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Il teaser trailer di Gomorra – Stagione Finale conferma il lancio a novembre

Poco fa Sky ha diffuso il teaser trailer degli ultimi episodi di Gomorra – Stagione Finale, l’atteso epilogo della celebre serie tv tratta dal best seller di Roberto Saviano.

I nuovi episodi, gli ultimi della serie, verranno trasmessi su Sky – ed in contemporanea su Now – a partire dal mese di novembre, un’ulteriore conferma è arrivata poco dal lancio del teaser trailer. Gomorra – Stagione Finale conterà sei episodi diretti da Marco D’Amore (interprete di Ciro nella serie), mentre quattro saranno diretti da Claudio Cupellini. La sceneggiatura degli episodi è stata firmata da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli insieme a Gianluca Leoncini e Valerio Cilio, ovviamente sempre da un’idea di Roberto Saviano.

Questa è la sinossi dell’ultima stagione di Gomorra: “Lo scontro tra i Levante e Patrizia ha lasciato Napoli in macerie, costringendo Genny a rinunciare al suo sogno di normalità e a tornare in campo. Ma ora è braccato dalla polizia, costretto in un bunker e senza più Azzurra e Pietrino, abbandonati per garantire loro una vita migliore. Il suo unico alleato è ora ‘O Maestrale, il misterioso boss di Ponticelli. La guerra è imminente e i nemici agguerriti. Ma arriva una scoperta: Ciro Di Marzio è vivo, in Lettonia. E per Genny nulla sarà più come prima.”

Ecco il teaser trailer.


Tante immagini dal set della seconda stagione di Romulus

Sono ufficialmente partite le riprese della seconda stagione di Romulus, la serie nata come spin-off del successo di critica Il Primo Re.

In occasione della partenza dei lavori sul set, Sky ha diffuso un mucchio di foto ufficiali, ma anche un comunicato ufficiale con note di produzione di Romulus – Seconda Stagione e l’annuncio dell’ingresso di Francesca Mazzoleni nel team di regia. Trovate qui di seguito il comunicato, ed in fondo alla pagina la galleria fotografica.

Prime foto dal set della nuova stagione di ROMULUS, il viaggio fra storia e leggenda, alle origini del mito della nascita di Roma, firmato da Matteo Rovere.

Le riprese dei nuovi episodi della serie prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia, in collaborazione con ITV Studios, sono attualmente in corso fra Roma e dintorni e proseguiranno fino a novembre, per un secondo capitolo che ha l’ambizione di diventare la più sostenibile delle produzioni italiane targate Sky Original, in linea con l’impegno del gruppo Sky che con la campagna Sky Zero punta a essere la prima media company in Europa a diventare Net Zero Carbon entro il 2030. La seconda stagione di Romulus arriverà prossimamente su Sky e NOW.

Diversi i nuovi ingressi nel cast degli otto nuovi episodi della serie Sky Original che andranno ad affiancare i protagonisti Andrea Arcangeli (Yemos), Marianna Fontana (Ilia) e Francesco Di Napoli (Wiros): Valentina Bellè (DolceromaL’uomo del labirintoCatch-22) sarà Ersilia, a capo delle sacerdotesse sabine; Emanuele Maria Di Stefano (Siccità) interpreterà il re dei Sabini Titos Tatios, figlio del Dio Sancos, il più potente nemico di Roma; Max Malatesta (FavolacceIl primo Re) sarà Sabos, consigliere e braccio destro del re dei Sabini; Ludovica Nasti (L’amica geniale) vestirà i panni di Vibia, la più giovane fra le sacerdotesse Sabine; mentre Giancarlo Commare (Skam ItaliaMaschile singolare, La Belva) sarà Atys, il giovane re di Satricum. Sul set dei nuovi episodi anche Sergio Romano (Amulius), Demetra Avincola (Deftri), Vanessa Scalera (Silvia), già nel cast della prima stagione.

Come già la prima, vendutada ITV Studiosin più di 40 territori, anche la seconda stagione della serie sarà interamente girata in protolatino. Il team di regia è formato da Matteo RovereMichele Alhaique ed Enrico Maria Artale, già registi della prima stagione, cui si aggiunge Francesca Mazzoleni (Punta SacraSuccede), dietro la macchina da presa di uno dei nuovi episodi. Alla sceneggiatura tornano Filippo Gravino (Veloce come il vento, AlaskaFioreIl primo re) e Guido Iuculano (Una vita tranquillaTutto può succedereQuestione di cuore, Alaska), cui si uniscono nella writers’ room Flaminia Gressi (Bella da morireNoi) e Federico Gnesini (Lo spietatoRosy Abate: La Serie).

