Ieri 21 marzo, a partire dalle ore 20,00, la Warner Bross in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana e l'European Space Agency, presso l'Auditorium ASI di Roma, hanno organizzato un interessante panel dal titolo: "Life - Vita su Marte", a seguire è stato proiettato  in anteprima il film di Daniel Espinosa "Life - Non Oltrepassare il Limite" e noi di Universal Movies chiaramente non potevamo mancare.

Il dibattito iniziale è stato aperto dalla D.ssa Anna Sirica, direttrice dell'ASI, sono intervenuti inoltre i noti ricercatori Barbara Negri e Gabriele Mascetti, ma la testimonianza più interessante è stata forse quella dell'Astronauta Paolo Nespoli, in video conferenza da Huston, che ci ha parlato della sua esperienza sulla stazione spaziale internazionale, sulla quale tornerà a breve per la terza volta.

Ma ora è il momento di iniziare a parlare di "Life - Non Oltrepassare il Limite",  diretto da Daniel Espinosa alla sua prima esperienza con un film sci-fi e sceneggiato dalla coppia Rhett Reese e Paul Wernick che credo siano poco inclini per pellicole dal sapore fantascientifico.

Nel cast troviamo gli osannati Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan Reynolds.

La storia.

Purtroppo bisogna dire che la storia non ha nulla di particolarmente originale, il clichè usato è stato già ampiamente e più volte sviscerato: in pratica ci troviamo all'interno di una nave spaziale chiamata "Nostromo" i cui membri dell'equipaggio sono terrorizzati e perseguitati da un terribile ed indistruttibile mostro alieno. Scusate.......  Mi sono confuso..... Questo è "Alien", il film cult del 1979, diretto da Ridley Scott e con protagonista una superba Sigourney Weaver nei panni della Girl Power per eccellenza Ellen Ripley.

Ma torniamo seri, di seguito la vera trama di "Life - Non Oltrepassare il Limite":

All'interno della Stazione Spaziale Internazionale i sei membri dell'equipaggio hanno il compito di analizzare alcuni campioni di terriccio provenienti da Marte. con grande sorpresa individuano una primordiale forma di vita che da singola cellula comincia ad evolvere molto velocemente in un più complesso, intelligente ed aggressivo essere extraterrestre.

La pellicola e ansiogena e claustrofobica e certamente non mancano momenti di intenza tensione, ma a mio avviso il film è nel complesso deludente. Purtroppo uno script poco originale e non all'altezza oltre ad una regia non idonea non hanno permesso ai tre protagonisti principali di potersi esprimere al meglio, soprattutto il personaggio interpretato dal povero Ryan Reinolds appare sbiadito, appena abbozzato ed alieno in quel contesto. Inoltre da Jake Gyllenhaal ci si poteva aspettare una maggiore caratterizzazione del suo ruolo, dal momento che ci ha abituati ad intense e dense interpretazioni.

Il finale, poi, senza anticipare nulla, risulta scontato e prevedibile e, forse, purtroppo aperto ad un eventuale sequel.

In ultima analisi, riguardo gli ultimi rumour che vorrebbero legare questa pellicola a Venom, il  prossimo spin-off della Marvel, credo siano solo fantasie e speculazioni senza nessun fondamento.

In conclusione, "Life - Non Oltrepassare il Limite" è un film di cui  la moderna cinematografia Sci-Fi poteva fare volentieri a meno.

Voto finale 5.