Marvel Television ha rilasciato su Disney+ un inedito speciale televisivo dedicato a The Punisher dal titolo “The Punisher: One Last Kill“, riportando in scena il celebre vigilante interpretato da Jon Bernthal in un’avventura solitaria cruda e senza censure che si colloca cronologicamente poco prima degli eventi della serie Daredevil Rinascita.
Questo nuovo tassello del Marvel Universe si distacca nettamente dalle recenti produzioni seriali del brand, abbandonando le formule standardizzate per abbracciare una narrazione adulta e viscerale. La casa di Topolino sembra aver finalmente compreso che l’anima di determinate icone della linea fumettistica Marvel Knights non può essere edulcorata, accettando il rischio di andare contro le proprie storiche linee guida per famiglie.
Chi temeva un ammorbidimento del personaggio per esigenze di target rimarrà profondamente stupito. La violenza, il tono cupo e la caratterizzazione psicologica del protagonista sono assolutamente in linea con le aspettative degli appassionati.
The Punisher recensione: la prova di Jon Bernthal tra azione e violenza
Il pilastro assoluto e cuore pulsante dell’opera rimane Jon Bernthal. Il suo Frank Castle si conferma impressionante per intensità emotiva e fisicità, confermando le ottime doti già mostrate dall’attore nelle passate stagioni. L’interprete scava a fondo nell’anima tormentata di uno degli eroi più complessi del panorama fumettistico, dominando la scena in ogni singola inquadratura.
Le ambientazioni metropolitane di una New York periferica e sotterranea sono ben delineate dal regista Reinaldo Marcus Green, che immerge le strade in colori freddi e taglienti. La fotografia viene accompagnata da una colonna sonora dalle forti sonorità underground, la quale tuttavia in alcune occasioni specifiche risulta persino troppo invadente rispetto all’azione.
Sul fronte dei combattimenti, lo speciale vive di evidenti luci e ombre. Se da un lato lo scontro corpo a corpo mantiene una fisicità cruda e sporca, dall’altro l’uso della CGI in determinate sequenze d’azione appare fin troppo costruito, superando il puro realismo e spezzando il perfetto equilibrio visivo. Si avverte la chiara sensazione che una messa in scena più artigianale avrebbe giovato alla resa finale.
La sceneggiatura co-firmata dallo stesso Bernthal si dimostra l’anello più debole della catena. La trama appare debole e priva di reale mordente, quasi resa superflua da una messa in scena iper-adrenalinica che punta tutto esclusivamente sul ritmo. Il racconto funge da mero ponte narrativo, utile a rimettere in gioco il personaggio nei bassifondi della città mentre Matt Murdock è impegnato a Hell’s Kitchen.
Le vicende si collegano infatti direttamente a quanto raccontato di recente nella nostra recensione di Daredevil Rinascita, ma preparano soprattutto il terreno per le prossime apparizioni cinematografiche del vigilante nell’MCU, il cui ritorno è già stato ufficializzato nel primo trailer di Spider-Man: Brand New Day.
Il verdetto sullo speciale dedicato a Frank Castle aka The Punisher
In definitiva, lo speciale di The Punisher: One Last Kill è un evento riuscito che centra l’obiettivo dell’intrattenimento viscerale. Nonostante una scrittura scialba e una CGI a tratti zoppicante, la pellicola restituisce la dovuta ferocia a un’icona dei fumetti. Un’operazione qualitativamente non eccelsa, ma caldamente consigliata agli amanti storici del personaggio.
The Punisher: One Last Kill è attualmente disponibile sul catalogo di Disney+.
The Punisher recensione: lo speciale Marvel con Jon Bernthal

Regista: Reinaldo Marcus Green
Data di creazione: 2026-05-16 17:36
3.5
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