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Venezia 77, sesto giorno: tra “Omelia contadina” di Alice Rohrwacher e “One Night in Miami”

Al sesto giorno della 77ª Mostra del Cinema della Biennale di VeneziaLunedì 7 Settembre, entrano in competizione Never Gonna Snow Again di Małgorzata Szumowska e Dear Comrades! del russo Andrei Konchalovsky. Fuori concorso sono stati presentati One night in Miami di Regina King e Omelia contadina di Alice Rohrwacher.

Dear Comrades! del russo Andrei Konchalovsky, girato in bianco e nero, ripercorre un episodio della storia sovietica avvenuto nel 1962, la repressione dei lavoratori di una fabbrica di locomotive a Novocherkassk per mano dell’esercito e del KGB.  In tutto ciò, si inserisce il dramma personale di Lyudmila, dirigente locale del partito comunista, che si trova a cercare disperatamente la propria figlia diciottenne dispersa tra le fila dei rivoltosi.

Never Gonna Snow Again della polacca Małgorzata Szumowska  è la storia di un giovane massaggiatore che lavora a domicilio in quartiere borghese di Varsavia. I suoi clienti, seppure facoltosi e apparentemente senza problemi, nascondono in verità non pochi irrisolti esistenziali. Il film è basato su una sceneggiatura scritta insieme a Michał Englert, per l’occasione anche coregista. La solitudine esistenziale è al centro di questo film; siamo, forse, tutti sperduti e alla ricerca di uno spirito guida che ci indichi la via da seguire.

Omelia contadina di Alice Rohrwacher e Jr,è stato presentato fuori concorso. Il film racconta di una comunità contadina si riunisce su un altopiano al confine tra tre regioni per celebrare il funerale dell’agricoltura contadina. “Omelia contadina’ non è non è un film né un’opera d’arte – ci tiene a precisare la Rohrwacher – ma un’azione cinematografica nata pensando di usare la conoscenza che abbiamo del mondo del cinema per sostenere la lotta di questi agricoltori” e aggiunge che l’idea è nata l’autunno scorso e proprio durante una passeggiata sul confine tra Umbria, Lazio e Toscana “raccontavo all’amico e artista JR le mie preoccupazioni sulla distruzione del paesaggio agrario, violato dal proliferare di monoculture intensive che stanno plasmando interi territori. Gli raccontavo, da figlia di un apicoltore, della grande moria di insetti che ne deriva, e delle lotte dei piccoli contadini che provano ad arginare questo fiume in piena di speculazioni, sussidi, pesticidi”. 

One night in Miami è il debutto registico di Regina King, premio Oscar per Se la strada potesse parlare. Presentato fuori concorso, racconta lo storico incontro avvenuto in un hotel di Miami tra Malcom X, Cassius Clay, Sam Cook e Jim Brown, icone della cultura black americana. La dimensione è quella di una pièce teatrale, da cui il film è tratto. I personaggi sono chiusi in una stanza impegnati a riflettere sulla loro situazione. Regina King dedica questo film ai neri d’America, alla loro fratellanza, alle loro battaglie per i diritti civili e l’uguaglianza razziale, alla loro speranza di non subire più ingiustizie. Acclamato dalla stampa internazionale, questo film punta agli Oscar 2021.

DI SEGUENTE, I RESOCONTI DELLE PRIME GIORNATE DI VENEZIA 77

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