Nei nuovi episodi ritroveremoYemos e Wiros che, uniti come fratelli, hanno fondato la loro città e l’hanno consacrata a Rumia. Roma e i suoi due re diventano presto un simbolo di libertà e accoglienza, ma accendono l’attenzione di un nemico potente: Titos Tatios, il re dei Sabini.

Romulus – Seconda stagione è una serie Sky Original prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia, in collaborazione con ITV Studios. La distribuzione internazionale è di ITV Studios.

Prossimamente su Sky e NOW.


Domina: recensione della prima stagione della serie trasmessa su Sky

Sono disponibili su Sky on demand tutti gli 8 episodi che compongono la prima stagione di Domina, serie tv storica ambientata nella Roma Augustea. La protagonista è Livia Drusilla, moglie di Cesare Ottaviano Augusto, interpretata da Kasia Smutniak. Ecco la nostra recensione su questa coproduzione anglo-italiana, in parte girata nei gloriosi studi di Cinecittà.

LA TRAMA DI DOMINA: La giovane Livia Drusilla viene da una nobilissima famiglia romana, i Claudii. Fedele alla Repubblica Romana, suo padre era morto proprio durante la guerra civile che contrapponeva la fazione dei repubblicani, capitanata da Bruto e Cassio a quella capeggiata da Marco Antonio e Ottaviano. Nonostante si fosse trovata dalla parte sbagliata della storia, Livia Drusilla riuscì a farsi strada in un mondo dominato dai maschi e dalla fazione opposta a quella in cui era cresciuta.

LA SERIE: sono passati 15 lunghi anni dall’ultima grande serie tv ambientata nell’antica Roma, il capolavoro Rome, targato HBO e interamente girato tra Cinecittà e la Via Appia. Dopo quelle meravigliose due stagioni, la storia romana in tv è stata trasposta spesso rovinata da serie poco lusinghiere come Britannia o Spartacus ma osannata attraverso un prodotto assolutamente promettente come Romulus, che però è ambientata in un periodo così arcaico da ricadere quasi in una categoria diversa.

Domina prova a riempire questo vuoto con una serie che ci porta nella Roma a cavallo tra la fine delle guerre civili e l’inizio del Principato Augusteo. Periodo “commerciale” per eccellenza, il più trattato in assoluto da film, romanzi storici e serie tv con centinaia di diversi prodotti. L’innovazione, nel caso di questa coproduzione italo-inglese, sta principalmente nell’adozione di una prospettiva femminile, che racconta la vita di Livia Claudia Drusilla, moglie di Cesare Ottaviano Augusto. Ad intepretarla, una Kasia Smutniak molto convincente, perfettamente calata nel ruolo della nobildonna romana.

Ma non c’è solo Livia: tutta la serie ha un taglio molto incentrato sulla vita, gli usi e i costumi delle donne dell’antica Roma, dalle schiave liberate, come il personaggio di Antigone (Melodie Wakivuamina), fino alle patrizie ai vertici della società quali Scribonia, prima moglie di Ottaviano o Ottavia, sua sorella. Questo rappresenta certamente una novità importante, che tende ad innovare il genere attraverso una prospettiva inedita, fresca.

A pagare eccessivamente le spese di questo affresco tutto al femminile, però, è proprio il più importante personaggio dell’epoca, nonché uno degli uomini più influenti nella storia del mondo occidentale, Cesare Ottaviano Augusto, interpretato da Matthew McNulty. Nel lodevole tentativo di trasmettere allo spettatore la nota influenza che Livia ebbe sul primo imperatore di Roma (e che in generale le nobildonne romane avevano sui loro mariti), gli sceneggiatori hanno chiaramente esagerato, trasformando Ottaviano in un povero rincoglionito, quasi succube della consorte.

Troppo, considerando che il figlio adottivo di Giulio Cesare aveva già scritto pagine fondamentali della storia di Roma ben prima di conoscere Livia, momento che nella serie viene anticipato di circa 10 anni rispetto all’effettivo primo incontro tra i due protagonisti. Una delle tante licenze storiche che la serie si concede al fine di aumentare il feeling di continuo intrigo e cospirazione che domina tutti gli episodi di Domina, dal primo all’ottavo.

E’ chiarissima, in questo senso, l’ispirazione al pilastro degli ultimi dieci anni della serialità mondiale, Il Trono di Spade, che ha fatto dell’intrigo un capolavoro assoluto e che si applica benissimo ad un’epoca, quella tra le guerre civili e il principato Augusteo, che di intrighi, cospirazioni, assassinii tentati e poi realizzati, ne aveva a non finire. Peccato che anche con Domina, nel tentativo di spettacolarizzare, si è andati un po’ oltre e si sono date per scontate situazioni ed eventi che sono tutto, fuorché certi.

