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Cult Classics – La recensione di I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (Steven Spielberg – 1981)


Il nuovo film che entra a far parte della storica rubrica Cult Classics è I Predatori dell’Arca Perduta, il film diretto da Steven Spielberg con Harrison Ford nell’iconico ruolo di Indiana Jones, una perla cinematografica senza tempo

Trama:

Henry “Indiana” Jones Junior è un archeologo che, negli anni ’30 si ritrova a dare la caccia alla famosa Arca dell’Alleanza di biblica memoria.

Ma sul suo cammino incontrerà le forze naziste, alla ricerca del medesimo manufatto, in un susseguirsi di inseguimenti e situazioni rocambolesche.

Il nostro giudizio:

Il film di Steven Spielberg è uno di quei film che, non a caso, è considerato uno dei massimi pilastri della Storia del Cinema. La saga del fantastico archeologo ha avuto un prequel, due seguiti (di cui uno terribile) e una serie Tv a lui dedicata. In generale, Indiana Jones, con questo film, ha sfondato completamente l’immaginario del grande pubblico per entrare direttamente nella cultura pop  collettiva in cui dura tuttora, con un successo che non accenna a diminuire.

La qualità dell’opera è frutto di una fucina di teste pensanti e di talenti che, nei primi anni ’80, sfornavano concetti e idee generando un periodo d’oro, tuttora non ripetuto. Al film misero mani, su diversi livelli, George Lucas, nel periodo della sua massima creatività, Lawrence Kasdan, Philip Kaufman, Frank Marshall e tantissimi altri.

Tra i molteplici punti di forza del film vogliamo ricordare la spericolata regia del giovane Steven Spielberg. Dalla storica e monumentale prima scena, il film è una girandola di situazioni, intuizioni, invenzioni, senza sosta e a perdifiato che dimostrano il grande talento del regista. Non una scena fuori posto, non un errore di montaggio, il film procede perfetto fino al pirotecnico finale.

Gli effetti speciali, curati dalla ILM agli albori delle proprie produzioni, furono stupefacenti. Ricordiamo il salone tombale pieno di serpenti, la palla che rotola nell’inseguire Indy, la liquefazione del cattivo finale e si potrebbe continuare all’infinito in un tripudio di trovate azzeccate ed efficaci come poche.

Perfetta, inoltre, è anche la sceneggiatura di Kasdan e Kaufman che, su un’idea geniale di Lucas, disegna un irresistibile personaggio e una storia che mescola la letteratura pulp degli anni ’40 con i film a episodi della Hollywood degli albori, in cui il film terminava sempre con un drammatico cliffhanger.

I predatori dell’arca perduta è un film iconografico, che ha scolpito nell’immaginario di milioni di persone un personaggio, un genere e un regista in maniera eterna. Un successo che permane tuttora e che mantiene intatto il suo fascino. Il film, che ormai ha 35 anni, non è invecchiato di un solo giorno e diverte anche all’ennesima visione. Capolavoro del cinema d’azione ma anche del cinema tout court, il film è stato il trampolino di lancio della carriera del grande Harrison Ford.

Ottimo il successo della critica mondiale che, da subito, ha osannato il film per le sue trovate, per il ritmo e la grande regia. Fenomenale il successo di pubblico che ama alla follia il film e che spera di rivedere il grande archeologo di nuovo al cinema, per riprovare le stesse emozioni.

In origine il grande archeologo doveva chiamarsi Indiana Smith ma Spielberg ebbe l’intuizione di modificarne il nome. In Italia, il film ha avuto due doppiaggi diversi, uno originale del 1981, uno proposto nella riedizione del 2009. Sul blu-ray Disc si trovano entrambe le edizioni.

Cast:

Il regista Steven Spielberg è uno dei più grandi registi della storia del cinema e, con questo film, iniziò una serie lunghissima di capolavori sia a livello artistico che a livello commerciale. Nel 1981, reduce dal flop al botteghino 1941 – Allarme a Hollywood, Spielberg è stato corteggiato a lungo da Lucas per girare questo film. Subito dopo si dedicò ad un altro capolavoro, ET, l’extraterrestre. In questi giorni Spielberg ha portato a Cannes il suo nuovo lavoro GGG ma si vocifera da tempo di un nuovo capitolo su Indiana Jones, ahimè, ancora con Harrison Ford.

Indubbiamente Harrison Ford deve la sua fama a questo personaggio e a quello di Han Solo nella saga di Star Wars. Indiana Jones è lui e sarà ancora lui anche nel prossimo capitolo in attesa nel 2019. In generale Ford è un grandissimo attore e la sua fama e la sua bravura sono mondiali. L’anno dopo I predatori dell’arca perduta entrò nel cast del favoloso Blade Runner, dimostrando un fiuto verso tutti i progetti di caratura immortale. Attualmente, complice anche l’incidente avvenuto sul set di Star Wars VII, le sue apparizioni sono più rarefatte. Aspettiamo di vederlo in Official secrets di Justin Chadwick.

Karen Allen ha interpretato un personaggio perfetto, azzeccata partner dello scatenato archeologo. Nel 1981 era agli albori della sua carriera, infatti apparve in Cruising e in The wanderers – I nuovi guerrieri. Dopo il film di Spielberg l’abbiamo vista in Starman e in S.O.S. fantasmi, riprendendo il ruolo di Marion Ravenwood nel 2008 in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Attualmente è appena comparsa nel bel film Year by the sea di Alexander Janko.

George Lucas è il produttore del film ma anche la sua anima pulsante. Ha fortemente voluto il film come fortemente ha preteso Spielberg come regista. Nello stesso periodo si stava occupando del secondo capitolo della saga di Star Wars, L’impero colpisce ancora e utilizzò parte del team tecnico, scenografie e location per entrambi i film. Nel 1981 Lucas era l’imperatore della nuova Hollywood e tutto ciò che toccava sfornava banconote: Indiana Jones non fu da meno. Attualmente, nel pacchetto della Lucasfilm passato alla Disney, vi sono anche i diritti sul grande archeologo. Vedremo cosa succederà.

Il film fece incetta di candidature e di statuette, soprattutto di natura tecnica. 5 gli Oscar su ben 9 candidature, tutti tecnici e tutti meritati. Una candidatura ai Golden Globes come miglior regista per Steven Spielberg, più un’infinità di premi minori.

La scena da incorniciare:

Come non citare la prima scena della fuga dalla tomba, dove regia, montaggio, effetti speciali e stunts crearono una delle scene più famose della storia del cinema e un vero capolavoro da vedere senza respirare.

Tra le numerose scene perfette del film, mi piace particolarmente la scazzottata di Indy con un meccanico nazista mentre un aereo pronto al decollo, ruota sulla pista, diventando, di fatto, il terzo antagonista della scena.

Ecco le due scene su citate:

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=aADExWV1bsM[/youtube]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=aADExWV1bsM[/youtube]

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