Treadstone, recensione della serie spin-off di Jason Bourne

Amazon Prime Video ha rilasciato la prima stagione di Treadstone, la nuova serie ispirata al mondo di Jason Bourne e creata da Tim Kring. Questa la recensione.

Trama: Berlino 1973, in un covo del KGB facciamo la conoscenza di John Bentley (Jeremy Irvine), un agente della CIA in mano ai sovietici. John riuscirà a scappare dando vita ad una serie di eventi che ci trasporterà fino ai giorni nostri facendoci conoscere un mondo di spie sotto copertura - le cicale - che i sovietici avevano imparato a formare e a rendere dormienti in attesa di essere risvegliate. Ai giorni nostri sembra che qualcuno stia attivando nuove risorse e che ciò che è stato sviluppato in URSS decenni addietro, sia ora a disposizione di nuovi e sconosciuti burattinai.

Chi tira le file di quello che la CIA aveva denominato operazione. Treadstone?

Commento

Serie tv avvincente che parte bene, ma che rallenta per poter dar spazio alla miriade di personaggi ed avvenimenti che la compongono. Superata la citata fase di stanca, però, accelera di episodio in episodio fino ad un finale avvincente e scoppiettante. Non mancano i tanto amati colpi di scena.

Dieci gli episodi, e sei i registi, per una spy story televisiva che spazia nel tempo e tra i continenti per riuscire a dipanare una intrigata sciarada capace di coinvolgere KGB, CIA e le nuove dittature, come ad esempio quella Nordcoreana. Tra i film director, citiamo con piacere il nome di Salli Richardson, regista che, dopo il successo da attrice ottenuto con Eureka, si è rivelata essere a suo agio anche dietro la macchina da presa.

Tanti gli attori in campo, e questo anche per poter gestire una duplicità di personaggi che abbraccino un ampio periodo storico che va dal ’73 ad oggi. Oltre al bravo Jeremy Irvine, vogliamo ricordare anche Michelle Forbes, Tracy Ifeachor, ed ancora Emilia Schüle e Gabrielle Scharnitzky, queste ultime protagoniste di un'alternanza riguardo l’interpretazione della giovane e l’attempata Petra, agente del KGB. La prima la mostra nel fiore degli anni conturbante ma allo stesso tempo spietata, l’altra come una pericolosa arma, disillusa dalla vita per un evento che solo all’ultimo ci sarà dato conoscere.

Bella la ricostruzione della Berlino prima della caduta del muro, con un armamentario da spia che ci riporta alla memoria i primi film di James Bond. Con ancora sotto gli occhi i tanti film della saga Bourne, è possibile scorgere in Treadstone tutti quegli elementi distintivi di un universo narrativo ben più ampio, e bisognoso di essere analizzato ed approfondito. Colpiscono positivamente, inoltre, le scene di inseguimento e le sparatorie realizzate dai filmmaker in giro per le varie locations apprezzate nel corso della serie.

Amazon, con le ultime produzioni, sembra aver trovato la giusta quadratura del cerchio, ed inizia a far sentire la propria voce nell’agguerrito mondo dello streaming.

Consigliamo Treadstone e speriamo che la strada intrapresa dagli autori possa portare alla riconferma per una seconda stagione.

Classificazione: 3 su 5.

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