Non parliamo tanto del fatto che a Livia venga attribuito l’omicidio di Marcello, nipote di Ottaviano e futuro successore. Tale lettura ci può stare considerando che questa eventualità, seppur non certificata dai documenti, è comunque possibile e considerata plausibile da vari storici. Ciò che veramente stona, soprattutto perché viene reiterato in tutti gli episodi e usato come volano per lanciare la seconda stagione, è il fatto che gli sceneggiatori descrivano continuamente Livia come una fervente repubblicana.

Addirittura, uno dei main theme della serie è il famigerato piano segreto di Livia Drusilla, che vuole preparare i figli Druso e Tiberio a succedere al padre adottivo, per poi restaurare la Repubblica. Pura fantasia, non riportata da nessuna fonte di nessuna epoca. Non una semplice licenza storica per fini drammatici, un peccato veniale a fin di bene, ma un artifizio che va ad alterare proprio lo spirito di quell’epoca.

Livia Drusilla, proprio perché fedelissima ad Ottaviano e artefice oscuro ma fondamentale della sua trasformazione de facto in imperatore, non si sarebbe neanche lontanamente sognata di restaurare la Repubblica, ne tantomeno di mettere a repentaglio la vita dei figli con un piano folle. Semplicemente, come tutte le matrone romane dell’epoca, voleva che la sua prove diventasse il più influente e potente possibile.

Una pecca importante questa, sicuramente, ma che non toglie i molti meriti di una serie nel complesso ottima, avvincente, con costumi eccellenti e ambientazioni credibili, realistiche. Con Domina si è infatti tornati a girare nei leggendari studi di Cinecittà e sulla Via Appia, nonostante le interruzioni de le difficoltà dovute alla pandemia da Covid 19. La computer grafica è stata ridotta al minimo e i risultati si vedono. Un plauso finale ad una sigla iniziale fantastica, chiaramente ispirata alla serie Black Sails, ma ripresa in chiave antica romana in maniera mirabile.

Dopo tanti anni, con Domina abbiamo una bella serie sull’Antica Roma. Non un capolavoro assoluto, ma un buon prodotto del quale non vediamo l’ora di assaporare la seconda stagione.


Friends: The Reunion arriverà anche in Italia grazie a Sky e Now

Dopo il lancio ufficiale del primo atteso trailer, è arrivata la conferma ufficiale che Friends: The Reunion arriverà in Italia attraverso Sky, ed ovviamente in streaming attraverso Now.

La messa in onda dell’evento da parte di Sky è stata fissata per il 27 maggio, in contemporanea con gli Stati Uniti. Ecco tutti i dettagli inclusi all’interno del comunicato ufficiale da poco diffuso:

FRIENDS: THE REUNION SU SKY E NOW

In contemporanea con il debutto americano, il 27 maggio l’attesissimo FRIENDS: THE REUNION arriva su Sky e in streaming su NOW in prima TV assoluta.

Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer, tutti anche produttori esecutivi dello speciale, ritornano sull’iconico palcoscenico che ha fatto di loro sei, che all’epoca della prima stagione dell’amatissima comedy dei quasi esordienti, delle star planetarie: una vera e propria celebrazione dell’esperienza su quel set – lo Stage 24, negli studi Warner di Burbank – e dell’amicizia che su quelle tavole è nata.

Friends: The Reunion vedrà alternarsi sul palco un numero impressionante di ospiti d’eccezione, fra cui David Beckham, Justin Bieber, BTS, James Corden, Cindy Crawford, Cara Delevingne, Lady Gaga, Elliott Gould, Kit Harington, Larry Hankin, Mindy Kaling, Thomas Lennon, Christina Pickles, Tom Selleck, James Michael Tyler, Maggie Wheeler, Reese Witherspoon e Malala Yousafzai.

Friends: The Reunion è diretto da Ben Winston, anche produttore esecutivo insieme ai produttori esecutivi storici di Friends Kevin Bright, Marta Kauffman e David Crane e ai sei protagonisti. Lo speciale è una produzione Warner Bros. Unscripted Television in associazione con Warner Horizon, Fulwell 73 Productions e Bright/Kauffman/Crane Productions. Coproduttori esecutivi Emma Conway, James Longman e Stacey Thomas-Muir.


