Questa è una fotografia esplicativa. Chi non vorrebbe fare il figo con delle pistole in mano, cavalcando una moto…

Tutti vogliono fare gli attori, c’è poco da fare. Tutti vogliono fare i registi, c’è poco da fare. Bene. La domanda quindi è: siete capaci? Prendiamo me per esempio. Io ho 40 film all’attivo, ma ho studiato 5 anni recitazione, uno dei quali negli stati uniti e recito quasi sempre in inglese, perchè in italia altrimenti non si va da nessuna parte.

Pensate che recitare sia facile? Che basti fare le smorfie davanti alla videocamera? Da piccoli tutti giocavamo ad essere qualcun altro: un astronauta, uno sceriffo, un esploratore… e lo facevamo gratis. Perchè da adulti molti cosiddetti attori continuano a lavorare gratis? Perchè c’è troppa gente che si improvvisa, troppa gente che crede che questo mestiere sia semplice. Non lo è.

Recitare significa far provare delle emozioni allo spettatore, ma se l’attore non le prova per primo, non sarà mai credibile. In inglese infatti ci sono due termini per descrivere la recitazione: to act e to pretend. Il primo significa recitare, il secondo far finta di farlo. Nei vari film che ho fatto ho perso una moglie, un figlio, sono stato torturato, sono morto, sono stato ferito, ho dovuto picchiare dei bambini e delle donne, ho perso una sorella, sono stato ingannato e mi sono sacrificato e pensate che sia semplice? Si è tutta finzione penserete voi. Ed è proprio questo il punto. Se pensate che sia finzione voi non recitate voi “pretend” e gli spettatori non sono scemi.

Troppa gente lavora, costringendo anche i professionisti ad abbassare le tariffe o a lavorare come investimento per essere notati. La cosa difficile è che pochissimi sanno essere critici verso sè stessi e non si accorgono di fare pena.

Lo stesso identico discorso vale per i registi. Non sanno come sono le inquadrature, sbavano, muovono troppo, scavalcano il campo e non conoscono le luci, per niente. Se dico DOP molti “registi” non sanno cosa vuol dire.

L’Italia è il massimo del minimo in questo campo e sapete perchè? Perchè questo lavoro non viene preso sul serio. Lasciate perdere la mafia e la cricca che fa film, oppure i complotti della distribuzione che fa uscire un film piuttosto che un altro, quelli sono affari, è business. Io parlo di arte.

L’arte si impara e si ha talento per farla, altrimenti la si rovina. In italia ho visto fare film solamente con amici, con attrezzature improvvisate e senza budget oppure se c’è, ho visto fare film con 500 euro. Vi rendete conto che un film non può costare 500 euro? Vi spiego come funziona in un qualsiasi altro paese che sa fare cinema.

Per fare un film, bisogna che ogni settore sia curato da un professionista, pagato. I campi di intervento sono tantissimi e ci sta che una persona faccia più di una cosa ma senza esagerare. Ecco i principali: la regia, le luci, la scenografia, la sceneggiatura, il trucco, il parrucco, gli effetti speciali, gli attrezzisti, i costumi, il segretario di edizione, il ciackista, i macchinisti, i driver, il catering, il montaggio, la colonna sonora, il fonico, gli effetti digitali e le CGI, le comparse e gli attori. Infine, ma non meno importante, le aziende di marketing, PR e distribuzione.

Questo decreta il successo di un film o la sua collocazione nell’oceano delle porcherie che, spulciando e cercando sulla rete, dove finiscono la quasi totalità dei prodotti per un download gratuito, infestano internet.

Amate il cinema? Amate gli attori? Invidiate gli Oscar che si sono appena conclusi? Fate un favore a voi stessi… guardate dentro di voi con onestà e franchezza. Siete preparati a fare un vero film? O volete continuare a giocare, rovinando chi invece li sa fare?

Sono aperto a qualsiasi critica e commento. Qui ci sono i miei link se volete dare un’occhiata a chi sono e cosa ho fatto, così potete dirmi se mi devo ritirare o continuare. Vi ascolto volentieri.

http://www.imdb.com/name/nm1444606/?ref_=fn_al_nm_1

[youtube]https://youtu.be/m19sxnsIU6A[/youtube]

http://www.michaelsegal.altervista.org/

2 thoughts on “Tutti vogliono fare gli attori. La domanda è: Sei capace?

  1. Credo sia un luogo comune o comunque frutto di una deduzione semplice. L’arte si può imparare ma senza il talento rimane una forma meccanica e senza cuore. Quando il talento viene formato e indirizzato con la tecnica, nascono i veri artisti.