Terz’ultimo giorno della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e si cominciano già a tirare le somme e fare i primi pronostici. Ma i film in concorso non sono finiti e infatti oggi vengono presentati altri due film: l’italiano Questi giorni di Giuseppe Piccioni e Paradise del russo Andrei Konchalovsky.

Di Questi giorni ne abbiamo parlato nei giorni scorsi; il film racconta di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. A unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i pochi giorni del viaggio che compiono insieme per accompagnare una di loro a Belgrado, dove le attendono una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro. Il film vede nel cast Margherita Buy, Marta Gastini, Laura Adriani, Maria Roveran, Caterina Le Caselle, Filippo Timi. Ultimo dei tre film italiani in concorso.

Paradise, invece, è la storia di tre individui, Olga, Jules e Helmut, le cui strade si incrociano nella devastazione della guerra. Olga, un’aristocratica russa immigrata e membro della Resistenza francese, viene arrestata dalla polizia nazista per aver nascosto dei bambini ebrei durante un raid a sorpresa. Viene mandata in galera, dove incontra Jules, un collaborazionista franco-nazista incaricato di indagare sul suo caso. Jules s’invaghisce di Olga e le propone una punizione più blanda in cambio di favori sessuali. Olga, disposta a fare qualsiasi cosa pur di evitare una brutale persecuzione, accetta, ma le sue speranze di libertà svaniscono rapidamente dopo che gli eventi prendono una piega inaspettata. Trasferita in un campo di concentramento, Olga è costretta a una vita d’inferno. Inaspettatamente, la sua strada si incrocia con quella di Helmut, un alto ufficiale tedesco delle SS, il quale un tempo si era follemente innamorato di lei e che ancora nutre sentimenti d’amore nei suoi confronti. Tra Helmut e Olga si riaccende la vecchia fiamma e i due s’imbarcano in una relazione contorta e distruttiva. Helmut decide di salvare Olga offrendole una via di fuga che lei riteneva ormai impossibile. Ma con il passare del tempo e con il profilarsi della sconfitta nazista, l’idea che Olga ha del Paradiso è destinata a cambiare.

Alle ore 14.00, in Sala Grande, l’attore francese Jean-Paul Belmondo riceverà il Leone d’Oro alla carriera. Subito dopo verrà proiettato il film Il ladro di Parigi (Le voleur); un riconoscimento dovuto a un attore che ha lavorato con alcuni dei più grandi cineasti del cinema, come Jean-Luc Godard in Fino all’ultimo respiro e Il bandito delle undici.