Francesco Totti: Speravo de morì prima, recensione dei primi due episodi

Ieri sera sono andati in onda su Sky i primi due episodi dell’attesissima miniserie Speravo de morì prima, che racconta gli ultimi anni della carriera di Francesco Totti. Questa è la recensione.

La serie è tratta dal libro che il capitano della Roma ha scritto insieme al giornalista Paolo Condò. Dopo i primi due episodi, Sky ha programmato gli altri con cadenza settimanale, a partire dal prossimo 26 marzo.

Francesco Totti ha oramai 39 anni suonati, si trova alle prese con l’ennesimo infortunio. La sua ventennale carriera è appesa ad un filo, e il ritorno a stagione in corso dell’amico allenatore Luciano Spalletti potrebbe essere una manna dal cielo per le sue speranze di continuare a giocare. Purtroppo le cose andranno in maniera completamente diversa.

Speravo de morì prima è una miniserie attesissima. Il libro su cui è basata, scritto un paio di anni fa da Francesco Totti e Paolo Condò, ha venduto centinaia di migliaia di copie ma, soprattutto, ha fatto discutere per mesi dentro e fuori dall’ambiente Roma. Sky ha così deciso di puntare sul racconto di una storia piena di rammarichi, detto e non detto, di polemiche e risentimenti, ma che certamente racconta un qualcosa di nuovo, di forte.

E subito dalle primissime scene dell’episodio pilota si capisce che i produttori e gli sceneggiatori hanno fatto centro. Speravo de morì prima funziona alla grande, scorre veloce senza essere frivola, è profonda senza essere pesante. Pietro Castellitto, che fino a questo momento non aveva certo “spaccato” come attore, si cala nella parte in maniera mirabile. Castellitto è un Totti incredibilmente convincente e se non fosse per la somiglianza fisica veramente limitata, a tratti sembra davvero lui: la voce, il modo di parlare, il linguaggio del corpo. La verisimiglianza è impressionante e dietro c’è chiaramente un mix tra studio del personaggio e conoscenza decennale da parte di un ragazzo che, prima di essere un attore, è stato un grande tifoso della Roma.

Ne esce fuori un Totti molto vero, autentico, piuttosto vicino a quello che (seppur non da dietro le quinte…) i tifosi e gli addetti ai lavori conosco bene: una persona molto semplice, pulita, che nella vita ha solo l’ossessione del pallone ,incapace di vedersi con gli scarpini oramai attaccati al chiodo. Ossessione che gli sceneggiatori riescono a far uscir fuori in maniera mirabile, rendendola il main theme assoluto della serie. E il meccanismo non solo è molto vicino alla realtà dei fatti, ma funziona veramente alla grande.

Affinché la macchina di Speravo de morì prima giri così bene, ci vuole anche un ottimo “cattivo”, che nel libro è personificato da Luciano Spalletti, grande allenatore della Roma nel quadriennio 2005-2009 e poi tornato a Trigoria dieci anni dopo, alla fine del 2015, periodo nel quale è ambientata la serie. Spalletti è il grande “nemico” di Totti nel libro in quanto, i tifosi della Roma lo sanno bene, è accusato di aver fatto smettere il Capitano prima del tempo.

L’allenatore toscano è interpretato da un Gianmarco Tognazzi divino. Se Castellitto sembra Totti, Tognazzi DIVENTA Spalletti. E’ lui, la stessa persona, indistinguibile dall’originale. Un’interpretazione capolavoro che rende tutte le aspre vicende di quei mesi maledettamente realistiche. Talmente veritiere che tutti gli appassionati di calcio e, in particolare, i tifosi della Roma, avranno l’impressione di rivivere quelle amarezze e quella tristezza per l’abbandono del Capitano ancora una volta.

Istruzioni per l’uso:

  1. Speravo de morì prima, seppur non in maniera spudorata, propende chiaramente dalla parte di Totti o, quantomeno, espone molto più il suo punto di vista che quello degli altri. Spalletti, che probabilmente da rosicone quale è querelerà tutti, ne avrebbe di cose da raccontare su quello che è accaduto veramente.
  2. Se non si ha un minimo di conoscenza della storia della Roma degli ultimi 15 anni, si farà molta fatica a capire la vicenda nei minimi dettagli.

Ufficiale: la Snyder Cut uscirà in Italia su Sky e Now Tv dal 18 marzo

L’annuncio ufficiale è arrivato poco fa: Sky distribuirà in Italia la Snyder Cut di Justice League dal prossimo 18 marzo, e lo farà senza alcun sovrapprezzo per gli abbonati.

