Uno dei weekend più ricchi dell’anno! Arrivato l’autunno, il cinema si arricchisce di film provenienti da Venezia oppure pronti ad accaparrarsi un posto d’onore al box office italiano: ecco dunque arrivare I Magnfici 7, remake firmato Antoine Fuqua, Bridget Jones’s Baby e Spira Mirabilis, uno dei tre film italiani in concorso a Venezia. Procediamo con ordine iniziando con i film presenti a Venezia.

Film di chiusura della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, I magnifici 7 (The Magnificent Seven) ha portato al Lido il western puro e semplice, chiudendo col botto la kermesse. Anche se non si tratta di un film perfettamente riuscito (potete leggere qui la nostra recensione in anteprima), il film con Denzel Washington e Chris Pratt è sicuramente un blockbuster che può riempire le sale senza eccessiva difficoltà. E intrattenere nel modo giusto.

Sempre da Venezia arriva Spira Mirabilis, il documentario diretto da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è un documentario che si propone di indagare, attraverso immagini ricercate e poetiche, la natura umana e la ricerca dell’immortalità: un film non facile, lontano da facilonerie e denso di significato che può affascinare o allontanare.

In concorso a Venezia era anche Frantz, il film di Francois Ozon la cui protagonista, Paula Beer, ha vinto il Premio Mastroianni come miglior attrice emergente. Ambientato nel 1919 in una cittadina tedesca, vede Anna recarsi tutti giorni sulla tomba del fidanzato caduta al fronte e deporre dei fiori. Un giorno, sulla tomba si reca anche un ragazzo francese, amico del soldato defunto: l’incontro tra i due giovani li porrà di fronte ai propri sentimenti. Un’opera sentita, realizzata in uno splendido bianco e nero, che a Venezia ha raccolto applausi e qualche critica: cinema vecchio stampo, forse, ma in grado di emozionare con pochi e semplici elementi.

Dopo quindici anni dallo straordinario successo di Il diario di Bridget Jones e dopo dodici anni dal brutto sequel Che pasticcio, Bridget Jones, ecco arrivare il terzo capitolo con protagonista la donna più sfortunata in amore di sempre: Bridget Jones’s Baby (qui la nostra recensione). Il film, diretto da Sharon Maguire (regista anche del primo film) vede nuovamente in azione Renèe Zellweger in dolce attesa. Il problema, però, è un altro: di chi è il figlio? Dell’avvocato inglese Mark Darcy (Colin Firth) o del ricco americano Jack Qwant (Patrick Dempsey)? Sorprese e risate non mancano in quello che è il miglior film della (momentanea?) trilogia.

Non poteva mancare l’horror. Ieri, infatti, è uscito Blair Witch, il secondo sequel, diretto da Adam Wingard, della saga sulla Strega di Blair. La trama e lo stile non si discostano molto dai film precedenti e, forse anche a causa di ciò, negli USA il film si è rivelato un mezzo flop al botteghino: vedremo se il pubblico italiano sarà più clemente.

Prendere un leggenda metropolitana e trarci un film: questo è quanto accaduto con Elvis & Nixon, il film di Liza Johnson che prende spunto dall’incontro tra il presidente Richard Nixon (interpretato da Kevin Spacey) e Elvis Presley (Michael Shannon). L’incontro, va detto, c’è stato realmente (come testimonia una fotografia divenuta celebre) ma ciò che il film si prende la libertà di parola è sull fatto antecedente a quell’incontro: la presunta lettera che il presidente avrebbe inviato a Presley chiedendogli di diventare un agente segreto del governo americano. Preso per quello che è, ovvero un divertissement e nulla più, il film può divertire anche grazie ai due interpreti, ironici e divertiti nel calarsi nei panni di due autentiche icone.