“L’estate sta finendo e un anno (non) se ne va”. Parafrasando la hit dei Righeira, e in un momento di pausa del Festival di Venezia, parliamo dei film in uscita questo weekend quando l’estate sta ormai volgendo al termine, ma i blockbuster e i film d’autore continuano la loro ascesa al botteghino, sempre con una vasta gamma di generi.

Sono trascorsi vent’anni esatti da quando il blockbuster Independence Day aveva distrutto mezzo mondo e i botteghini globali. Ora, sempre diretto da Roland Emmerich, arriva Independence Day: Rigenerazione (Independence Day: Resurgence) in cui assistiamo a un’altra invasione di terribili alieni. Riconfermato quasi tutto il cast (per Will Smith non c’è stato nulla da fare) con qualche aggiunta qua e là per un film che non promette nulla in termini di qualità artistica, eccezion fatta per gli effetti visivi: ma il cinema di Emmerich, fracassone e tonitruante, ci ha abituati al peggio…in tutti i sensi. Resta un film da gustarsi sul grande schermo mangiando pop-corn.

Non se l’aspettava nessuno, eppure l’horror Man in the Dark (Don’t Breath), diretto da Fede Alvarez, ha riscosso un ottimo successo negli Stati Uniti ed è stato subito definito uno degli horror più riusciti degli ultimi anni (lo stesso era stato detto per It Follows, perciò…). Un gruppo di ragazzi ha la pessima idea di entrare nella casa di proprietà di un uomo cieco allo scopo di commettere un crimine: la scelta si rivelerà tutt’altro che semplice.

Quando un sex symbol si mette in gioco con autoironia è sempre ben accetto, quali che siano gli esiti finali. Perciò, ecco che Jean Dujardin nei panni di Alexandre, un uomo affetto da nanismo che s’innamora di Diane, una donna affascinante ma di altezza normale: riusciranno i due a proseguire la loro storia d’amore nonostante l’altezza diversa?. Il film è Un amore all’altezza (Un homme à la hauteur) di Laurent Tirard: sono anni che i francesi riescono a costruire commedie partendo da un soggetto semplice e riuscendo quasi sempre a ottenere successo sia in patria che altrove.

Presentato l’altro giorno a Venezia (dove ha ottenuto un riscontro positivo anche se non esaltante), Tommaso è il secondo film diretto da Kim Rossi Stuart, anche protagonista insieme a Cristiana Capotondi, Jasmine Trinca e Camilla Diana. E’ la storia di Tommaso che, dopo una lunga relazione, riesce a farsi lasciare da Chiara, la sua compagna. Ora ad attenderlo pensa ci sia una sconfinata libertà e innumerevoli avventure. E’ un attore giovane, bello, gentile e romantico ma oscilla perennemente tra slanci e resistenze e presto si rende conto di essere libero solo di ripetere sempre lo stesso copione: insomma è una “bomba innescata” sulla strada delle donne che incontra. Le sue relazioni finiscono dolorosamente sempre nello stesso modo, tra inconfessabili pensieri e paure paralizzanti. Questa sua coazione a ripetere un giorno finalmente s’interrompe e intorno a sé si genera un vuoto assoluto. Tommaso ora è solo e non ha più scampo: deve affrontare quel momento del suo passato in cui tutto si è fermato.