scream queen nightmare
Festival Recensioni

37TFF – Recensione Scream, queen! My nightmare on Elm Street, di Roman Chimienti e Tyler Jensen


Al Torino Film Festival, la sezione After Hours è spesso dedicata al mondo del cinema horror. Quest’anno è stato presentato il documentario Scream, queen! My nightmare on Elm Street, diretto da Roman Chimienti e Tyler Jensen e dedicato alla figura dell’attore Mark Patton.

Mark Patton è stata una stella nascente nel mondo del cinema degli anni ’80, ma “l’incontro” nel suo percorso di formazione con il secondo capitolo della saga di Nightmare gli rovinò la carriera, cambiandogli la vita.

Il film, dal titolo originale A nightmare on Elm Street part 2: Freddy’s revenge, oltre ad essere ricordato come il più brutto della saga di Freddy Kruger, è noto anche per la sua forte connotazione omoerotica che conteneva.

Il documentario racconta la parabola discendente di Mark Patton caratterizzata dalla pioggia di critiche la quale, complice il periodo storico omofobico e dall’opinione pubblica spaventata dalla minaccia crescente dell’AIDS, portà alla fine di una carriera fino a quel mondo in ascesa.

Patton, dopo il film, difatti non riuscì più a trovare lavoro in altri film perchè, secondo i produttori, non poteva interpretare un protagonista eterosessuale. Contemporaneamente il suo compagno si ammalò e lui decise di sparire in Messico, dove vive tutt’ora.

Il film di Chimienti e Jensen racconta tutto questo e molto altro: parla di cinema horror e della saga di Krueger, parla dell’impatto dell’AIDS nel mondo del cinema, dell’omofobia esplicita degli anni ’80, dei meccanismi del cinema e di come possono stritolare una persona.

C’è molto in Scream, queen! My nightmare on Elm Street che non si può raccontare qui, questo anche perchè trattasi di un film intenso e denso di situazioni e informazioni atte a capire molti fenomeni. C’è anche un percorso di redenzione del protagonista che, dopo anni, riceve il riconoscimento di ciò che ha fatto.

Il film è molto bello, a tratti toccante, con la partecipazioni di alcune facce note, tra cui Robert Englund, il Freddy Kruger originale. Ve lo consigliamo vivamente per capire meglio i meccanismi, spesso crudeli, di Hollywood.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.