I film di Quentin Tarantino, così fitti di dialoghi e interpretazioni sopra le righe, si assaporano meglio nella versione originale (nonostante l’ottimo lavoro compiuto dai nostri doppiatori) così da cogliere tutte le sfumature dello slang che da sempre è tra le caratteristiche del cinema pulp del regista di Knoxville.

Non si esime l’ultima sua fatica, The Hateful Eight, che il prossimo 10 febbraio Uci Cinemas proporrà in versione originale sottotitolata per la rassegna Film in English. Il film è ambientato pochi anni dopo la fine della Guerra Civile americana; il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell), chiamato “Il boia”, scorta la latitante Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh) verso la forca. Nel corso del loro viaggio incontrano due sconosciuti: il Maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), un ex soldato di colore dell’Unione diventato un cacciatore di taglie e Chris Mannix (Walton Goggins) un rinnegato del Sud che si autoproclama nuovo sceriffo della città. A causa di una tormenta di neve sono tutti costretti a rifugiarsi nell’emporio gestito da Minnie, dove vengono attirati con l’inganno in un terreno molto pericoloso.

Nonostante non possa essere considerato un capolavoro del regista per la sua eccessiva lunghezza, la sua eccessiva verbosità e la mancanza di dialoghi celebri che hanno reso famoso Tarantino, così come anche la mancanza di dialoghi capaci di tenere incollato lo spettatore nonostante non accada nulla, il film merita di essere visto in originale per poter apprezzare maggiormente le interpretazioni del nutrito cast di attori su cui svetta una silenziosa, ma graffiante, Jennifer Jason Leigh, candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista.