TOHorror Fantastic Film Fest 2020
Festival

Aperte le iscrizioni per la 20° di TOHorror Fantastic Film Fest


La direzione di TOHorror Fantastic Film Fest ha avviato in questi giorni il bando di concorso per la 20° edizione, fissata per l’occasione dal 28 ottobre al 1° novembre.

Così come per le altre edizioni, il 20° TOHorror avrà luogo a Torino nelle storiche locations del Cinema Massimo e del Blah Blah Club, per quanto riguarda, invece, il bando di concorso basterà visitare questo indirizzo, ed ovviamente dare una lettura al comunicato ufficiale da poco diffuso in rete.

TOHORROR Fantastic Film Fest apre le iscrizioni alla ventesima edizione

TOHorror Fantastic Film Fest, in programma dal 28 ottobre al 1 novembre 2020 a Torino al Cinema Massimo e al Blah Blah Club, apre ufficialmente la caccia ai migliori film/cortometraggi/animazioni di genere: fantastico, horror, fantascienza, fantasy, thriller, black comedy, weird, sperimentali che parteciperanno alla 20esima edizione. Iscrizioni su Filmfreeway: https://filmfreeway.com/TOHorrorFilmFest

L’attività del festival quest’anno si svolgerà nell’ambito di Torino Città del Cinema 2020, iniziativa del Comune per la promozione e il sostegno della cultura cinematografica in città. Sarà davvero un’annata speciale che il TOHorror inaugura con tre (ne seguiranno altre) proiezioni altrettanto speciali, da marzo a maggio, in partnership con il Museo Nazionale del Cinema: First Love” di Takashi Miike, mercoledì 11 marzo alle 21 (introduzione di Dario Tomasi, uno dei massimi esperti italiani di cinema asiatico, già autore di una monografia su Takashi Miike); “Zombi child” di Bertrand Bonello, sabato 4 aprile alle 21 (interverrà Grazia Paganelli, critica cinematografica, programmatrice del Cinema Massimo e della sezione “Onde” del Torino Film Festival)e“Adoration” di Fabrice du Welz sabato 9 maggio alle 21.

Tutti titoli di registi cult, Takashi Miike in particolare, passati l’anno scorso nei grandi festival di Cannes, Locarno, Roma, sono film che non hanno una distribuzione italiana (l’unica occasione quindi di vederli al cinema, su grande schermo, a Torino, di seguito nel comunicato le schede dei film). Tornerà poi l’appuntamento con i film horror-fantastici (con distribuzione italiana e in uscita) in lingua originale all’Ambrosio Cinecafé (seguiranno comunicati).

First Love” è l’ultimo film di Takashi Miike. Applaudito alla scorsa Quinzaine des Réalisateurs e poi circolato in tutti i principali festival internazionali (qui in Italia al Milano Film Festival), è stato accolto molto bene dalla critica che in gran parte lo ha definito uno dei suoi migliori film degli ultimi anni. Miike è probabilmente il regista giapponese più famoso e venerato al mondo, da vent’anni a questa parte. Si è costruito la fama di autore cult grazie a un’estrema prolificità (fino a qualche tempo fa girava 4 o 5 film all’anno) e a uno stile personalissimo, anarchico, con cui ha frequentato praticamente tutti i generi, dall’horror alla commedia, dal film sentimentale al musical, dallo yakuza-movie al jidaigeki. Fra i sui titoli più amati internazionalmente: “Ichi the Killer“, “Audition“, “Dead or Alive“, “Gozu“, “Sukiyaki Western Django” (dove recita anche Quentin Tarantino, da sempre grande fan di Miike).

Zombi Child” è invece il nuovo film di uno dei registi di punta del cinema d’autore francese contemporaneo, Bertrand Bonello. È un horror atipico, perlomeno se ci si attende il solito film di zombie. Risale infatti alle radici del folklore voodoo haitiano per analizzare il senso di un connaturato conflitto sociale (di classe, razziale, culturale, economico) e osservare, tramite l’horror, lo sbriciolarsi della civiltà moderna nella fragilità dei suo valori portanti.

Fino a questa opera, nella filmografia di Bonello non spiccava nulla né di horror né di fantastico (ha realizzato, ad esempio, il film biografico su Yves Saint Laurent, con Helmut Berger), ma si è sempre dichiarato un grande appassionato del genere. Il suo film precedente, “Nocturama“, tre anni fa ha generato una bollente discussione fra arte e morale nel mondo del cinema e della critica cinematografica: realizzato nel 2016 a ridosso degli attentati ISIS di Parigi, si è portato dietro la bollatura di film profetico, scomodo (se non proprio maledetto) perché mette in scena la vicenda di alcuni ragazzini nichilisti che organizzano attentati nella capitale francese. Cannes, quell’anno, rifiutò di proiettarlo e la sua uscita nei cinema slittò e non fu promossa in alcun modo.

Zombi Child” invece è passato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs e poi alla Festa del Cinema di Roma.

Adoration” porta la firma dell’eterno sottovalutato Fabrice du Welz, giovane regista belga noto per “Calvaire“, che nel 2004 divenne uno dei titoli più famosi e incensati della New French Extremity, la corrente di nuovo horror francofono dilagata in quegli anni. “Adoration“, transitato dal Festival di Locarno e poi anche da Roma, è una sorta di Cuore di Tenebra, la fuga d’amore di due adolescenti (lui adorante, appunto; lei una psicotica manipolatrice) che sprofonda man mano in un mondo selvaggio, oscuro, senza regole. La ragazzina protagonista è Fantine Harduin, che si è fatta notare in “Happy End” di Haneke, appare in una piccola ma importante parte Benoit Poelvoorde, attore-faro del cinema belga, già protagonista di “Il cameraman e l’assassino” e “Dio esiste e vive a Bruxelles”.

Nato nel 1999, da un’idea di Marco Gasparino e Pino Chiarappa, padrino Dario Argento, il TOHorror Fantastic Film Fest parte dal cinema per percorrere tutte le possibili forme di comunicazione, con lo scopo di indagare le paure, il terrore, gli orrori della società contemporanea attraverso la lente di ingrandimento del fantastico e dell’horror. E con una sempre maggiore apertura verso generi, suggestioni, stimoli che ribollono nel calderone dell’universo fantastico, e anche oltre, senza limitazioni di etichette e canoni prestabiliti. Diretto dal 2005 da Massimiliano Supporta, è tra i più importanti festival internazionali di cinema e cultura del fantastico della penisola. 

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