I dettagli dell’annuncio sono tutti racchiusi nel comunicato ufficiale che vi proponiamo qui di seguito:

IL 18 MARZO IN PRIMA ASSOLUTA SU SKY CINEMA E NOW TV IN CONTEMPORANEA CON GLI USA

la nuova e attesissima versione del film interamente curata da Zack Snyder

Milano, 13 marzo 2021 – Arriverà giovedì 18 marzo, alle 8 del mattino, in prima assoluta su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW TV e disponibile on demand, l’attesissimo ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE, in contemporanea assoluta con l’uscita negli Stati Uniti. Il film sarà trasmesso in prime time anche sabato 20 marzo alle 21.15 su Sky Cinema Uno.

In ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE, determinato ad assicurarsi che il sacrificio finale di Superman (Henry Cavill) non sia stato vano, Bruce Wayne (Ben Affleck) unisce le forze con Diana Prince (Gal Gadot) con lo scopo di reclutare una squadra di metaumani, al fine di proteggere il mondo da una minaccia imminente di proporzioni catastrofiche. Il compito si rivela più difficile di quanto Bruce immaginasse, poiché ogni componente deve affrontare i demoni del proprio passato, per trascendere da ciò che li ha bloccati, permettendo loro di unirsi e formare finalmente una lega di eroi senza precedenti. Finalmente insieme, Batman (Affleck), Wonder Woman (Gadot), Aquaman (Jason Momoa), Cyborg (Ray Fisher) e Flash (Ezra Miller) potrebbero essere in ritardo per salvare il pianeta da Steppenwolf, DeSaad e Darkseid e dalle loro terribili intenzioni.

ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE è interpretato da Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Gal Gadot, Ray Fisher, Jason Momoa, Ezra Miller, Willem Dafoe, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Diane Lane, Connie Nielsen, J.K. Simmons. La sceneggiatura è di Chris Terrio, da una storia di Chris Terrio, Zack Snyder e Will Beall, basata sui personaggi della DC, Superman creati da Jerry Siegel e Joe Shuster. I produttori del film sono Charles Roven, Deborah Snyder, mentre i produttori esecutivi sono Christopher Nolan, Emma Thomas, Wesley Coller, Jim Rowe, Curtis Kanemoto, Chris Terrio e Ben Affleck.

Oltre che in Italia, Zack Snyder’s Justice League sarà trasmesso su Sky Cinema dal 18 marzo anche nel Regno Unito, in Irlanda, in Germania e in Austria.

SNYDER CUT – JUSTICE LEAGUE

Justice League avrebbe dovuto avere una durata complessiva superiore alle 4 ore, e spalmato in due film diversi. Successivamente Snyder ha dovuto abbandonare il progetto a causa di una grave tragedia che ha colpito la sua famiglia. Al suo posto è stato chiamato Joss Whedon, ma il taglio dato al film è stato modificato… a detta di molti radicalmente. Ora i fan potranno finalmente, con la Snyder Cut, ottenere il tanto agoniato premio.

  • La Warner Bros ha deciso di affidare nelle mani del regista una cifra di 70 milioni di dollari per mettere a punto il montaggio, ma anche affinare gli effetti visivi.
  • La durata complessiva della Snyder Cut dovrebbe essere quasi 4 ore, e tutta concentrata in un’unica pellicola.
  • Sono state effettuate sessioni di riprese aggiuntive: impegnati sul set Ben Affleck, Ray Fisher, Amber Heard, e Jared Leto.
  • Il lancio è atteso per il 18 marzo 2021, e per il momento solo in esclusiva per la nuova piattaforma di streaming HBO Max
  • In Italia dal 18 marzo su Sky e Now Tv.

TRAMA: In Zack Snyder’s Justice League, determinato ad assicurarsi che il sacrificio di Superman (Henry Cavill) non fosse vano, Bruce Wayne (Ben Affleck) unisce le forze con Diana Prince aka Wonder Woman (Gal Gadot) progettando di riunire una squadra di metaumani per proteggere il mondo da una minaccia in avvicinamento di proporzioni catastrofiche. La prova si rivela più difficile di quanto Bruce immaginasse, visto che ogni componente deve affrontare i demoni del proprio passato per liberarsi dalle catene e riuscire così a unirsi, formando una lega di eroi senza precedenti. Finalmente insieme, Batman (Affleck), Wonder Woman (Gadot), Aquaman (Jason Momoa), Cyborg (Ray Fisher) e Flash (Ezra Miller) potrebbero essere un po’ troppo in ritardo per salvare il pianeta da Steppenwolf, DeSaad e Darkseid e dalle loro terribili intenzioni.


