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The Tender Bar: recensione del film di George Clooney con Ben Affleck


Tra le novità del catalogo di gennaio di Prime Video c’è The Tender Bar, ottavo film diretto da George Clooney con Ben Affleck; un film liberamente ispirato alla storia del giornalista statunitense J.R. Moehringer raccolta nel romanzo autobiografico Il bar delle grandi speranze. Vi presentiamo la recensione.

The Tender Bar: trama

Figlio unico di madre single, J.R. (Tye Sheridan) cresce ascoltando alla radio la voce del padre, un dj di New York che ha preso il volo prima che lui dicesse la sua prima parola. Il ragazzino cresce insieme a sua nonno (Christopher Lloyd) e allo zio Charlie (Ben Affleck) che gestisce un bar.

Nel locale dello zio, The Dickens, J.R. trova una seconda casa e conosce personaggi particolari e bizzarri che, diventano talvolta delle figure paterne che lo renderanno uomo. Intanto, il ragazzo prova a realizzare i propri sogni, supportato dallo zio e dalla madre (Lily Rabe) che é determinata nel poter dare al figlio quelle opportunità che lei stessa non ha avuto.

La narrazione ha inizio nel 1972 quando J.R. ha solo 9 anni (Daniel Ranieri), e prosegue fino a quando il protagonista, ormai cresciuto, ha ottenuto una borsa di studio a Yale, il lavoro dei suoi sogni e una relazione appagante. Nulla di tutto questo, però, sembra soddisfarlo davvero: così J.R. ritorna nel bar della sua infanzia.

Appassionata e malinconicamente divertente, una grande storia di formazione e riscatto, di turbolento amore tra una madre e il suo unico figlio, ma anche l’avvincente racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo e un indimenticabile ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.

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George Clooney sceglie di dirigere una storia dai toni nostalgici, di un’America provinciale e proletaria degli anni settanta che non c’è più, in cui snocciola l’intimità di una famiglia e la ricerca ossessiva di una paternità di sangue assente e di una paternità allargata che diventa un punto di riferimento. Lo sceneggiatore William Monahan sceglie di concentrarsi su alcuni episodi dell’infanzia di J.R. e della sua permanenza al college, per mettere in scena una famiglia disfunzionale che riesce ad andare avanti grazie all’amore e al sostegno, forze motrici per raggiungere i propri sogni.

The Tender Bar é un perfetto film di formazione, il cosidetto coming of age, con una narrazione lineare della crescita del suo protagonista senza picchi scenici che sfaldano la sua narrazione.

La storia di J.R. ci ricorda che tutti i bambini meriterebbero uno zio come Charlie, o semplicemente una persona (adulta) che lo ami incondizionatamente, che lo ascolti, gli dia buoni consigli e risponde alle sue domande nel modo più veritiero possibile.

The Tender Bar si concentra sulle relazioni di J.R. senza dover obbligatoriamente approfondire i suoi rapporti con ogni membro della sua famiglia: suo nonno é un vecchio egoista a cui pesa prendersi cura della famiglia ma, per lui, sarà presente in una giornata particolare e molto importante; sua madre cerca di dargli quelle opportunità che lei non ha potuto avere, ed é la sua prima sostenitrice nella sua carriera da scrittore. É zio Charlie, l’unico a credere fortemente in lui, e a parlargli alla pari, dispensando consigli per farlo crescere senza imposizioni: é il primo a capire che il ragazzo è portato per la scrittura e ha “quel qualcosa in più”.

Ben Affleck in The Tender Bar é in stato di grazia, rubando la scena agli altri interpreti, dimostrando che quando gli viene affidato il giusto ruolo, lui é in grado di brillare senza pompose scene action. É perfetto nei panni dello zio Charlie, anzi, il suo personaggio sembra un evoluzione di Chuckie Sullivan (Will Hunting). Un uomo che non ha potuto frequentare il college e lavora nel pub di quartiere, dove serve whisky e saggezza. La sua recitazione concede al suo personaggio un equilibrio umano che non lo rende mai eccessivamente freddo nei rapporti o, al contrario calorosamente affettuoso.

In realtà, lo spettatore conosce lo zio Charlie attraverso gli occhi di J.R., e ne rimane ammaliato dalla sua capacità di essere un punto di riferimento per il ragazzo pur non rappresentando un eroe senza macchia

The Tender Bar é una storia intima, dai toni nostalgici, descritta da toni caldi della fotografia, dall’illuminazione tendente all’arancione e al pastello degli interni, mettendo in luce i ricordi di un giovane ragazzo diventato uomo grazie ai consigli del suo mentore-zio Charlie interpretato da un magnifico Ben Affleck.


The Tender Bar
The Tender Bar: recensione del film di George Clooney con Ben Affleck

Direttore: George Clooney

Data di creazione: 2022-01-09 20:12

Editor's Rating:
3

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