nuova società.

La Critica.

The Handmaid's Tale è una serie tv che farà discudere, non tanto per le scene mostrate al suo interno, alcune davvero crude, o per la qualità narrativa espressa, ma per i temi trattati, mai come in quest'ultimo periodo così di moda. Non è un mistero, infatti, che sempre più spesso in tv non si fa altro che assistere a notizie che trasudano violenza sulle donne o disparità sessuali, due temi che Bruce Miller ha cercato di piazzare al centro dell'attenzione in una serie tv che, senza alcun dubbio, ha il potere di gettare un grido di protesta contro una Hollywood troppo spesso legata a sistemi prioritaristici, dove il mestiere dell'attore/regista/artista privilegiano il sesso maschile, a discapito di quello cosìddetto debole.

Senza nascondere troppo la propria anima ribelle, la serie tv ideata da Miller è un pugno allo stomaco della società moderna, ma anche un monito a non perseguire esempi che provengono da epoche passate. Il produttore usa schiavitù, restrizioni sociali e violenze contro il sesso debole, in maniera diretta, senza mezzi termini, e questo gli fa onore. La sceneggiatura dell'intera prima stagione è ben stratificata ed il lavoro svolto su scenografia, costumi ed acconciature non può che essere considerato sublime. Se ci mettiamo poi un cast di qualità, guidato da una Elisabeth Moss (Emmy come Miglior Attrice in Serie Drammatica) in forma smagliante, allora è facile gridare al capolavoro. Funziona discretamente anche la caratterizzazione dei personaggi, così come la regia della quasi totalità degli episodi forniti in esclusiva da TIMVISION, il che non è un dato da sottovalutare.

In conclusione siamo certi che The Handmaid's Tale è una di quelle serie tv da non perdere, anche in prospettiva di una seconda stagione che non potrà che essere considerata uno degli eventi televisivi più attesi della prossima stagione.

Dal 26 settembre scorso, la prima stagione di The Handmaid's Tale è in esclusiva su TIMVISION.

  • Frenck Coppola

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