Yellowstone, la recensione della terza stagione su Sky

L’ultimo episodio della terza stagione di Yellowstone, la serie tv con Kevin Costner, è appena andato in onda su Sky. Tutte le puntate sono disponibili su on demand e questa è la recensione sulle ultime avventure dei cowboys del Ranch Dutton.

Dopo aver sventato le trame dei temibili fratelli Beck, in questa nuova stagione John (Kevin Costner) e il resto della famiglia Dutton sono alle prese con un pesce ancor più grosso: un grosso fondo d’investimento newyorkese che vuole costruire un aeroporto proprio nel mezzo del ranch. A capo del colosso c’è una conoscenza degli amanti delle serie dei primi anni 2000, quel Josh Holloway che fu Sawyer in Lost. Inizia così l’ennesima battaglia per preservare le immacolate e meravigliose ambientazioni del Montana.

La storia, con il passare delle stagioni, è più o meno sempre quella: i Dutton e il loro infinito ranch, versus resto del mondo, con occasionali alleati, che da qualche episodio sono i nativi americani capeggiati dal presidente della riserva Thomas Rainwater (Gil Birmingham). Nulla di inaspettato, considerando che la profondità della trama non è mai stata un punto di forza di Yellowstone e, in tal senso, la terza stagione non fa eccezione.

Nonostante una storia principale non straordinaria, questa serie è capace di far innamorare lo spettatore con grande facilità. Davanti alle musiche suggestive e alle ambientazioni semplicemente mozzafiato di Yellowstone, forse mai così belle come durante la terza stagione e ai dialoghi alla John Wayne del 2021 nei quali Kevin Costner si dimostra una maestro assoluto, moltissimi appassionati e non del genere “Western-Country” non possono non rimanere incollati alla tv.

Yellowstone, in questa terza stagione come non mai, dimostra di essere un prodotto con dei limiti ben precisi (non parliamo di una serie da emmy award), ma all’interno di questi limiti riesce ad eccellere e a creare un qualcosa di speciale, di diverso da qualsiasi altra cosa che si possa vedere nel 2021.

Un grande merito per questo indubbio successo (in arrivo la quarta stagione), va agli attori, guidati dal maestro Kevin Costner e capaci di ricreare veramente i modi di fare e di dire di un’America meno nota, lontana anni luce dalle grandi metropoli delle coste. L’America delle montagne maestose, delle pianure desolate, della gente che va ancora in giro con gli stivali a punta e il cappello, una realtà insolita, ma non per questo meno interessante.

E all’interno di uno scenario così provinciale e periferico, spesso non aiutato da una trama poco profonda, Yellowstone è comunque capace di portare l’attenzione su tematiche serie, come la misera condizioni dei Nativi americani, a nostro giudizio molto ben riprodotta durante la serie e l’aggressione della gentrification, della città borghese, moderna e tecnologica, ai danni della natura incontaminata.

Peccato solo per l’esasperazione di alcuni principi e concetti che, talvolta, rendono questa serie un pò macchiettistica. In particolare risulta assurdo questo concetto del marchio sul petto, della fedeltà al ranch fino alla morte, che in questa terza stagione viene portato a livelli che superano ampiamente il ridicolo. A questa esasperazione di alcuni aspetti contribuiscono in maniera significativa due dei personaggi a nostro avviso meno riusciti della serie, il cowboy Rip (Col Hauser) e la sua compagna Bet (Kelly Reilly). Personaggi eccessivamente carichi in ogni loro battuta e in ogni manifestazione.

Tra una marchiatura a fuoco, un’impiccagione e varie sparatorie, la terza stagione di Yellowstone finisce con il botto, un cliff-hanger finale che ci sta e che ci lascia carichissimi per le prossime avventure di una serie che, con i suoi limiti e difetti, ha sicuramente lasciato il suo segno, il suo marchio a fuoco.

Classificazione: 3 su 5.

Il primo trailer di Intergalactic, la serie sci-fi in arrivo su Sky

Da poco online il trailer sottotitolato in Italiano di Intergalactic, la serie sci-fi firmata Sky Original.

Intergalactic è una serie tv diretta da Kieron Hawkes e scritta da Julie Gearey, quest’ultima funge anche da showrunner. Nel cast, tutto all’insegna del girlpower, troviamo Savannah Steyn, Sharon Duncan-Brewster, Eleanor Tomlinson, Thomas Turgoose.

