The Square film commento
Recensioni

The Square: commento al film vincitore della Palma d’Oro 2017


The Square è un film del 2017 diretto da Ruben Östlund, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes. Questo il commento.

Il film racconta le vicende di Christian, il curatore del museo d’arte contemporanea situato nel Palazzo Reale di Stoccolma. Alle prese con una nuova installazione artistica intitolata “The Square”, egli dovrà fare i conti anche con il tema principale dell’opera, la fiducia, quando verrà derubato.

Con l’aiuto del gps, Christian e il suo collaboratore Michael (sfruttato per risolvere i problemi con l’altro mondo), si recano nello stabile in cui si trova la refurtiva che, attraverso una lettera minatoria fatta recapitare ad ogni inquilino del palazzo, sarà restituita al proprietario.

Un metodo poco ortodosso ma funzionale alla paura di Christian di affrontare di petto una realtà così distante dalla propria. Tutto rischia di minare la tranquillità del mondo abbottonato di Christian, da un’amante molto invadente ad un bambino furibondo, passando per una campagna pubblicitaria mirata proprio a scatenare il caos. Evidenziata, dunque, l’opposizione tra eccesso di apparenza ed estrema disinibizione, come se non vi fossero vie di mezzo in una sorta di polarità patologica.

In questo senso, la rappresentazione massima della disinibizione patologica (e a definirla in maniera così naïf è un tourettico, pensate un po’), è l’uomo affetto dalla Sindrome di Tourette, chiaro elemento di disturbo in quello sterile spompinamento reciproco mascherato come intervista (maledetta Tourette. Sta’ zitto, Federico!).

Quanta crudeltà è necessaria per accedere alla nostra umanità?” è l’interrogativo posto a più riprese in ‘The Square’, sapientemente riproposto dalla performance artistica in cui un uomo-scimmione semina il panico per parecchi minuti prima di essere bloccato dai presenti.

Tutto ruota, dalla fotografia alla scenografia, attorno al quadrato: la figura geometrica che consta di quattro lati perfettamente uguali, trova le sue contraddizioni nel mondo reale, dove i lati sono così diversi tra loro da far risultare inappropriata la formula A=L².

E qui trova senso l’opera The Square, un quadrato magico in cui ogni problema trova comprensione: un quadrato, un modo come un altro di isolarsi, una caduca evasione. Ma, d’altronde, chi attribuisce all’arte un valore risolutivo ne ha probabilmente frainteso il significato.

Classificazione: 3.5 su 5.

Lascia un Commento...