Toy Story 5: i bambini crescono ma i giocattoli rimangono

Toy Story 5: i bambini crescono ma i giocattoli rimangono

La magia Pixar torna al cinema con Toy Story 5 dove i giocattoli mettono in discussione la loro esistenza e il loro rapporto con la piccola Bonnie a causa dell’arrivo di un nuovo giocattolo, il tablet Lylypad. Il film è scritto e diretto da Andrew Stanton. Questa è la nostra recensione.

Prima o poi tutti i bambini crescono, ed è in quella fase di cambiamento che i giocattoli si ritrovano a fare i conti con il proprio futuro. Questo passaggio “obbligatorio” lo già vissuto in altri episodi della saga di Toy Story, abbiamo sofferto con i giocattoli che si sono sentiti messi da parte a causa di un nuovo arrivato, per la partenza per il college del loro bambino ormai diventato adolescente, o semplicemente perché non rappresentano più il “giocattolo preferito” e non sanno più qual è il proprio obiettivo.

Arriviamo alla visione di Toy Story 5 con un’apparente consapevolezza di aver superato incertezze e ostacoli, insieme ai giocattoli, di non essere ancora del tutto cresciuti e di aver ancora bisogno di loro, della loro compagnia perché non ci fanno sentire soli. Ma è proprio così?

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Toy Story 5 recensione

Bonnie ha 9 anni circa, non è più una bambina che frequenta la materna, sta crescendo e inizia a guardarsi intorno. È felice di giocare ancora con Jessie, Buzz, T-Rex, Forky ma, avverte che qualcosa non va, non ha amici con cui condividere la sua spontaneità. Perché nessun bambino vuole giocare con lei e i suoi giocattoli, cosa sta succedendo ai suoi coetanei? Nelle loro vite sono arrivati i tablet! E così, anche i suoi genitori cedono e le fanno recapitare Lilypad. Come successe con l’arrivo di Buzz, i giocattoli sono spaventati dal nuovo arrivato e da come esso sembra risucchiare il tempo della loro piccola amica. Lilypad è un tablet con tante funzioni tra cui quello di riuscire a dare a Bonnie una rete sociale di amicizie, tutte connesse al dispositivo con la capacità di giocarci insieme.

Se negli episodi precedenti i giocattoli entravano in competizione con altri giocattoli, qui la sfida si alza di livello perché ci troviamo di fronte all’avvento della tecnologia, all’iperconnessione come nuovo metodo di socializzazione: Lilypad può dare a Bonnie quello che i giocattoli non le possono più dare.

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La tecnologia non viene qui demonizzata, i giocattoli di fatto riconoscono in lei una possibile risorsa per la felicità della loro bambina, ma Jessie non riesce a farsi da parte. È lei al centro della storia di Toy Story 5, è lei a rimanere convinta che Bonnie non debba abbandonare il suo carattere spontaneo e soprattutto non debba perdere la sua capacità di immaginare mondi nuovi con i giocattoli protagonisti.

Anche in questo episodio non mancano le avventure in nuovi luoghi, nuovi incontri e ritorni emozionanti come quello di Woody. Non mancano risate, scene emotivamente provanti e momenti di riflessione, in pieno stile Pixar.

Toy Story 5 ci costringe ad una riflessione profonda, a conoscerci o riconoscerci attraverso gli occhi di un altro, perché tutti infondo desideriamo essere visti ma, nel farlo, non dobbiamo dimenticare chi siamo dentro di noi. E sopratutto, non dobbiamo sentirci isolati dai cambiamenti bensì accoglierli e integrarli nel nostro modo di vivere, senza perdere la nostra spontaneità.

Toy Story 5 arriva nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 18 giugno, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Toy Story 5: recensione del nuovo capitolo della saga Pixar
ToyStory5

Regista: Andrew Stanton

Data di creazione: 2026-06-17 10:56

Valutazione dell'editor
4

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