Trolls World Tour, recensione del cartoon DreamWorks

Trolls World Tour è un film d’animazione del 2020, diretto da Walt Dohrn e David P. Smith, Questa è la recensione.

Dopo gli eventi del capitolo precedente (Trolls), Poppy e Branch scoprono che sono solo una delle sei diverse tribù di Troll sparse in sei diverse terre, ed ognuna è dedicata a una diversa forma di musica: Pop, Funk, Musica classica, Techno, Country e Rock. Il loro mondo sta per diventare molto più grande.

Il membro della famiglia reale hard-rock – la malvagia regina Barb – aiutata da suo padre Re Thrash, vuole distruggere tutti gli altri tipi di musica per lasciare che il rock regni supremo. Con il destino del mondo in gioco, Poppy e Branch, insieme ai loro amici: Grandino, Seta, Ciniglia, Cooper, DJ Suki, Guy Diamante e Tiny Diamante, decidono così di visitare tutte le altre terre per unificare i Trolls in armonia con Barb. Nel frattempo, Branch cerca di trovare un modo per dire a Poppy cosa prova per lei.

COMMENTO. Sin dai primissimi minuti, lo “stile Trolls” si palesa in maniera predominante, con colori, musica e tanti paesaggi da favola. Il prologo presenta l’antagonista della storia, ma fa anche da collante tra le due pellicole. La narrazione prosegue tra colpi di scena ed eventi divertenti i quali, nonostante il palesarsi di una certa mancanza di originalità, risultano col passare dei minuti congeniali al messaggio che i filmmakers vogliono veicolare al pubblico col loro film.

Trolls World Tour presenta sottili citazioni a pellicole della storia del cinema, alcune molto accurate, con piccoli dettagli celati che solo un attento cinefilo può notare: la più evidente è senza dubbio il “giurin giurello” che tanto ricorda il “voto infrangibile” presente nella celebre saga di Harry Potter. Dal lato tecnico un plauso va all’animazione, perfetta e impeccabile così come lo era stato per il primo capitolo. Grande importanza va data anche alla colonna sonora, con canzoni famose, inserite nel momento giusto.

Una strabiliante Elodie nel regalare la voce alla Regina Barb, antagonista della storia, dimostra di avere ottime doti da doppiatrice; sorprende anche Stash, qui “nei panni” di Branch (nel primo film era Alessio Bernabei). Non impressiona il doppiaggio di Francesca Michielin, la voce della sua Poppy il più delle volte è resa troppo stridula e melensa, a nostro avviso tutt’altra storia la tenerezza data al personaggio da Elisa nel capitolo precedente.

Trolls World Tour è un film adatto a tutta la famiglia, carico di colori e divertimento, con un messaggio universale su cui tutti dovremo ragionare specie in questo periodo.

Classificazione: 3.5 su 5.

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