La trama. Ash Harper è una giovane poliziotta, pilota di una flotta stellare, la cui carriera è purtroppo compromessa a causa di una ingiusta condanna per alto tradimento. A seguito di questa condanna Ash viene esiliata in una lontana colonia carceraria. Durante il tragitto verso la colonia penale gli altri esiliati, compagni di viaggio della giovane poliziotta, prendono il controllo dell’astronave uccidendo tutto l’equipaggio. Tula Quik, una acerrima criminale, insieme ai suoi compagni del crimine è intenzionata a raggiungere la libertà su Arcadia. Ash è costretta a unirsi a questi criminali perché l’unica in grado di portarli fin lì.

Intergalactic approderà su Sky e in streaming su Now TV probabilmente entro la prossima primavera.


La serie Raised by Wolves in Italia su Sky da febbraio

Sky ha confermato la trasmissione futura di Raised by Wolves, la serie tv prodotta da Ridley Scott, e trasmessa in originale su HBO Max.

La serie tv verrà trasmessa su Sky Atlantic dal prossimo 8 febbraio alle ore 21.15 su Sky, e sarà anche in streaming su NOW TV. Ricordiamo che Raised by Wolves ha già ottenuto il rinnovo per una seconda stagione.

RAISED BY WOLVES

PRODUZIONE: La serie è stata creata da Ridley Scott, per lui anche ruolo di regista dei primi due episodi, con Aaron Guzikowski nel ruolo di co-creatore e showrunner. CAST: Travis Fimmel (Vikings), Amanda Collin (A Conspiracy of Faith, A Horrible Woman), Abubakar Salim (Fortitude, Jamestown), Winta McGrath (Aloft, Red Dog: True Blue), Niamh Algar (The Virtues, Calm With Horses), Matias Varela (Narcos, Point Break), Felix Jamieson (Game of Thrones, The Ghost), Ethan Hazzard (The Long Song, Damned), Jordan Loughran (The Infiltrator, Emerald City), Aasiya Shah (Call the Midwife, Unforgotten) e Ivy Wong (Star Wars: Rogue One, Maleficent 2)

TRAMA: Al centro della trama ci sono due androidi che hanno il compito di allevare dei bambini umani su un misterioso pianeta vergine, ma la colonia rischia di essere distrutta dalle divisioni religiose esistenti all’interno della comunità. Gli androidi scopriranno quindi che controllare ciò in cui credono gli esseri umani è un compito difficile e insidioso.

Su HBO Max a partire dal 3 settembre 2020. In Italia su Sky Atlantic dall’8 febbraio 2021. La seconda stagione è stata confermata.


Sky celebre Gigi Proietti con una maratona dei suoi film

La scomparsa di Gigi Proietti è ancora una ferita aperta nel cuore degli italiani, ed è per questo che Sky ha deciso di ricordare il mattatore romano con una lunga maratona televisiva.

L’appuntamento col grande Gigi Proietti è fissato per il 31 dicembre, proprio come riportato dal comunicato stampa appena diffuso da Sky. Nel proporvi le informazioni relative alla suddetta maratona vogliamo anche segnalarvi il nostro omaggio al mattatore romano che troverete a questo indirizzo.

Giovedì 31 dicembre programmazione speciale in compagnia di GIGI PROIETTI

Per accogliere il nuovo anno tra le risate, su Sky Cinema Comedy tre titoli col popolare attore scomparso a novembre In prima serata alle 21.00 il film cult FEBBRE DA CAVALLO con Enrico Montesano. Nella collezione on demand su Sky disponibili anche altri film, come PINOCCHIO di Matteo Garrone e BRANCALEONE ALLE CROCIATE con Vittorio Gassman


Per salutare il 2020 e accogliere il nuovo anno tra le risate, Sky propone di trascorrere l’ultimo dell’anno in compagnia di Gigi Proietti, per ricordare uno degli attori più amati dal pubblico che proprio nel 2020 ci ha lasciati.

Il canale di riferimento sarà Sky Cinema Comedy con tre film in onda giovedì 31 dicembre, a partire dalle 19.15 con “Il premio”, la commedia diretta e interpretata da Alessandro Gassmann, che vede Proietti nei panni del protagonista, uno scrittore che viene insignito del premio Nobel per la letteratura e parte per un esilarante viaggio on the road con il figlio per andare a ritirare il premio a Stoccolma.

