I consigli di Vantini – Nel weekend Where to Invade Next, Pericle il Nero e Money Monster

money monster clip

Raramente si è visto un weekend al cinema contraddistinto da film privi di qualsivoglia contenuto comico o leggero. Eppure, oggi escono alcuni film che rinunciano alla risata o agli effetti speciali per parlare delle pieghe insite della società e dei problemi che ne derivano, a cominciare dall’ultimo documentario di Michael Moore, ovvero Where to Invade Next (qui la recensione).

L’umorismo pungente di Moore stavolta serve per mettere alla berlina il sogno americano “invadendo” altri paesi (Italia, Francia, Finlandia, Islanda) e fare così un paragone tra la terra delle mille speranze, l’America, e il resto del mondo. Si riflette e si ride, come nel miglior stile Moore.

Presenza italiana a Cannes è Pericle il Nero, diretto da Stefano Mordini e interpretato da Riccardo Scamarcio che finalmente è riuscito a scrollarsi di dosso l’aura di Tre metri sopra il cielo. L’attore interpreta il ruolo di Pericle, un criminale al soldo di un boss della mafia. Dopo aver commesso un imperdonabile errore durante una spedizione punitiva per conto del boss, Pericle si dà alla fuga durante la quale fa la conoscenza di Anastasia, la quale sembra per lui una possibilità per cambiare vita. Mafia e condizioni umane disagiate sono tra i marchi di fabbrica del nostro cinema (Garrone e Sorrentino in primis) e, piaccia o non piaccia, è questo cinema coraggioso e ambiguo che ha successo all’estero. Sarebbe bello se lo ottenesse anche da noi.

Prendere due star di Hollywood e immetterle in un contesto per il quale il loro status di star non serve a molto. Questo è quanto accade in Money Monster – L’altra faccia del denaro, diretto da Jodie Foster e interpretato da George Clooney e Julia Roberts. Clooney interpreta Lee Gates, un presentatore televisivo che elargisce consigli finanziari. Durante una diretta, piomba nello studio un uomo infuriato dopo aver perso tutto a causa di uno dei consigli di Gates e lo sequestra con l’uso di armi da fuoco. La produttrice Patty (Roberts) e Gates dovranno fare il possibile per capire cosa si nasconde dietro i meccanismi dell’alta finanza e sistemare la situazione il prima possibile. Money Monster è un film che dietro la patina thriller vuole immergersi nella crisi istituzionale e finanziaria che attaglia il mondo e che è capace di trasformare le persone e renderle pericolose.

Al Pacino non è nuovo a esperimenti metacinematografici, e il suo Riccardo III – Un uomo, un re ne è la prova. Così, anche il suo ultimo lavoro da regista, Wilde Salomé (qui la recensione) l’attore si mette in mostra in prima persona arrivando a parlare di cinema, di teatro, di recitazione e di molte altre cose, prendendo spunto dall’opera di Oscar Wilde; finzione e realtà finiscono per mescolarsi. Un discorso non facile che difficilmente troverà riscontro da noi (anche perché il film esce con cinque anni di ritardo) ma che affascina per le trovate visive e senza quell’aura da padroni del mondo che molti (neo)registi hanno.

Dopo questa serie di film non particolarmente commerciali, è arrivato il turno di uno dei genere più commerciali di sempre: l’horror. The Boy, diretto da William Brent Bell è la storia di Greta, una donna che viene assunta da una coppia anziani genitori per badare al figlio di otto anni Brahams; la ragazza scoprirà però che il bambino è in realtà una bambola a grandezza naturale che viene trattata come se fosse vera. Quando Greta non rispetterà le regole stabilite dai genitori la situazione si trasformerà in un vero incubo. Di film horror con protagonisti bambole e/o bambini strani ce ne sono a bizzeffe; in questo caso, le carte ben un discreto prodotto di genere sembrano esserci tutte, ma la possibilità che tutto si risolva esclusivamente in sbalzi improvvisi di colonna sonora e scricchiolii è alta. Diamo il beneficio del dubbio.

 

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