Tully è il nuovo film di Jason Reitman, con Charlize Theron, Mark Duplass, e Mackenzie Davis, la release italiana è attesa per il prossimo 28 giugno. Questa è la nostra recensione.

TRAMA

La bellissima Charlize Theron indossa i panni di una mamma quarantenne, Marlo, stufa della sua routine quotidiana divisa tra il lavoro e la cura dei figli, e in procinto di una crisi di nervi. L’arrivo della giovane tata notturna “Tully” darà una svolta alla sua vita, accompagnandola verso un cammino di recupero di se stessa.

RECENSIONE

Il regista canadese Jason Reitman ritorna con un film sull’universo femminile. Dopo Juno (2007) e Young Adult (2011), Tully si presenta come una commedia leggera, a tratti divertente, ma di animo profondo. La situazione è quella di tante altre mamme, divise tra il lavoro e la famiglia, in difficoltà nel riuscire ad eccellere in entrambe le situazioni: l’arrivo del terzo figlio mette in crisi la già stressata Marlo, che non riesce più a dare le giuste attenzioni a tutti i componenti della sua famiglia.

In un’atmosfera dai toni semplici e quotidiani, come la realtà di tante altre famiglie, il regista ci mostra la routine di Marlo, con scene intime che catturano la nostra sensibilità e che ci coinvolgono, ispirando in noi una sincera compassione per la nostra protagonista.

Tully rappresenta il secondo lavoro cinematografico della coppia ReitmanTheron, già collaudata nel film Young Adult. L’ottima interpretazione di Chalize Theron dà vita ad un personaggio verosimile, alternato tra l’amore profondo per i propri figli, pronta a difenderli nonostante le difficoltà, e la voglia di scappare e di riprendere in mano le redini della sua vita.

In suo aiuto arriva la tata Tully, interpretata dalla promettente attrice canadese Mackenzie Davis, già nota al pubblico per la sua comparsa in Blade Runner 2049Mark Duplass veste i panni del classico papà di famiglia, dedito al lavoro e che, nonostante i suoi impegni, cerca di occuparsi dei propri figli nei pochi momenti liberi della giornata.

Le donne di Jason Reitman sono lo specchio di tante ragazze giovani e adulte della nostra società, a cui viene chiesto di prendere decisioni difficili,o che non riescono ad accettare il proprio presente e si rifugiano in un passato che non può più tornare. Con sorprendente delicatezza e profondo rispetto, il regista ci racconta le loro storie, che sono anche le nostre.

Se avete amato Juno, inaspettato capolavoro di Jason Reitman, non potrete che apprezzare anche Tully.