Stasera su Sky (AXN, canale 122, ore 21,00) torna “Power”, con la terza puntata della terza stagione. Tutti gli episodi sono disponibili su Sky On Demand. La serie, che narra le vicende di Ghost, il più importante trafficante di droga della Grande Mela, è partita in sordina per poi essere confermata, addirittura fino alla quinta stagione. Merito di una trama solida e di attori sconosciuti ma perfetti per il ruolo.

TRAMA:

James St. Patrick è il rispettato proprietario di un locale notturno a New York. Ma molti lo conoscono come “Ghost”, il superboss dello spaccio di droga nella città, attività che svolge insieme al suo amico Tommy, con il quale è venuto su nel quartiere più degradato di New York. Gli affari vanno bene, ma Ghost desidera sempre più divincolarsi dalla parte oscura dei suoi affari, per diventare definitivamente solo James, un ricco imprenditore legale, seppellendo per sempre la sua vita parallela. L’obiettivo naufraga totalmente quando James, una sera nel suo locale, incontra la sua vecchia fiamma del liceo, Angela Valdes. Tra i due scoppia di nuovo la passione, tutto va a gonfie vele ma, piccolo particolare, Angela nel frattempo è diventata un agente speciale dell’FBI specializzata in reati di traffico di droga. 

Power è una di quelle serie di cui, inizialmente, nessuno sembra sapere nulla. I soldi per le campagne pubblicitarie sono pochi e poi, figuriamoci, il rapper 50 Cent che si mette a produrre e recitare una serie televisiva tende ad allontanare la critica schizzinosa ancor prima dell’episodio pilota.

Ma poi i nodi vengono al pettine e quando una cosa è fatta bene, E’ FATTA BENE, non c’è niente da fare. Power è esattamente cosi’, una gemma nascosta, dietro i grandi franchise che pian, piano, con la qualità, viene fuori.

Infatti è partita in sordina, con solo 8 episodi in seconda serata nella prima stagione. Ma poi, sia negli Stati Uniti che in Italia, il successo di pubblico è arrivato eccome e ora sono già state confermate una quarta e quinta stagione.

La trama ha il grande merito di dare un taglio davvero innovativo ad un tema abusato come quello dei grandi boss della droga in America. Due ex figli del ghetto, un nero e un irlandese, fanno i soldi con la droga, ma poi uno desidera definitivamente fare il salto di qualità sociale e diventare un gentleman per bene mentre l’altro vuole ancora dominare la strada dove è cresciuto.

I due protagonisti in questione, James St. Patrick detto Ghost e Thomas, Tommy Egan, sono perfettamente complementari e trasudano personalità. Uno è un nero che si è fatto strada solo con la sua intelligenza, ha imparato lo spagnolo per trattare meglio con i cartelli messicani, ma ora non vuole più avere nulla a che fare col ghetto. Veste sempre il doppio petto, ha un attico a Manhattan ed è interpretato dallo sconosciuto ma ottimo Omari Hardwick.

L’altro è uno che dal ghetto, sempre con la droga, ci è uscito, ma è molto più istintivo, passionale, vuole continuare a essere uno di strada. In questo caso la recitazione di Jopesh Sikora è SPAZIALE. Il terzo incomodo è il boss finito in galera, Kennan, interpretato da un convincente produttore e attore allo stesso tempo come 50 cent.

A rendere la storia ancora più godibile contribuisce la personalità dei ruoli femminili. Strepitosa la cantante Naturi Naughton nel ruolo della moglie di Ghost e convincente la sconosciutissima Lela Loren nel ruolo dell’agente e amante di Ghost Angela Valdes.

Il ritmo è veloce ma non frenetico, intervallato da dialoghi che non pretendono di essere da emmy award ma funzionano. Personalmente non c’è stato un singolo momento nel quale mi sono annoiato, sperando di finire in fretta.Capire come Ghost, con la sua intelligenza, riuscirà a fronteggiare le varie situazioni tra chi vuole ucciderlo e una moglie che rischia di scoprire la sua relazione, è un motivo più che sufficiente per tenere incollati alla tv.

Anche l’ambientazione newyorkese, nonostante il budget modesto, è sfruttata molto meglio che in tante altre serie tv sulla Grande Mela. Oltre a Manhattan, si vedono tanti quartieri degradati, si conoscono le mille gang della città, con le loro lingue, le loro nazionalità. E a tal proposito è assai condivisibile la scelta di lasciare i dialoghi in spagnolo non doppiati, ma solo sottotitolati.

in poche parole:  POWER HA UN PICCOLO BUDGET MA UN GRANDE CUORE. BEN GUIDATI DA UNA SOLIDA SCENEGGIATURA, ATTORI SCONOSCIUTI VI REGALERANNO ORE DI INTRATTENIMENTO DI QUALITA’.