Grossi guai in casa Sony Pictures riguardo alla futura distribuzione del già tanto mormorato Ghostbusters, il The Hollywood Reporter ha infatti rivelato che la censura cinese NON distribuirà in film in Cina.

La fonte del THR rivela che la motivazione principale di questa decisione deriverebbe dalla scelta del governo cinese di non distribuire film che portino in sala temi come i culti basati sulla superstizione, ovviamente Ghostbusters parla di fantasmi e quindi ci rientrerebbe in pieno nel veto, la stessa sorte in passato è toccata anche a Pirati dei Caribi – La maledizione del forziere fantasma.

Un’altra fonte, molto vicina al China Film Co, rivela invece che la scelta di non distribuire Ghostbusters sarebbe da ricondurre più semplicemente al fatto che in Cina non sono mai stati distribuiti i primi due capitoli e pertanto non ci sarebbe clamore per una saga letteralmente sconosciuta.

Quale di queste due motivazioni sia quella giusta, da Sony Pictures non è ancora arrivata la richiesta di distribuzione alle autorità cinesi, chissà…. Ciò che preoccupa è che, nel caso di non distribuzione, Ghostbusters perderebbe una grossa fetta di incassi visto che il Box Office cinese negli ultimi tempi sta regalando grandissime soddisfazioni al pari di quello nordamericano, stiamo parlando di una fetta che potrebbe trasformare il film in un flop commerciale.

7 thoughts on “Ghostbusters NON sarà distribuito in Cina – Ecco il perchè!

      1. La parte non nera delle recensioni riguarda la classica commedia alla Feig (a me fa cacare, ma se a loro piace quella roba…), mentre la parte riguardante Ghostbusters è totalmente negativa. Come a dire: “Un film tutto sommato carino… Ma NON È Ghostbusters!”

        1. Vabbè è chiaro che se non ami la commedia in stile Feig, il film diventa extra negativo….nel complesso infatti il film è abbastanza godibile, ma da fan della saga….si rimane un po deluso..hai ragione

          1. La commedia in stile Feig è più pietosa di un qualunque cinepanettone italiano, la maggior parte con Melissa McBoldhy che rutta, scoreggia o caca nei lavandini. Le donne nei suoi film sono becere, rozze, con espliciti riferimenti sessuali (e per fortuna non le mostra nude) di veramente bassa lega, poi viene tacciato di misoginia chi non apprezza lo scempio che ha perpetrato ai danni di un’icona cinematografica, e la sua comicità rasenta Colorado o Made in Sud…

            1. Ovviamente posso che accettare la tua risposta, effettivamente il genere comedy di Paul Feig può non piacere ad alcuni, ma non si può assolutamente non accettare il fatto che oramai negli Usa si lavora solo così, sono davvero rimasti in pochi a realizzare commedie pulite che non hanno bisogno di volgarità ed oscenità gratuite, su questo non puoi non darmi ragione…

              1. Pochi, ma ci sono. E vanno apprezzati. D’altro canto, probabilmente questo Feigbusters (non riesco a chiamarlo in altro modo) farà stragi tra i seguaci di Zalone e Vanzina. Indipendentemente dalla storia, che non c’è, come nei suddetti.