In prima serata, alle 21.00, il cult “Febbre da cavallo” diretto da Steno, dove Proietti ed Enrico Montesano sono due dei tre amici che, per pagare i debiti ai loro creditori, cercano di falsificare l’esito di una corsa di cavalli, decidendo di sostituire il fantino pochi istanti prima che inizi la gara… A seguire, alle 22.40, il film “La mortadella” firmato da Mario Monicelli, con Sophia Loren e Danny DeVito, dove il personaggio interpretato dalla Loren, un’operaia napoletana di nome Maddalena, rimane bloccata all’aeroporto di New York, dove si trova per raggiungere il fidanzato, per via di una mortadella che non può passare la dogana

I film sono disponibili anche nella collezione on demand “Capodanno con Gigi Proietti”, che comprenderà anche “Pinocchio” di Matteo Garrone, in cui Proietti ha interpretato Mangiafuoco, e altri film in onda sui canali Premium Cinema, tra cui spicca “Brancaleone alle crociate” di Mario Monicelli con Vittorio Gassman nei panni del cavalier Brancaleone da Norcia. Inoltre, sono disponibili anche “Le piacevoli notti” con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Gina Lollobrigida, “Non ti conosco più amore” con Monica Vitti e Johnny Dorelli, “Lo scatenato” con Vittorio Gassman e un cameo di Carmelo Bene, “Se permettete parliamo di donne” di Ettore Scola con Walter Chiari, Vittorio Gassman e Mario Brega.


La serie Penny Dreadful: City of Angels su Sky dal 5 dicembre, ecco il trailer

Nonostante la cancellazione comunicata da Showtime lo scorso agosto, Penny Dreadful: City of Angels è pronta all’esordio italiano su Sky.

Il lancio della prima – ed unica – stagione su Sky è fissato per il 5 dicembre prossimo e, per l’occasione, il colosso dell’intrattenimento ha diffuso in rete il primo trailer. Lo trovate in fondo alla pagina.

Penny Dreadful: City of Angels

John Logan è stato produttore, sceneggiatore e showrunner dello show, mentre Michael Aguilar ha collaborato in veste di produttore. Pablo Cabezas è stato tra i registi della prima stagione.

Nel cast Natalie Dormer, Michael Gladis, Lorenza IzzoThomas Krestschmann, Ethan Peck, Daniel Zovatto, Adam Rodriguez, Dominic Sherwood, Rory Kinnear, Piper Perabo.

La serie tv a esordito negli Usa su Showtime lo scorso 26 aprile 2020.

IL TRAILER


Romulus: L’epico trailer della serie tv di Matteo Rovere

Stamane Sky ha diffuso l’epico trailer di Romulus, la serie tv ideata da Matteo Rovere, nonchè prequel del successo cinematografico Il Primo Re.

La serie tv sarà disponibile su Sky e Now Tv dal mese di novembre. Il trailer è disponibile in italiano, ma anche in protolatino con i sottotitoli, la stessa modalità sarà resa disponibile anche per quanto riguarda i singoli episodi.

Sky ha anche annunciato che in contemporanea con la messa in onda della serie usciranno ROMULUS: IL SANGUE DELLA LUPA, e ROMULUS: LA REGINA DELLE BATTAGLIE, i primi due volumi della trilogia di romanzi che allarga l’universo narrativo di Romulus, scritta da Luca Azzolini e pubblicata da HarperCollins.

Romulus

  • PRODUZIONE: Le puntate saranno dirette da Matteo Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale. Romulus è una serie Sky Original prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia. La distribuzione internazionale è di ITV Studios Global Entertainment. Le sceneggiature sono firmate da Filippo Gravino (Veloce come il vento, Alaska, Fiore, Il primo re), Guido Iuculano (Una vita tranquilla, Tutto può succedere, Questione di cuore, Alaska) e lo stesso Matteo Rovere.
  • CAST: Andrea Arcangeli, Marianna Fontana, Francesco Di Napoli, Giovanni Buselli, Silvia Calderoni, Sergio Romano, Demetra Avincola, Massimiliano Rossi, Ivana Lotito, Gabriel Montesi e Vanessa Scalera.
  • TRAMA: Due intere città meticolosamente ricostruite sulla base di ricerche storiche documentate, migliaia di figurazioni, più di 700 presenze stunt e centinaia di armi riprodotte per una serie, Romulus, ambientata otto secoli prima di Cristo, in un mondo primitivo e brutale nel quale il destino di ognuno è deciso dal potere implacabile della natura e degli dei. Girato in protolatino, Romulus è il racconto di questo mondo attraverso gli occhi di tre ragazzi segnati dalla morte, dalla solitudine e dalla violenza: Iemos, Wiros e la giovane vestale Ilia. Una storia di uomini e donne che scoprono come crearsi un destino anziché subirlo. Una rivoluzione guidata anche da una figura femminile feroce e protettiva, spietata e materna. Romulus è la storia epica della nascita di Roma come non è mai stata raccontata.
  • DISTRIBUZIONE: La serie in arrivo a novembre su Sky e in streaming su Now TV.

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