Si è appena conclusa la nuova serie televisiva Il Miracolo - prodotta da Sky -  scritta e diretta dallo sceneggiatore, regista e scrittore Niccolò Ammaniti. Questa è la nostra recensione.

TRAMA

In questa nuova serie tv Niccolò Ammaniti ci racconta di come un miracolo possa cambiare la vita di molte persone e di come queste reagiscono davanti a un fenomeno che nemmeno la scienza può spiegare. Un leader politico, un prete che ha perso la fede, una giovane scienziata e un generale dell'esercito: questi sono i personaggi della storia, che saranno chiamati a confrontarsi con qualcosa di apparentemente inspiegabile.

RECENSIONE

In una società in cui siamo biologicamente spinti a dare una spiegazione a qualsiasi cosa, come potremmo reagire al cospetto di un miracolo? Un evento così leggendario, che solo chi ha una fede ferrea è disposto ad accettare, travolge e innesca una serie di eventi destinati a cambiare la vita dei nostri protagonisti.

Niccolò Ammaniti, esordiente regista nel film "Io non ho paura", torna sullo schermo con una serie televisiva in cui analizza le varie reazioni che alcune persone, differenti per ceto sociale, religione e professione, innescano nel momento in cui entrano in contatto con qualcosa che non possono comprendere. Toccherà a loro decidere in quale modo affrontare un evento simile.

La serie si struttura su due narrazioni apparentemente disgiunte, ma che saranno poi destinare ad incontrarsi: il prima e il dopo del miracolo. I paesaggi romani, i luoghi selvaggi e aridi della Calabria e le distese pianeggianti dell'Emilia Romagna fanno da sfondo alle vicende dei nostri protagonisti.

La sceneggiatura porta la firma di Ammaniti, affiancato da Stefano Bises, Francesca Manieri e Francesca Marciano; unita al mix di musica elettronica minimal e classica ci ricordano vagamente, ma senza nessuna pretesa, lo stile del genio sorrentiniano. Le scene enigmatiche - tra cui quella del gran finale - e la trama ricca e incrociata in due diverse vicende opposte stimolano e solleticano la nostra curiosità.

La caratterizzazione dei personaggi, elaborata e ben costruita, ha trovato degli ottimi interpreti: Guido Caprino, nel ruolo di Fabrizio Pietromarchi - un primo ministro apparentemente debole - Tommaso Ragno, che veste i panni di padre Marcello, Sergio Albelli, che interpreta il generale Giacomo Votta e Alba Rohrwacher, la giovane e lungimirante scienziata determinata nella sua ricerca dell'uomo nuovo. L'interpretazione meno convincente è stata quella dell'attrice Elena Lietti, che nella serie assume il ruolo di Sole Pietromarchi, first lady italiana.

Con Il Miracolo, Niccolò Ammaniti ha colto nel segno, portando a casa un elevato indice di gradimento, anche considerando il fatto che la serie è stata presentata come il miglior prodotto televisivo dell'anno 2018.

Il finale di stagione ci ha lasciato con molte domande e tante ipotesi... Possiamo solo sperare nell'uscita della seconda stagione.

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