Mancano 24 ore alla cerimonia di chiusura di questa 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma oggi sono stati resi noti i vincitori del Premio Pasinetti, del Premio FIPRESCI e del Mouse d’oro.

Il film d’animazione Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone che ha entusiasmato pubblico e critica presenti al lido si è aggiudicato il Premio Speciale Francesco Pasinetti 2017 SNCGI ed è stato designato film della critica dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

Gatta Cenerentola, inoltre, ha vinto il premio Open con la seguente motivazione:

“Gatta Cenerentola rivisita un testo della tradizione letteraria italiana impiegando le tecniche più innovative dell’animazione. Il risultato è un’originale unione di temi sociali e ambientazioni futuristiche immersa in un’atmosfera steam punk. A fare da eco a questa diversità visiva, una musica sapientemente studiata per armonizzare note tipiche della canzone napoletana a sonorità jazz e post-moderne. Gatta Cenerentola riscatta inoltre l’utilizzo del dialetto napoletano inaugurando di fatto una nuova auspicabile tradizione del cinema d’animazione italiano. La riscrittura di una fiaba pluricentenaria, il sapore squisitamente pittorico delle immagini, la ricercatezza della colonna sonora, la scelta di una lingua preziosa omaggio a una delle più prestigiose tradizioni teatrali e letterarie scrivono l’alto valore artistico di Gatta Cenerentola.” 

Il documentario Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman (in concorso) oltre ad aver ricevuto il plauso unanime della critica, ha vinto il Premio FIPRESCI con la seguente motivazione:

“Essenziale e tempestivo tributo ai legami intellettuali condivisi dalle nostre comunità per la dedizione nei confronti di un bene cittadino consacrato alla conservazione della cultura e per il suo richiamo alla necessità di rinutrimento costante dello spirito di conoscenza e verità.”

A ricevere il Mouse d’oro, il premio assegnato dai siti di cinema, è invece Mektoub, My Love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche.