Nonostante l’attesa per i nuovi episodi sia ancora alta, HBO guarda già al futuro di uno dei suoi franchise di punta. Secondo quanto riportato da Deadline, infatti, il cast della terza stagione di The Last of Us si arricchisce di nomi di peso: Patrick Wilson (Watchmen, The Conjuring) e Jason Ritter (Matlock) si uniscono ufficialmente alla produzione in ruoli ricorrenti.
La curiosità maggiore riguarda proprio Ritter: l’attore aveva già partecipato alla prima stagione “sotto copertura”, interpretando un Clicker non accreditato in due episodi. Questa volta avrà un volto e un nome: Hanley, un soldato del WLF. Patrick Wilson, invece, vestirà i panni di Jerry, figura chiave legata al passato di Abby (interpretata da Kaitlyn Dever).
Prospettive e cambiamenti nel team creativo
La terza stagione, che potrebbe essere anche l’ultima della serie, vedrà inoltre la promozione a regular di Ariela Barer (Mel), Tati Gabrielle (Nora) e Spencer Lord (Owen), già introdotti nella seconda stagione. Sul fronte creativo, si registra un cambio importante: Craig Mazin rimarrà l’unico showrunner per questo terzo capitolo, dopo l’uscita di scena di Neil Druckmann dalla gestione operativa della serie.
Sebbene i dettagli sulla trama siano ancora riservati, le indiscrezioni suggeriscono che la narrazione della stagione 3 sarà focalizzata fortemente sul punto di vista di Abby, approfondendo le dinamiche interne alle fazioni nate dopo l’apocalisse del fungo Cordyceps.
The Last of Us è stato sviluppato da Craig Mazin (Chernobyl) in collaborazione con il creatore del gioco Neil Druckmann e la produttrice esecutiva Carolyn Strauss (Game of Thrones). Invece Sony Pictures Television, PlayStation Productions, Word Games e Naughty Dog si occupano dell’aspetto produttivo. L’episodio pilota è stato diretto da Kantemir Balagov, mentre tra i registi figurano anche Jasmila Žbanić e Ali Abbasi.
Il boom dei videogame in TV
L’espansione dell’universo di The Last of Us conferma quanto il settore videoludico sia diventato la miniera d’oro per le produzioni televisive contemporanee. Proprio ieri abbiamo parlato dell’importante casting per la serie live-action di Assassin’s Creed in casa Netflix, un altro esempio di come i grandi titoli per console stiano dominando il panorama della serialità d’autore.
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