Nel passaggio da FrenckCinema a Universal Movies non abbiamo di certo dimenticato la nostra anima indie, ragion per cui questa notte torniamo a parlare di grande cinema indipendente italiano grazie alla rivisitazione di una celebre intervista realizzata a Michael Segal, grande interprete di questo segmento cinematografico, nonchè nostro fidato collaboratore.

Attore, stuntman e scrittore di successo, Michael Segal ha formato la propria struttura attoriale in Italia si, ma anche negli Usa dove ha partecipato anche ad alcune produzioni di una certa consistenza, nel belpaese ha partecipato a film quali Wrath of the Crown, Martyn, Zombie Massacre e tanti altri.

L’intervista in questione è stato realizzata qualche mese fa, riportata sul portale FrenckCinema ed ora revisionata dallo stesso Segal e pubblicata qui su Universal Movies.

Siamo lieti di riportarvi il nostro dialogo con Michael Segal.

  • Perchè ti appassioni al cinema?

Avevo 6 anni quando decisi di diventare un attore. Vidi in televisione un film di Jerry Lewis, Artisti e Modelle. Quando terminò presi la decisione di fare l’attore nella vita. Non l’ho più cambiata, anche se il mio intento iniziale era quello di fare il comico, crescendo la mia fisicità mi ha spinto verso altre direzioni. Inoltre volevo ricordarvi che sono cresciuto negli anni ’80, con Indiana Jones, Ghostbusters, I Goonies, Ritorno al Futuro, Guerre Stellari… il cinema, quello vero.

  • Il tuo lavoro precedente ha influito nella tua carriera da attore?

Nonostante i miei studi di recitazione (5 anni tra Italia e USA) e la mia passione, per vivere ero entrato nel campo della sicurezza privata e mi sono specializzato nella scorta personale, quindi ho imparato a fare ogni cosa che riguarda quel settore: arti marziali, paracadutismo, snowboard, moto, subacquea, vela, free climbing, parkour, armi da fuoco e soprattutto la lingua inglese. Tutte cose che tornano utili quando si fa l’attore e lo stunt-man come me.

  • Oltre che attore sei anche scrittore?

Esatto. Ho scritto tre libri e sto scrivendo il quarto. Sono facilmente reperibili su amazon.it, sia in formato cartaceo che digitale e si intitolano IN ARTICULO MORTIS il primo, IN NOMINE DEI il secondo e SI VIS PACEM PARA BELLUM il terzo. Il primo è un thriller paranormale che tratta lo scontro tra un poliziotto di Atlanta, dotato di poteri extrasensoriali, e un assassino perfetto che dispone delle stesse capacità. Il secondo è una storia epocale nella quale due fazioni antiche e potentissime si scontrano nell’ombra per il dominio sull’umanità ignara di quello che sta capitando e anche in questo romanzo il paranormale e il fantastico sono molto presenti, il terzo è una versione moderna del ritorno dei Cavalieri dell’Apocalisse.

  • Progetti in corso?

Sempre tantissimi… ho attualmente in sospeso ben 30 film, ma in questo settore non sempre i progetti riescono ad arrivare fino in fondo, quindi staremo a vedere cosa accade. Ho da poco fondato una casa di produzione la PERMANENT MEMORIES ENTERTAINMENT, che sta organizzando tre film: IN ARTICULO MORTIS, MIORGAROSORMR e THE PURPLE DRAGOONS.

  • Ultimamente hai vinto un premio importante.
michael segal intervista
Michael Segal

Si, ho appena vinto il premio come miglior attore non protagonista interpretando l’Imperatore nel film di Annamaria Lorusso “The Choice” al Best Shorts Competition a Los Angeles ed è un riconoscimento di importanza capitale visto che molti vincitori di premi di questo concorso sono poi arrivati agli Emmy e agli Oscar. Molto anomalo il fatto che abbia vinto un italiano con un prodotto italiano e la cosa ancora più straordinaria è che questo film ha disintegrato la concorrenza statunitense, perchè la stessa Lorusso ha vinto il premio come miglio attrice non protagonista e Roberto D’Antona come miglior attore protagonista.

  • Lavorando nel mondo del cinema indipendente hai avuto la possibilità di conoscere molti tuoi colleghi, con quali di questi ti senti realmente legato e perchè?

Domanda bastardissima senza mettermi nei guai. In verità è rarissimo trovare degli stronzi in questo settore, anche se ci sono moltissimi dilettanti imbarazzanti, però se posso farei un elenco di persone a cui sono molto affezionato perchè amano il cinema come me, sono individui meravigliosi, generosi e con quel tocco magico che ti attira come una luce attira una falena. Cito solo attori e non registi, semplicemente perchè altrimenti il mio elenco sarebbe infinito. Roberto D’antona, Annamaria Lorusso, Emanuele Cerman, Matteo Tosi, Roberta Marrelli, Crisula Stafida, Marius Bizau, Roberta Sparta, Debbie Rochon, Tiffany Shepis, Alessandro Baccini, Alessandra Angeli, Ally McClelland e Aaron Stielstra. Con altri non ho passato abbastanza tempo e non li cito non perchè non li ammiri ma perchè non c’è ancora stata l’occasione di legare profondamente.

  • Cosa cambieresti della tua vita?

Solo una cosa in verità. Anni fa mi trasferii a Los Angeles e cercai di fare l’attore oltreoceano. Ero un ragazzo appena ventenne e partì con una valigia e pochi dollari in tasca, completamente allo sbaraglio. Riuscii a mantenermi facendo qualsiasi tipo di lavoro e facendo la comparsa in telefilm americani tipo i Power Rangers o Beverly Hills 90210 e Sweet Valley High. Mi trovò l’immigrazione perchè il mio Visto era scaduto da molti mesi ed ero un clandestino, ma furono molto gentili e mi diedero la possibilità di tornare a casa senza re-impatriarmi loro, così non ho mai avuto il blocco per tornare negli USA e ci vado un paio di volte all’anno dal 2000. Cambierei la mia decisione di restare in Italia e di tentare fortuna qui. Questo non è paese meritocratico, qui si va avanti per spintarelle, raccomandazioni, favori sessuali e amicizie influenti e lo dico, credetemi, con l’amaro in bocca.

  • Quentin Tarantino, Steven Spielberg e Christopher Nolan. Con quale di questi tre grandi registi lasceresti tutto e tutti per lavorarci insieme?

Premettendo che porterei mio figlio con me altrimenti non andrei, senza ombra di dubbio Steven Spielberg. La stima che nutro per questo genio che ha inventato il cinema moderno è sconfinata. Solo per citarne alcuni, ricordo che ha prodotto o diretto i film che hanno rivoluzionato per sempre il settore: E.T., I Goonies, I Gremlins, Ritorno al futuro, Piramide di paura, Un salto nel buio, Cape Fear, Shindler’s list, Man in black, Salvate il soldato Ryan, Indiana Jones, Jurassic Park, Lo squalo, The terminal, Prova a prendermi, Duel, Incontri ravvicinati del terzo tipo… Cioè… vi rendete conto??? Spielber è IL cinema.

  • Un consiglio a chi vuole fare l’attore?

Rispetta te stesso e la tua passione e falla rispettare anche agli altri.