Wrath of Man - Recensione Commento
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Wrath of Man – La Furia di un Uomo: recensione del film con Jason Statham


Abbiamo visto Wrath of Man – La Furia di un Uomo, il nuovo action-thriller con protagonista Jason Statham, da poco distribuito su Prime Video. Questa è la recensione.

Nato dalla mente eclettica del regista Guy Ritchie, il film è tratto dal film “Le Convoyeur” e conta un cast di tutto rispetto formato, oltre che da Jason Statham, anche da Josh Hartnett, Scott Eastwood, Andy Garcia e Holt McCallany. La release nordamericana è avvenuta lo scorso maggio ottenendo anche un discreto risultato al botteghino, la distribuzione internazionale è poi stata affidata a Prime Video.

La trama di Wrath of Man segue un uomo dal temperamento schivo e rude che inizia a lavorare all’interno di una società di portavalori. Il suo ingresso in questa nuova società, però, nasconde un secondo fine misterioso. Nello stesso periodo in città iniziano a consumarsi drammatiche rapine a portavalori il più delle volte finite nel sangue.

REGIA E SCENEGGIATURA

Dopo aver scritto e diretto l’ottimo The Gentlemen, anche questo rivolto al mercato internazionale attraverso la piattaforma digitale Prime Video, l’eclettico regista Guy Ritchie torna finalmente a lavorare con Jason Statham dopo averlo fatto in pellicole iconiche della sua filmografia quali Lock & Stock, Snatch – Lo Strappo e Revolver. Attraverso questo rinnovato sodalizio artistico ne esce fuori un action-thriller “maschio”, che fà della tensione trasmessa allo spettatore un’arma ben sfruttata.

Guy Ritchie con questa nuova prova registica dimostra di avere la forza e la classe di ridisegnare quello che per anni è stato per lui uno stile registico chiaro e indistinguibile, mettendo in mostra una potenza narrativa di prim’ordine. In Wrath of Man non è tanto la storia alla base ad essere potente, ma il modo con cui Ritchie la mette in scena. La cura per i dettagli è pertanto attenta, così come lo è l’alone di mistero che avvolge le vere intenzioni del protagonista della pellicola, mai completamente dissolto fino al suo ultimo atto, assolutamente straordinario, e non solo dal punto di vista prettamente visivo.

Ma Wrath of Man non è soltanto il classico revenge movie dove il protagonista spara all’impazzata senza essere mai domo, ciò che rende preziosa la sua messa in scena è difatti una sceneggiatura chiara che punta dritto al cuore dello spettatore, divisa in capitoli ma soltanto per alimentare quell’alone di mistero che tanto si sposa con la caratterizzazione quasi spartana del suo “quasi iconico” protagonista.

FOTOGRAFIA, MONTAGGIO E VARIE

Wrath of Man si gioca molto del suo successo attraverso il lavoro splendido svolto dal punto di vista tecnico. Nel particolare, brilla la fotografia di Alan Stewart, bravo nel ridipingere una Los Angeles con tonalità di colori in grado di sottolineare un degrado talvolta celato nelle grandi produzioni hollywoodiane. Ottimo il lavoro svolto in cabina di montaggio: a tal proposito la sceneggiatura anche grazie al montaggio di James Herbert, il cui lavoro “snellisce” con classe alcuni passaggi narrativi chiave. A completare la nostra disamina tecnica, ovviamente, non poteva mancare un piccolo cenno alle scenografie che ben si sposano con la fotografia.

CAST

Jason Statham è l’uomo giusto al momento giusto. “Scoperto artisticamente” proprio da Ritchie, l’action man Statham dimostra ancora una volta di avere un carisma tale da sopportare il peso di un’intera pellicola. Con Wrath of Man l’attore deve fare a meno del classico fascino da eroe scanzonato che ha contraddistinto la sua carriera, qui infatti mette in scena un personaggio che fà della sofferenza interiore la sua arma migliore. Mistero, rudezza e bravura nell’arte della morte, sono le caratteristiche di un personaggio che di certo si ritaglierà uno spazio importante nella sua sua celebre carriera.

Nel cast c’è spazio per il desaparecido Josh Hartnett, maturo fisicamente ma involuto dal punto di vista artistico, per la promessa hollywoodiana mai mantenuta rappresentata da Scott Eastwood, e per tanti cosiddetti “gregari”, vedi Holt McCallany, Jeffrey Donovan e Eddie Marsan, nessuno dei quali capace di riempire “artisticamente” la sceneggiatura, senza però mai togliere spazio alla centralità nella sceneggiatura di Statham.

CONCLUSIONE

Wrath of Man – La Furia di un Uomo è senza dubbio un film riuscito, forse tra i migliori in carriera di Guy Ritchie. Un film capace di appassionare lo spettatore senza troppi fronzoli, e questo perchè diretto e privo di “lungherie” inutili. Jason Statham, inoltre, si dimostra capace di emozionare anche senza dover per forza distruggere intere schiere di cattivi.


Wrath of Man - La Furia di un Uomo
Wrath of Man - La Furia di un Uomo: recensione del film con Jason Statham

Regista: Guy Ritchie

Data di creazione: 2022-01-09 12:10

Valutazione dell'editor
4

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