Questa sera vi parliamo di Ghostbusters, il reboot al femminile della amatissima saga fantasy diretto da Paul Feig, ed interpretato da Kristen Wiig, Melissa McCarthy, Kate McKinnon, Leslie Jones e Chris Hemsworth.

Partiamo dal presupposto che Ghostbusters ha dovuto subire un iter produttivo tra i più travagliati dell’intera storia del cinema hollywoodiano, passando dalla possibilità sequel all’accantonamento provvisorio prima di rinascere con la formula del reboot al femminile. Questo è un modo semplice per far capire che stiamo parlando di un titolo che non è stato concepito con i migliori presupposti e che difficilmente avrebbe potuto avere tanti estimatori tra la vecchia guardia, anche perchè nessuno, neanche produttori e sceneggiatori vari, sembrava avere le idee chiare su come riportare in vita una saga tanto amata, senza rovinarla. Detto questo parliamo di cosa ha funzionato e cosa decisamente no.


ghostbusters

Il regista Paul Feig si è fatto apprezzare in patria per aver riportato in auge la commedia al femminile fatta di personaggi forti e gag ben congeniate, titoli come Le Amiche della Sposa e Corpi da Reato hanno da subito messo d’accordo tutti, fan e critica, allora perchè non provare a mettere mano su una saga già collaudata per portarla in una nuova direzione? Beh, questo deve essere stato il primo pensiero di Feig, produttori e sceneggiatori, un pensiero che non sembra aver attecchito nella realtà.

Il nuovo Ghostbusters sin dai primi istanti sembra voler rendere continuamente omaggio ai primi due storici capitoli, il che non sembrava male come idea, se non fosse che col passare dei minuti questa scelta inizia a stancare per la troppa reiterazione, l’idea di dare alla saga una nuova direzione si scioglie per dar spazio ad un reboot “lecchino” privo di originalità, cast a parte.

Ovviamente, duole ammetterlo, il confronto con i primi due capitoli non regge e man mano che il tempo passa questo concetto prende sempre più forza, ed in effetti è proprio questo il limite insormontabile di una commedia sul paranormale che avrebbe potuto avere del potenziale senza la grana del confronto, diciamolo senza peli sulla lingua: senza i primi due capitoli della saga, questo Ghostbusters avrebbe anche potuto essere discreta divertente.

Alcuni dei personaggi portati in vita da Feig funzionano decisamente, e questo è un punto a favore (uno dei pochi purtroppo), il regista su questo aspetto lavora benissimo, la scelta di affidarsi a volti noti della sua filmografia è sicuramente vincente. Melissa McCarthy e Kristen Wiig riescono ad infiammare la scena nonostante una sceneggiatura non proprio brillante, Kate McKinnon e Leslie Jones producono una sana e spontanea comicità, mentre funziona meno il Chris Hemsworth/segretario bello e tonto, ma su questo si può tranquillamente sorvolare.

L’aspetto estetico del Ghostbusters di Paul Feig è abbastanza soddisfacente. Risulta stupefacente, ma forse troppo elaborata per quello che avrebbe dovuto essere un primo capitolo la scena in cui vengono liberati tutti i fantasmi in quel di New York, per la serie spariamoci le migliori cartucce ora finchè possiamo!!!

In definitiva Ghostbusters NON può reggere il confronto con i primi due capitoli della saga perchè in fin dei conti manca di originalità e per tenere a bada (senza riuscirci) le lamentele dei fan più accaniti è statp imbottito di omaggi e cammei vari, in alcuni casi improponibili. Preso invece singolarmente (cosa ovviamente non possibile) è però un buon prodotto per l’intrattenimento familiare, fa ridere in qualche occasione, ha ottimi personaggi e dispone di una buona dose di effetti speciali che funzionano …. !!!

Non ce ne vogliano gli amici della Sony Pictures, ma questo Ghostbusters è un’occasione sprecata!!!

Il Nostro Verdetto 6+