In occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la Laguna ha ospitato un importante momento di confronto sul rapporto tra arte, tecnologia e futuro del cinema. Si è tenuta infatti la seconda edizione di The Future of… Creativity, simposio di riferimento presentato da Finch & Partners e Creative Artists Agency (CAA) con il supporto di Mastercard, che ha visto riuniti interpreti, registi e personalità di spicco globale come George Clooney, Maggie Gyllenhaal e il Premio Oscar Giuseppe Tornatore.
Moderato dalla giornalista Emily Maitlis, il forum si è sviluppato attraverso due tavole rotonde dedicate sia all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro quotidiano degli artisti, sia alle implicazioni etiche, commerciali e politiche della tecnologia.
Le testimonianze dei protagonisti: dal set di Maggie Gyllenhaal all’allarme di George Clooney
I panel hanno offerto spunti di riflessione diretti dall’esperienza sul campo. Maggie Gyllenhaal ha condiviso i limiti riscontrati nell’uso dell’IA sul set del suo ultimo progetto da regista, dove si era provato a sovrapporre il volto di una Marilyn Monroe d’epoca: «Alla fine l’abbiamo scartato perché ciò che traspariva dall’interpretazione umana era molto più commovente, vivo. È l’esatto contrario di ciò che sto cercando. L’intelligenza artificiale non è in grado di replicare le sfumature della recitazione e delle emozioni umane».
Di grande impatto anche l’intervento di George Clooney, che ha analizzato la trasformazione in atto nell’industria dell’intrattenimento e i rischi della disinformazione: «L’IA avrà lo stesso problema che ho io come regista: creare una star è difficile, per questo non credo che tutto verrà sostituito, ma sarà una rivoluzione. Ciò che deve preoccuparci è chi possiede questi strumenti e come Ci informiamo. I video generati con l’IA possono diventare pericolosi: chi ha davvero il controllo?»
Il regista Giuseppe Tornatore ha invece assunto una prospettiva più filosofica, riflettendo sulla possibilità di ricreare attori scomparsi o persone care: «Questa è una promessa di immortalità, c’è un confine che non dovrebbe mai essere superato». Tra gli altri relatori del simposio figura la presidente di Signal Meredith Whittaker, il compositore Alexandre Desplat, il produttore Lorenzo Mieli e il cardinale José Tolentino de Mendonça.
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